Rose Bertin e la nascita della moda e della donna moderna

Per chi non lo sapesse, la moda come oggi noi l’intendiamo, nasce con una coppia di donne: la regina di Francia Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena,  e Rose Bertin, la sua modista. Se fino a tutto il Seicento le linee guida da seguire da parte dei “modanti” erano perlopiù dettate dagli ambienti cortesi o dal capriccio di uomini e donne di grandi mezzi, col XVIII secolo si venne affermando una nuova forma di moda basata soprattutto sull’estro e sulla creatività di grandi artigiani. A dettare la moda era ormai risolutamente la Francia e segnatamente Parigi. I merchandes de mode, nelle botteghe in cui vendevano nastri e trine, presero a proporre nuove decorazioni sulla base del loro gusto e di invenzioni personali.

Rappresenta emblematicamente questa svolta proprio Madame Rose Bertin, specialista in cappelli e decorazioni del capo. Il fatto stesso che di questa modista si sia tramandato il nome costituisce un’importante novità. Precedentemente si conosceva il nome di un sarto quasi solo se finiva in tribunale per avere magari disatteso le norme santuarie. Di Madame Bertin, pensate, possediamo anche il ritratto, che restituisce l’immagine di un volto paffutello sovrastato da una pettinatura gonfia decorata con trine, nastri e fiori, gli ornamenti che l’avevano resa famosa.

Ma chi era Rose Bertin? Cosa sappiamo di lei?

rose-bertin

La modista Rose Bertin in un ritratto di Jean-Francois Janinet del 1780

Rose nacque nel 1747 ad Abbeville, in Piccardia, da una famiglia umile e di scarsa istruzione. Era una giovane donna ambiziosa e che credeva nelle proprie capacità, ma non la potremmo definire proprio una Signora; pare infatti che i suoi modi fossero un tantino troppo brutali e rozzi. Tutto ciò non le impedì comunque di trasferirsi, coraggiosamente, a Parigi compiendo un viaggio di circa 170 chilometri per andare a lavorare come apprendista nella boutique della sarta, Mademoiselle Pagelle, chiamata Trait Galant. Ed è proprio qui che si fece conoscere dalla Principessa di Conti, dalla Duchessa di Chartres e dalla Principessa di Lamballe, tutte molto vicine alla Regina.
Ormai apprezzata dalla maggioranza delle nobildonne francesi per il suo lavoro, nel 1772 venne presentata alla delfina Maria Antonietta, la quale le diede anche i mezzi per aprire una boutique in proprio, che venne chiamata “Au Grand Mogol”.

Innamoratasi delle sue creazioni la delfina la scelse come modista personale e dopo l’incoronazione iniziò ad incontrarla due volte alla settimana per farsi mostrare le sue creazioni. Quando veniva informata dell’arrivo della sua couturière, Maria Antonietta lasciava sole le sue dame e si ritirava negli appartamenti privati per lunghi conciliabili con la venerata artista, per ideare e lanciare insieme a lei una moda ancora più pazza di quella precedente.

maria-antonietta-toeletta-regale
Per esempio, nel 1774 Mademoiselle Bertin lanciò la moda dei “pouf”, che ebbero un gran successo. Sistemati in cima ad un altissimo ammasso di capelli (ne creò uno alla regina alto 3 piedi, ovvero 0.91 metri!!), come un’impalcatura di velo, quei pouf venivano cosparsi degli oggetti più singolari: fiori, frutti, verdure, uccelli, palcoscenici e barche in miniatura. La regina un giorno indossò allegramente, attorno alla testa, tutto un giardino all’inglese, con prati, colline e ruscelli argentei. Tutta orgogliosa un giorno sfoggiò l’incredibile “pouf della vaccinazione”, che consisteva in un sole nascente, un olivo con tanto di olive e un serpente avvolto nell’albero sotto la minaccia di una mazza coperta dai boccioli. Quest’esagerata composizione artistica raffigurava i simboli di una nuova era: la scienza che trionfa sul male e annuncia l’età dell’oro; o più semplicemente pubblicizzava il suo successo nel persuadere il Re a essere vaccinati contro il vaiolo. Vi sembra poco?

Il trionfo della Bertin però erano i pouf aux sentiments, cappellini concepiti con la collaborazione del Fisionomista: si premeva una molla e sbocciava una rosa.

Ciò che più interessava Maria Antonietta però, erano le piume: il cappellino alla minerva ne contava addirittura dieci, ed erano così alte che un giorno le fu impossibile montare in carrozza.

Legata alla regina da una forte amicizia, la Bertin diventò una figura decisamente potente alla corte di Versailles, al punto di essere soprannominata Ministro della moda dai suoi detrattori.

acconciature-maria-antonietta

Acconciature di Maria Antonietta

acconciature-maria-antonietta

Acconciature di Maria Antonietta

La bravura della Bertin è accentuata anche dall’arduo compito che doveva compiere. In cosa consisteva?
Ogni mattina, la già esigente Maria Antonietta doveva decidere cosa indossare per il giorno.
E non era cosa semplice giacché per ogni stagione il guardaroba della regina comprendeva 12 nuovi grands habits per le occasioni speciali e per i ritratti ufficiali, più 12 petites robes de fantaisie (alla levita, alla polacca, all’inglese) per non contare i cento più informali che ogni anno venivano in più allestiti per il tempo libero. Facendo i calcoli Mademoiselle Rose doveva confezionare 61 abiti ogni tre mesi! Poi ovviamente c’erano accappatoi, corsetti, scialli, cuffie e cinture, guanti, calze e sottovesti.

Per non impazzire o impiegare, come in realtà faceva, buona parte della giornata nel boudoir, la regina fissava, su un grosso libro pieno di campioncini della stoffa di ciascun abito pronto in guardaroba, uno spillo sul prescelto; poi consegnava il tutto alle varie serve che si preoccupavano di procurare gli abiti e gli accessori selezionati e portarli alle altre serve che erano incaricate di vestirla. Tutto sommato fu l’abile arte di Madame Bertin che permise alla sovrana, fino a quel momento molto semplice in fatto di abbigliamento, di adottare ogni giorno una nuova moda, facendo divenire il vestiario una delle sue occupazioni principali.

abiti-maria-antonietta

Abiti di Maria Antonietta

Altro aspetto davvero interessante che fa notare la grande influenza che riuscì a conquistarsi questa donna è il fatto che ogni “artista” che lavorava a corte era obbligato dall’etichetta a non lavorare all’esterno della corte reale stessa. Ebbene, Rose riuscì ad assicurarsi dalla Regina il permesso di continuare a lavorare anche nella propria boutique, per le altre nobildonne francesi. E Maria Antonietta non la accontentò solo per mantenersi i suoi servigi, ma anche perché sapeva quanto fosse importante per un’artista continuare a fare esperienze in ambienti diversi da quelli di corte, dovendo accontentare anche altri tipi di persone, per migliorare sempre più il proprio lavoro.
Dunque contemporaneamente al suo lavoro a corte, le prestigiose creazioni di Madame Bertin cominciarono ad essere esportate a Vienna, Londra, Venezia e San Pietroburgo e Parigi divenne il principale centro della moda europea.

modiste

Modiste

Alle sue dipendenze lavoravano una settantina di merchandes de mode. Coordinando il lavoro di un piccolo esercito, Rose Bertin consegnava alle sue illustri clienti abiti estrosi ed elaborati, adatti alla vita di corte, che costavano una cifra equivalente a più di 1000 giornate di lavoro salariato (intorno alle 2000 lire!!). Le grandi dame si contendevano le sue creazioni che lanciavano continuamente mode rapidamente adottate e altrettanto rapidamente superate. Le decorazioni che rendevano desiderabili le creazioni della Bertin non erano richieste perché preziose ma diventavano preziose proprio perché richieste. Vi ricorda qualcosa questo fenomeno? È un’inversione di senso che segna l’inizio della moda moderna.

Nel suo negozio la Bertin vendeva anche articoli già confezionati: grandi cuffie, cappelli ornati di fiori e piume, mantelline, mantelli con pelliccia, colletti, cravatte, fazzoletti di seta, fisciù di velo, manicotti, ventagli, cinture, guanti, scarpe, ciabattine ricamate e migliaia di altri ninnoli. Era impossibile uscire dal Grand Mogol a mani vuote. Alcune dame arrivarono a corrompere con forti somme “il ministro della moda ” come ormai era chiamata Rose, perché confezionasse loro un modello che la regina stessa non avesse ancora portato. Come disse la Bertin stessa: “Mai le donne di Francia hanno speso tanti denari per rendersi ridicole” (Anche oggi, quanto siamo disposte a spendere per un capo griffato?)

rosa-bertin-bambole

Bambole Rosa Bertin. Sulla destra, la bambola Pandora

La Bertin creò elaborate acconciature, accessori di moda, bambole di cera, legno o porcellana (chiamate Pandora e che la regina utilizza come regali) e quasi tutti gli abiti della regina fino al 1792, anno in cui Maria Antonietta fu detronizzata.

Durante la prigionia di Maria Antonietta, Madame Bertin continuò a ricevere gli ordini dalla regina ma per ordini molto più piccoli e quasi trascurabili, quali ordini di nastri neri e ritocchi semplici.

Durante la rivoluzione francese Rose Bertin emigrò a Londra dove continuò a lavorare e servire i suoi vecchi clienti, tramite gli émigrés. Alla fine la Bertin si ritirò dall’attività all’inizio del XIX secolo, lasciando l’attività ai nipoti e morì nel 1813, all’età di 66 anni.

Questa non solo è la storia di com’è nata la moda contemporanea, non è solo la storia di Rose Bertin, ma è anche la storia di come i suoi grandi abiti appariscenti abbiano fatto sì che chi li indossasse occupasse almeno tre volte lo spazio della controparte maschile, rendendo così la presenza femminile più imponente e la sua figura meno passiva.

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://ladyreading.forumfree.it/?t=9415631
http://ladyreading.forumfree.it/?t=9415631&st=60
http://www.baroque.it/abbigliamento-e-moda-nel-barocco/rose-bertin.html
http://www.baroque.it/abbigliamento-e-moda-nel-barocco/leonard.html
http://adelasevcikova.blog.cz/0905
http://manuluize.com/biografia-de-rose-bertin-couturiere-de-maria-antonieta/

di Monia De Tommaso

Annunci

3 pensieri su “Rose Bertin e la nascita della moda e della donna moderna

  1. Pingback: Moda femminile nell’impero bizantino [Prima parte] | Storia della moda femminile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...