Allattamento e alimentazione materna

allattamento-e-alimentazione-maternaAllattare è una meravigliosa avventura benché impegnativa: la madre che allatta deve riuscire a reintegrare e energie di un organismo che, anche nel migliore dei casi, risulta impoverito e fronteggiare le richieste inesauribili del neonato. Inoltre, si deve considerare un duplice tipo di dieta rispetto alle condizioni materne: quella dei primi giorni, subito dopo il parto e fino a circa quindi giorni dopo, in cui l’organismo materno è ancora abbastanza provato sia fisicamente sia emotivamente; quelle dal quindicesimo giorno in avanti, quando ormai l’organismo ha riacquistato il suo equilibrio.

La donna che allatta deve considerare il proprio organismo con molta cura:

– Nei giorni immediatamente successivi al parto l’alimentazione della neo-madre deve essere prevalentemente liquida, particolarmente a base di minestrine molto brodose, tè, succhi di frutta, frutta, acque minerali.

Dal quarto giorno in poi la dieta sarà prevalentemente in bianco (riso, pasta in bianco, carni bianche, prosciutto crudo, ecc.).

– In seguito la dieta della madre che allatta deve essere impostata considerando che il suo fabbisogno calorico giornaliero è di circa 600-800 calorie superiore a quello di una donna in condizioni normali (Il fabbisogno calorico di una donna che allatta si aggira sulle 3000 calorie al giorno).

allattamento-e-alimentazione-maternaPartendo da questi presupposti la donna che allatta dovrà avere un’alimentazione varia e comprendente di tutti i principi nutritivi: grassi (meglio se prevalentemente vegetali: olio di oliva, di mais), proteine (particolarmente utili quelle del latte), zuccheri in giusta dose (ad evitare inutili aumenti di peso), vitamine, sali minerali (principalmente calcio, fosforo, ferro).

Si dovranno evitare il cavolo, l’aglio, i porri, i peperoni e gli asparagi perché danno un sapore sgradevole al latte; dovranno essere invece limitati perché di difficile digestione per la madre, i crostacei, i molluschi, la selvaggina, gli insaccati (questi alimenti sono sconsigliabili perché possono causare disturbi intestinali alla madre e diarrea e orticaria nel bambino) e in generale i cibi molto conditi e grassi.

Nel caso in cui siano presenti segni di anemia saranno preferite carni rosse, fegato, alimenti ricchi di ferro e proteine. La dieta, in questo caso, potrà essere completata da un ciclo di iniezioni di estratti epatici e con la somministrazione, per una ventina di giorni, di preparati contenenti ferro.

Bisogna ricordare che:

– Un’alimentazione troppo scarsa può ridurre il volume del latte secreto e se la dieta è carente di vitamine, queste saranno carenti anche nel latte materno.

– Viceversa, un eccesso di grassi nella dieta può aumentare troppo il contenuto di grassi nel latte e provocare disturbi al bambino.

– Durante questo periodo è importante anche che le funzioni intestinali siano tenute sotto controllo e risultino del tutto normali: già il parto ha favorito la comparsa di fenomeni emorroidari irritativi e ha una parte scombussolato i ritmi naturali. È quindi consigliabile una dieta ricca di verdura e frutta secca.

allattamento-e-alimentazione-materna – L’eccessivo affaticamento, un tenore di vita sregolato, le forti emozioni, possono diminuire notevolmente e anche interrompere bruscamente la secrezione di latte.

– La caffeina può essere nociva per il lattante comportando agitazione, tachicardia e sudorazione. Il caffè deve essere sospeso completamente, mentre il tè può essere consumato, ma leggero. Se non si riesce ad abolire il caffè dalla propria dieta allora si può ricorrere a quello decaffeinato.

– Dovrebbero essere abolite le bevande alcoliche (dannose per il fegato e per tutte le cellule dei tessuti che si moltiplicano) e la nicotina (nel lattante l’intossicazione da nicotina causa disturbi intestinali con nausea e diarrea). Tenuto conto però che la nutrice deve avere, e mantenere , un buon equilibrio psicofisico durante tutto l’allattamento, proprio per poterlo condurre nella maniera migliore, se la completa e totale astinenza da queste sostanze sarà di troppo peso, potrà limitare a un bicchiere di vino ai pasti l’assunzione di alcool (ma mai superalcolici!). Si può anche bere la birra, specialmente quella scura purché, naturalmente, non se ne abusi. Sono assolutamente da evitare le bevande ghiacciate.

Leggi l’articolo sull’allattamento e i farmaci.

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://myrome.org/portal/alimentazione-e-allattamento
http://myrome.org/portal/allattamento-e-dieta-ipocalorica
http://www.essere-mamma.it/2013/10/alimentazione-durante-l-allattamento.html
http://www.pediatrico.it/pediatria-co/la-piramide-alimentare/

di Monia De Tommaso

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3 pensieri su “Allattamento e alimentazione materna

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