La moda femminile dal XII al XIII secolo [Prima parte]

Dopo la definitiva affermazione del Cristianesimo, proclamato religione di stato nel 381 d.C., non vi furono sostanziali mutamenti nella moda per parecchi secoli, e i canoni dell’abbigliamento rimasero fissati a quelli dell’epoca tardo romana. Una delle cause fu l’ondata di depressione economica che attraversò l’Europa fino al Mille e che superata, comportò il sorgere dei Comuni.
La Chiesa condannò la carne e raccomandò la massima modestia nel vestire. E’ proprio per questo motivo che i vestiti agli inizi del millennio erano tinta unita, raramente ricamati o addobbati e lunghi perché proteggessero il pudore, e dovevano coprire tutto il corpo.

moda-femminile-nel-medioevo-Jephthah's_daughter_laments_-_Maciejowski_BibleSia le donne che gli uomini indossavano delle tuniche sovrapposte e poco modellate che si infilavano dalla testa. La differenza sostanziale era nell’intimo. Potete dimenticarvi le mutande: la donna del Medioevo non le portava; ebbene sì, le donne non portavano le brache ma in difesa del loro pudore c’è da aggiungere che talvolta si cingevano il petto con un velo di mussolina a mo’ di reggiseno e come intimo usavano una tunica detta camicia. Ma è meglio andare nel dettaglio. Dagli atti e dalle cronache di epoca federiciana sappiamo che l’abito femminile era composto da tre capi: la camicia (testimoniata a Bari a partire dal 1021 con il nome di càmiso), la tunica (o gonnella) e la guarnacca (sopraveste).

– La camicia, detta anche interula o sotano era una specie di sottoveste lunga fino ai piedi con scollatura più diffusamente quadrata, confezionata solitamente (per i vestiti più semplici) in lino e cotone leggero e disadorna di bottoni e tasche che ancora erano sconosciute.

– Sulla camicia le donne infilavano la tunica, un abito lungo e dallo scollo sempre ampio e rotondo, di tradizione bizantina, dalle maniche molto larghe, che spesso aveva dei profondi spacchi sui fianchi per lasciare intravedere la camicia sottostante di diverso colore.

– La guarnacca era una sopraveste, aperta sul davanti, con maniche ampie e pendenti fino all’orlo.

Gli abiti femminili poi erano fermati in vita da cordoncini o cinture di cuoio intrecciato, di seta o di lino, ricamate e ornate di laminette d’oro o dipinte con smalti. Tutte le cinture ad ogni modo erano sapientemente allacciate in vita: un primo giro all’altezza della vita, un nodo sui reni, poi un secondo giro all’altezza dei fianchi, un nuovo nodo all’altezza del bacino ed infine si lasciavano cadere le estremità in due bande uguali fino a terra. Semplice no?

Le calze erano simili a quelle degli uomini ma sempre sorrette da giarrettiere, perché non potevano essere agganciate alla cintura delle brache.
Ma all’essere umano piace complicarsi la vita, così nella seconda metà del 1100 comparve una tunica detta bliaut (sopraveste), caratterizzata da lunghe maniche a farfalla dette anche maniche ad angelo che ritornarono ad essere attillate nel 1300. Inoltre la sopraveste si modellò sempre di più al busto e ai fianchi probabilmente grazie a delle stringature sul dietro o sui fianchi.

moda-femminile-dal-XII-al-XIIITuttavia la vera novità del primo Duecento fu la tunica che si allungò sul dietro a formare lo strascico: per poter camminare la dama doveva raccogliere la gonna davanti e doveva assumere una posizione eretta con il busto leggermente arretrato. Tale postura di tono aristocratico era sottolineata ulteriormente dallo strascico dei veli che partivano dalla sommità del capo. Le vesti dunque erano l’emblema della semplicità, linearità e pulizia. Facevano eccezione i mantelli che talvolta potevano riprodurre immagini a loro volta in tinta unita e non necessariamente intonati con il resto dell’abbigliamento.

Non fatevi trarre in inganno da alcuni bottoni rappresentati in alcune testimonianze iconografiche: questi erano usati come ornamento; con la loro funzione moderna verranno inventati solo alla fine del XI! Se nell’antica Roma le chiusure di abiti e mantelli erano ottenute con lacci, fibbie e spille i bottoni si diffusero ampiamente in Europa durante il Medioevo tanto da essere menzionati (per la prima volta) niente di meno che nel poema La Chanson de Roland anche se vi figurano come piccole cose senza valore.

moda-femminile-medioevo
A partire dal XII secolo i mantelli vennero chiusi con doppi bottoni che si infilavano in due occhielli, e potevano essere sferici, piatti, di cuoio o di tessuto, d’osso, di corno, d’avorio o di metallo. Il mantello si prestava ad una grande varietà di invenzioni quanto alla forma, alla lunghezza, alla decorazione, alla materia usata.

I tessuti per le tuniche erano la lana, usata per le sottovesti invernali; in estate invece c’erano il lino e la seta rispettivamente per i ceti bassi e alti. Potevano essere usati anche altri tessuti come il raso o il bisso, ottenuto da un filamento che secernono alcuni molluschi (Pinna nobilis) e la cui lavorazione era sviluppata nell’area mediterranea.

I vestiti nel Medioevo dovevano dunque svolgere tre funzioni fondamentali: coprire tutto il corpo (per pudore non era infatti possibile mostrare alcune parti del proprio corpo in pubblico), proteggerlo dal freddo e allo stesso tempo abbellirlo. L’unico modo per rispondere a tutte queste esigenze era quello di vestire tuniche e mantelli lunghissimi dalle maniche larghe e lunghe fino a coprire le mani.

moda-femminile-nel-medioevo-john-william-waterhouse-lancelot-and-guinevereIl motivo per cui le donne medievali non potevano indossare abiti corti e scollati (a differenza delle fortunate greche e romane vissute qualche centinaio d’anni prima) si riscontra in alcuni testi che fanno ben intendere quale fosse la mentalità, certamente chiusa, che voleva una donna interamente coperta per tre motivi:

1. La donna indossando abiti lunghi copriva le caviglie, considerate zone erogene
2. La donna indossando abiti accollati copriva il seno, anch’esso considerato zona erogena
3. La donna indossando abiti lunghi e accollati, infine, si contraddistingueva in modo netto dalla prostituta.

Le prostitute infatti vestivano in modo decisamente eccentrico, provocatorio perché avevano abiti che erano più corti e molto scollati, dai colori vivaci e non necessariamente in tinta tra loro.
Tuttavia bisogna aggiungere che intorno alle donne perbene aleggiava un’aurea di pudore in realtà solo apparente. Ricordate la camicia che usavano sotto gli indumenti? Ebbene, questa era più lunga rispetto alla tunica che indossavano di sopra. Ciò fa supporre che in quei tempi la moda volesse qualcosa di provocatorio. Il fatto che una donna indossasse una veste intima sotto e che questa, soffice e candida, fosse visibile dalle caviglie ai polpacci (le zone considerate erogene e che bisognava assolutamente coprire) sembrava proprio essere un invito a fantasticare rivolto al maschio: inaudito considerando l’epoca medievale in cui tutto era peccato o tentazione!

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:
Moda femminile nell’Impero Romano
Moda femminile nell’antica Grecia
Moda femminile nell’antico Egitto
Moda femminile nell’Impero bizantino
Moda dal XII al XIII secolo [Seconda parte]

FONTE DELLE IMMAGINI:
la rete

di Monia De Tommaso

Annunci

9 pensieri su “La moda femminile dal XII al XIII secolo [Prima parte]

  1. Pingback: Moda contemporanea tra le donne romane [Prima puntata] | Storia della moda femminile

  2. Pingback: La moda femminile nell’antico Egitto [Prima parte] | Storia della moda femminile

  3. Pingback: Moda femminile nell’antica Grecia [Prima parte] | Storia della moda femminile

  4. Pingback: La moda femminile dal XII al XIII secolo [Seconda parte] | Storia della moda femminile

  5. Pingback: Moda femminile nell’impero bizantino [Prima parte] | Storia della moda femminile

  6. Pingback: Moda femminile nell’impero bizantino [Seconda parte] | Storia della moda femminile

  7. Pingback: Storia della zeppa: tra femminilità e ossessione | Storia della moda femminile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...