La moda femminile nell’antico Egitto [Terza parte]

E’ noto che per gli antichi egiziani purificare il corpo equivaleva a liberare lo spirito da ogni macchia e accattivarsi quindi la benevolenza degli dei. E’ per questo motivo che, secondo autorevoli studiosi del mondo egizio, sarebbe stato lo stesso dio Toth a suggerire ai sacerdoti del suo culto le formule degli aromi più graditi agli dei, così come fece il dio Bes per quanto riguardava i cosmetici.

Cosmesi antico EgittoNon è pertanto un caso, nè oggetto di meraviglia, se l’antico termine coniato per designare un profumo si incontrava sempre in una perifrasi che significava “odore degli dei”, o se, i laboratori dove venivano lavorate le diverse sostanze odorose erano collocati all’interno di templi nei quali sono ancora scritti sulle pareti gli antichi ricettari.

Ma quali erano gli aromi con cui gli antichi Egizi amavano cospargere il proprio corpo?

Vasetti cosmeticiIn genere gli uomini e le donne delle piramidi prediligevano sostanze odorose molto forti, mescolate a grassi animali o ad olii di base, quali il “Balanos”, l’olio di oliva, l’olio di ricino, l’olio di rafano, l’olio di coloquintide e l’olio di sesamo. Di maggior pregio e raffinatezza erano il “Nenufar”, ottenuto con il loto dai fiori azzurri e molto apprezzato da Tutankamen; il “Qamdi”, ricavato dai gigli; il “Kuphty” di cui si fa menzione in un papiro della piramide Cheope e relativamente al quale Plutarco, elencò i 60 elementi che lo componevano. Il prodotto più a buon mercato era il “Chichi”, usato come protettivo solare e definito da Erodoto di “odore nauseabondo” in quanto preparato con olio di ricino.

Cofanetto porta cosmetici antico EgittoI cosmetici, come è noto, erano comunemente usati da maschi e femmine (in quanto siamo diversi da loro pur essendo passati migliaia di anni?). C’erano prodotti per il viso e per il corpo, le labbra, le mani e le unghie; grande importanza aveva l’occhio, che ricordava quello del dio Horus, considerato un potente amuleto. Gli occhi erano sottolineati con una pesante riga di Kohl, minerale pestato e mescolato a grasso animale, e composto da malachite, galena e zolfo che, oltre a valorizzare l’estetica, costituiva un fondamentale rimedio per proteggere la vista dalle infezioni e dai raggi del sole.

Antiche egizieCome ombretto invece si adoperava la polvere verde di malachite. Nelle ricette ritrovate si fa riferimento all’ocra rossa, ai coleotteri e alle formiche tritate per le labbra (sì, avete letto bene, coleotteri e formiche!), alla polvere di alabastro mista a carbonato di soda, sale e miele per il viso, all’olio di oliva, al latte, all’incenso al cipero (pianta erbacea fiorifera) per le rughe, al grasso di rigogolo per tenere lontane le temutissime mosche.

Care lettrici, cosa ne pensate di questi make up?

Scopri la moda femminile nell’antica Grecia e nell’antica Roma! E perchè non lo stile dell’antico Egitto nella moda contemporanea? Potrebbe interessarti anche: La moda femminile nell’Impero bizantino

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.sapere.it/enciclopedia/cosm%C3%A8si.html
http://www.illusionanddesire.com/makeup/il-trucco-e-la-cosmesi-nella-storia-e-nella-societa-gli-egizi/
http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/18666/IDCategoria/57
http://inovemondi.forumfree.it/?t=65642446

di Monia De Tommaso

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...