Acqua minerale: come scegliere quella giusta

Lo sentiamo in tv, lo dicono sui giornali, lo insegnano i dietologi: l’acqua costituisce una preziosa riserva idrica del nostro organismo che costituisce normalmente il 65-80% del peso corporeo (a seconda dell’età) e per stare bene occorre bere almeno 1,5 l di acqua al giorno.
Ma quando siamo al supermercato, davanti alle numerose marche che ci propina il mercato, sappiamo scegliere l’acqua giusta alle nostre esigenze?
Innanzi tutto dobbiamo fare un po’ di distinzioni e dividere le varie tipologie di acque in commercio.

1. Minimamente mineralizzate

Sono acque con un residuo fisso inferiore ai 50 mg/l e sono indicate per un’alimentazione neonatale in quanto, essendo povere di sali minerali, sono altamente digeribili. Il consumo di queste acque non è raccomandabile a soggetti, come gli adolescenti e i giovani, che hanno grande bisogno di sali di calcio, magnesio e fluoro. A meno che la dieta non venga integrata con altri alimenti che li contengono: è il caso, per esempio, dei vegetariani, che assumono già tanti sali minerali dalla verdura.

2. Oligominerali, diuretiche

Queste sono tutte quelle acque che contengono pochi minerali (infatti oligos deriva dal greco e vuol dire poco). Solitamente hanno un residuo fisso da 50 mg/l a 500 mg/l. Complessivamente, le oligominerali sono acque leggere, molto diuretiche, adatte a chi soffre di ipertensione e di disturbi all’apparato digerente. Rispetto alle minimamente mineralizzate, le acque di questa categoria sono spesso più ricche di sali benefici per il ricambio e la crescita.

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3. Mediominerali (o minerali), digestive

Queste acque hanno un residuo fisso da 500 mg/l a 1500 mg/l e sono considerate digestive per la presenza abbondante di bicarbonati. Sono indicate per le persone giovani e sportive o per gli adulti che hanno particolari carenze di minerali. Vanno bene anche per il consumo estivo, quando l’organismo rilascia grandi quantità di sudore e si deve reintegrare la dose di sali eliminata. Da preferire la confezione gassata che aggiunge un po’ di acidità, dato che la quantità di bicarbonati contenuta in queste acque potrebbe neutralizzare gli acidi emessi nello stomaco durante la digestione.

Può capitare che il contenuto di nitrati al loro interno sia eccessivo rispetto ai valori consigliati: in tal caso occorre consumare queste acque con moderazione oppure bilanciare il loro apporto nutritivo con quello degli altri alimenti assunti. I nitriti dovrebbero essere assenti ma può capitare che compaiano in tracce: ciò che conta è che non superino i valori ammessi dalla legge e giudicati dannosi per l’organismo; ovvero non devono superare i 0,002 mg/l.

Altre hanno un ulteriore problema: la presenza di composti organici alogenati (che in alcuni composti sono cancerogeni) che si formano nelle acque quando composti organici naturalmente presenti vengono a contatto con disinfettanti contenenti alogeni attivi, come il cloro gassoso, il bromo e l’ipoclorito di sodio. La normativa italiana sulle acque potabili pone un limite di 30 microgrammi/litro, mentre le direttive comunitarie pongono come traguardo ottimale da raggiungere (molto severo) il valore di un microgrammo per litro.

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Di queste acque ne esistono diverse tipologie:

  • Bicarbonate (più di 600 mg/l di bicarbonato): bevute durante i pasti favoriscono la digestione, a digiuno tamponano l’acidità gastrica. Sono particolarmente indicate nei casi di insufficienza epatica, ma anche a chi fa sport, soprattutto le bicarbonate calciche, perché neutralizzano l’acido lattico nei muscoli. Possono essere utili anche contro il rigurgito dei lattanti e nei casi di cistite.
  • Solfate (più di 200 mg/l): lievemente lassative, sono adatte a chi ha problemi di colite spastica, agiscono anche sulle vie biliari. Non sono però indicate durante la crescita perché interferiscono con l’assorbimento del calcio.
  • Clorurate (più di 200 mg/l di cloruro): solitamente sono ricche di sale (cloruro-sodiche) e possono avere un’azione equilibratrice sull’attività dell’intestino, delle vie biliari e del fegato. Sono sconsigliate a chi soffre di disturbi renali e agli ipertesi.
  • Magnesiache (più di 50 mg/l di magnesio): sono soprattutto purganti e possono aiutare a prevenire l’arteriosclerosi perché inducono una dilatazione delle arterie.
  • Fluorate (più di 1 mg/l di fluoro): possono essere utili per la prevenzione delle carie nei bambini, anche se è bene ricordare che il fluoro in eccesso diventa dannoso.
  • Ferruginose (più di 1 mg/l di ferro): sono indicate per chi ha problemi di anemia e sconsigliate a chi soffre di gastroduodenite.
  • Sodiche (più di 200mg/l di sodio), sono sconsigliabili agli ipertesi.

4. Ricche di sali minerali

Queste acque hanno un residuo fisso che supera i 1500 mg/l, il tetto massimo per l’acqua potabile, pertanto vanno assunte in casi particolari. Se queste acque non sono vendute in versione gassata, le grandi quantità di bicarbonati possono veramente creare un ambiente troppo alcalino nello stomaco, neutralizzando l’acido cloridrico gastrico. Inoltre in queste acque sono stati scoperti batteri significativamente tossici come gli pseudomonas aeruginosa, microrganismi solitamente associati a contaminazioni provenienti dal terreno.

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La cosa migliore che si possa fare per il proprio organismo sarebbe quella di bere acque prive di sali inorganici (che il nostro organismo non produce, a differenza dei sali organici), ovvero acqua pura. Questo tipo di acqua è il migliore “depuratore” dei corpi viventi; ha la caratteristica di poter aprire le “valvole osmotiche” delle cellule dei corpi e di drenare, lavare e raccogliere le tossine, accumulate da anni di alimenti ed acque inquinate da elementi tossici e dalle tossine generate dall’organismo per cattive digestioni, alterazioni termiche, malnutrizione e portarle fuori dal corpo.

Dove trovare questo tipo di acqua? Oggi è possibile ottenerla solo con certi depuratori ad osmosi inversa.
Diffidate da altri tipi di depuratori che non sono ad osmosi inversa e non hanno la pompa dell’acqua per generare la pressione necessaria per ottenere il gettito dell’acqua; il processo dell’osmosi è assolutamente naturale ed è l’unico oggi conosciuto dalla tecnica per depurare le acque dai sali inorganici e dagli inquinanti.
Meglio sarebbe poter avere dell’acqua sempre in movimento, come nei ruscelli di montagna che cadendo di sasso in sasso e di livello in livello, oltre a mantenere la sua vitalità è ossigenata a seconda del livello del terreno nei quali scorre.

ATTENZIONE!

– L’acqua basica è importantissima perché oltre a riordinare il pH dei liquidi extracellulari, di cellule, tessuti, organi, corpo, elimina i funghi (Candida e sue varianti) ed eventuali batteri (come la Sarcina ventriculis) sempre presenti in un canceroso, nella zona del tumore.
– Per stare sempre bene è indispensabile l’assunzione quotidiana di acqua basica (almeno 1,5 l) con pH che va da 7,35 a 11.
– Se acquistate l’acqua minerale in bottiglia, bevete solo acque minerali con il più basso tenore di minerali; leggete le etichette e controllate il residuo fisso dei minerali entro contenuti; alle volte è anche utile, specie nei periodi di disintossicazione, bere, dell’acqua pura (distillata), senza minerali.
– Le bevande troppo saline e/o troppo industriali non vanno bevute giornalmente e/o spesso anche e per le loro forti acidità, in quanto influiscono sull’alterazione dei giusti valori di pH dell’acqua del corpo.
– Alle volte se si utilizza un’acqua con troppi pochi sali si hanno reazioni di mancanza di sostanze e da queste reazioni si possono indurre debolezze, difficoltà alla difesa dalle malattie, senso di stanchezza continuo.
– Le acque gassate sono del tutto controindicate per chi è predisposto a gastrite o ulcera.
– Non lasciate la bottiglia di plastica in macchina durante i giorni caldi per berne l’acqua diverse tempo (se non giorni) dopo: il caldo fa sì che la plastica emetta tossine tossiche che portano a contrarre il cancro al seno. Le tossine nocive della plastica sono le stesse trovate nei tessuti dei seni con cancro.

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.trem.tv/acqua-significati/
http://www.meteoweb.eu/2014/07/fisica-dimostrata-duplice-forma-dellacqua/304939/
http://www.universita.it/bere-acqua-prima-di-un-esame-aiuta-a-superarlo-lo-studio-di-due-universita-britanniche/

di Monia De Tommaso

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