Lo stile emo: come riconscerlo ed imitarlo

Riconoscere in mezzo alla strada un individuo vestito emo è come riconoscere il sugo sulla pasta, probabilmente per l’eccentricità del suo stile. Sarà semplice dunque delineare gli elementi fondamentali del look emo affinchè possiate riconoscerlo ed imitarlo.
Innanzi tutto, per capire il perché di alcune sfaccettature di questo stile, bisogna ricordare che il termine emo era utilizzato negli anni ‘80 per designare band in punk hardcore che scrivevano testi più attenti all’emotività rispetto a quelli punk hardcore del passato.
Questo genere musicale (oramai scomparso e che vide tra gli esponenti principali i Rites of Spring e gli Embrace) col tempo si è fuso con vari generi arrivando ai giorni nostri sempre più melodico e ibrido.

look-emoOggigiorno il termine è usato per indicare uno stile di vita e abbigliamento che non hanno molto a che vedere con il senso originario se non forse per il riferimento al desiderio di esprimere un sentimento profondo.
La parola “emo” che designa i ragazzi e le ragazze di oggi deriva da “emotional” per caratterizzare giovani dalla spiccata sensibilità, quasi inquietudine, e capacità di emozionarsi, e che esprimono spiccatamente la loro personalità attraverso un tipo specifico di look.

Nel dettaglio, l’abbigliamento emo trae dunque le sue radici dalla scena hardcore punk/post-hardcore e straight edge americana (Washington DC), i cui interpreti seguivano l’abbigliamento skater di quel periodo, che differentemente da quello più recente, si basava su indumenti tendenzialmente stretti ed aderenti, tatuaggi, magliette corte e capelli corti o rasati, e non vi era traccia della caratteristica frangia. Come la musica, anche il look emo oggi si è quindi distinto dall’originale, in quanto, sebbene presenti diversi elementi in comune, ha più affinità con la scena pop punk e melodic hardcore americana riconducibile agli anni ’90-2000 (My chemical Romance per esempio). La recente moda dei “nuovi” emo ha comunque condizionato le tendenze generali, in quanto oggi questi indumenti sono largamente utilizzati e reperibili nei negozi.
Ma passiamo ai vari elementi che compongono il look emo.

emo-lookT-shirt: raramente a tinta unita, e assolutamente aderente, è caratterizzata da stampe che spesso raffigurano i gruppi musicali oppure attingono dal mondo del fumetto. Sono molto utilizzate le fantasie a pois, animalier, quelle a quadri. I colori utilizzati (così come per il trucco) sono molto scuri: nero, blu, viola, rosso non possono mancare. È possibile utilizzare dei colori accesi, ma vengono sempre abbinati al nero. Predominano i colori scuri ma possiamo anche trovare olori fluo e scritte stile graffiti.

Skinny jeans come se non ci fosse un domani. Neri sono da avere assolutamente però poiché, come ho scritto sopra, ci sono influenze punk, in questo stile possono essere usati, per osare, tocchi di colori shocking, come il fuxia, o il giallo o il verde evidenziatore. In alternativa ai jeans attillatissimi vengono usati i leggins e le parigine nelle fantasie a righe. Quanto alle gonne vanno bene quelle a pieghe e per quanto riguarda i vestiti, quelli in stile gotico sono perfetti.

Scarpe: assolutamente sneakers basse, come Converse, Vans e simili. Il tutto rigorosamente nero, a scacchi o con borchie un po’ dappertutto.

stile-emo-esempio Accessori: essere emo significa essere emozionali, perciò gli accessori esprimono i propri interessi, sentimenti e gusti. Cinture e braccialetti borchiati, spillette e toppe, borse a tracolla, collane con ciondoli “emo-eschi”, piercing e orecchini sono buoni punti d’inizio. I fiocchi sono inflazionati tanto quanto i polsini o guanti tagliati ma solo se hanno un tocco rock gothic…come i teschietti. Le cravatte, che danno un tocco in più, spesso sono abbinate alle camicie tanto quanto alle t-shirt.

Make-up: per rendere i lineamenti più espressivi, l’emo usa tonalità marcate per un make-up panda style… matite, ombretti neri, kajal, mascara, tutto contribuisce a definire il contorno occhi, intensificare e allargare lo sguardo. Il make-up labbra invece è soft affinché l’attenzione ricada solo sullo sguardo. Anche lo smalto è rigorosamente nero.

Hairstyle: i capelli emo sono tendenzialmente neri (a volte biondo platino) e ultra-scalati ma spesso le ragazze emo tingono alcune ciocche con colori molto accesi. Che siano cotonati o piastrati, la maggior parte degli emo ha i capelli lisci e tutti hanno il frangione asimmetrico che copre un occhio.

A quanto avete letto, dovete aggiungere che agli emo piace indossare vari strati. Quindi, per farvi un esempio, alla sommità potrebbero indossare una felpa a scacchi e sotto una maglietta a mezze maniche con il nome della band del cuore sotto la quale c’è una maglia a maniche lunghe.
Un po’ ribelle, un po’ punk e un po’ gothic: il look emo ha un abbigliamento che non passa inosservato e ricorda tanto un personaggio manga o anime.

Voi cosa ne pensate?

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FONTI DELLE IMMAGINI:
http://blog.staibenissimo.it/trova-il-tuo-stile-lo-stile-emo/
http://www.polyvore.com/play_more_emo/set?id=34040816
http://blog.staibenissimo.it/trova-il-tuo-stile-lo-stile-emo/
http://61mg.com/images-of-emo.html

di Monia De Tommaso

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2 pensieri su “Lo stile emo: come riconscerlo ed imitarlo

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