La moda femminile nell’antico Egitto [Prima parte]

Moda femminile nell'antico Egitto: vestiti colorati, plissettati e leggeri

Com’è noto gli egizi attribuivano un grande valore alla bellezza e alla “moda”.
Vivendo in un paese caldo, l’abito egiziano era leggero e semplice, ad eccezione di quello del Faraone che – rappresentando la divinità – doveva essere carico di simboli esclusivi.

Il modo di vestire degli antichi egizi rispecchiava la posizione sociale alla quale si apparteneva. Le classi sociali meno agiate vestivano meno rispetto alla classe aristocratica che indossava abiti più complessi e più ornamenti. L’uomo era vestito col minimo sindacale a prescindere: normalmente indossavano un semplice perizoma o un corto gonnellino (che solo successivamente si allungherà e plissetterà).

Le donne invece vestivano tuniche arricchite da cinture e leggeri manti, queste vesti aderenti erano sorrette da due bretelle che arrivavano sotto il seno talvolta lasciandolo scoperto. Nel corso del tempo la moda si arricchì di dettagli preziosi, così, sopra le semplici tuniche le donne indossarono degli abiti trasparenti dai colori vivaci, mentre nel Nuovo Regno (forse per influenza dei popoli orientali) venne alla luce la moda di plissettare le tuniche e di ampliare le maniche.

parete di un'antica tomba egiziana raffigurante egiziane con abiti velati e collane ampie fin sulle spalle

Dai tessuti ritrovati nelle sepolture si deduce che il lino era la stoffa più utilizzata per realizzare abiti, bende per avvolgere le mummie, cinture, tappeti, tuniche o coperte.
Più precisamente venivano usati gli steli di lino più giovani e morbidi per creare indumenti intimi o confezionare vesti femminili, mentre gli steli più maturi per produrre vesti di uso domestico e biancheria per la casa; in ultimo le fibre degli steli più duri erano usate per realizzare corde e stuoie.

In modo sporadico furono lavorate anche altre fibre come la canapa, la lana introdotta in Egitto in età romana per creare elaborati arazzi ed in epoca greca fu utilizzata la seta per realizzare raffinate vesti femminili.
Il cotone fu utilizzato in Egitto dal III a.C. ma trovò il suo massimo utilizzo solo dopo la conquista araba del 640 d.C. e a tal proposito Plinio affermò che nel sud dell’Egitto, in prossimità della Nubia, si trovava una pianta chiamata Gossypium e dalla cui lavorazione delle fibre si poteva ricavare un pregiato cotone.

Il lino a seconda del trattamento cui era sottoposto assumeva colorazioni che andavano dal grezzo al bianco splendente, la colorazione più apprezzata ed utilizzata.

Pareti sud della Tomba di Nakht nella necropoli tebana di Sheikh-Abd-el-Qurna

Cosa veniva utilizzato per tinteggiare i tessuti? Solitamente venivano utilizzate sostanze di origine vegetale e fra queste l’Isatis tinctoria (detta anche Guado o Gualdo) una pianta dalla quale si ricavava un rosso porpora e successivamente, attraverso la fermentazione delle foglie, si otteneva il colore verde ed il blu. Dalla lavorazione della pianta Indigofera tinctoria si otteneva un colore blu intenso, dalla radice della pianta Rubia tinctorum (Robbia) si otteneva il colore rosso, il giallo estratto dalla Carthamus tinctorius (cartamo o zafferanone). C’erano tuttavia anche colori di origine animale come il rosso estratto da un parassita delle querce (Coccus ilicis)

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FONTI DELLE IMMAGINI:
http://faidatemania.pianetadonna.it/gallery/motivi-egizi-parte-nuovo-look-182012-2.html
http://www.stilearte.it/lantico-egitto-in-un-bicchiere-di-vino/
http://profyasser.wordpress.com/2008/05/17/fashions-in-ancient-egypt/

di Monia De Tommaso

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15 pensieri su “La moda femminile nell’antico Egitto [Prima parte]

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  11. Ciao Kyutoc, benvenuta nel mio blog che sono contenta ti sia piaciuto. Se la tua Cleopatra si è avvicinata abbastanza? Se la tua Cleopatra ha fascino, sensualità, mistero e bellezza che contraddistingueva una delle donne più importanti della storia d’Egitto allora sì!!! ^-^

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  12. Mah, secondo me sì! Sono un appassionato di filosofia, e mi diverto a disegnare vignette (una strana combinazione vero?) e lei è la mia mascotte! Se ti fa piacere vienimi a trovare (dai una sbirciata dal twitter), potremmo anche fare una collaborazione un giorno!
    Non ti vorrei deludere comunque ma sono un ragazzo! 😛
    Ciao, Fabio

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