Il pranzo e la cena per dimagrire

Se si vogliono distribuire in modo corretto i cibi nel corso della giornata, la prima colazione (come si è detto nel precedente articolo) deve essere più abbondante, mentre il pasto di mezzogiorno (pranzo) più contenuto rispetto le abitudini italiane. La cena, infine, dovrebbe integrare la nostra dieta senza appesantirci.

Soprattutto per chi studia o lavora, oppure per chi nel pomeriggio intende fare allenamento – per chi, insomma, vuole avere la massima efficienza fisica e mentale nelle ore pomeridiane – il pasto di mezzogiorno non deve risultare troppo impegnativo per la digestione. È perciò importante che venga ridotto il più possibile il suo contenuto in grassi, in particolare quelli fritti o cotti a lungo. Al fine di accorciare i tempi di digestione è bene altresì non mangiare la frutta a fine pasto e, soprattutto, evitare le combinazioni scorrette fra i cibi, quelli che richiedono tipi diversi di interventi digestivi, per l’abbinamento di un piatto ricco di amidi (pasta o riso) con un cibo proteico (bistecca e altri tipi di carne; formaggi; uova…); oppure il consumo di due cibi proteici assieme (carne e formaggio; carne e uova; uovaalimentazione-corretta-per-dimagrire-pranzo-e-cena e formaggio; latte e carne…). È questa la ragione per la quale molti sportivi sostituiscono al consueto pasto di mezzogiorno – specie se nei pomeriggi devono allenarsi – il cosiddetto “monopiatto” o “piatto unico”; essi cioè consumano solo una razione abbondante di un primo piatto (più raramente di un secondo), seguita o preceduta da un piatto di verdura cruda o cotta. In questa maniera i tempi della digestione sono assai più brevi rispetto a quelli che si hanno quando, nello stesso pasto, si consumano sia il primo che il secondo piatto o si fanno altri abbinamenti scorretti.

Questo è lo schema di un pasto di mezzogiorno che consente una digestione molto rapida:

– Un piatto abbondante di verdura mista, cruda o eventualmente cotta, con pochissimo condimento
– Una porzione abbondante di un primo piatto (pasta o riso) senza condimenti eccessivi, ma preferibilmente con poco olio extravergine d’oliva, eventualmente pomodoro crudo e formaggio grana; se non c’è allenamento, si può invece prendere un secondo piatto costituito da carne magra (cotta con pochi condimenti), o prosciutto crudo ben sgrassato, o da formaggi misti. Personalmente penso che le proteine vegetali siano da preferire di numero a quelle animali per la quantità di conservanti e coloranti in queste ultime di numero superiore.
– Pane, acqua minerale (nel caso che se ne avverta la necessità, un massimo di un bicchiere di vino, ma soltanto se il clima è fresco); un caffè quando se ne ha l’abitudine.

Il pasto serale deve invece colmare il disavanzo fra le calorie spese e quelle già assunte nella prima colazione, nel pranzo di mezzogiorno e negli eventuali spuntini. Se la prima colazione è stata abbondante e a mezzogiorno ci si è limitati a un monopiatto, la cena può seguire le abitudini italiane, ossia può essere costituita da:

– un primo piatto di pasta o di riso asciutto o in brodo
– un secondo piatto a base di carne rossa o, almeno due volte a settimana, bianca; oppure di pesce (una o, meglio, due volte a settimana) o di uova o di formaggio
– un contorno di verdura cruda o cotta
– eventualmente anche un dessert, specie se si è fatto un allenamento dispendioso; per esempio una porzione di dolce (meglio senza crema) o un gelato alla frutta.

alimentazione-corretta-pranzo-e-cenaDurante i miei viaggi sono venuta a contatto con diverse culture alimentari. In particolare, ho notato quanto in Polonia le zuppe costituiscano il nostro equivalente ed immancabile piatto di pasta nella dieta giornaliera. Ebbene, da meridionale quale sono, inizialmente non capivo che gusto ci provassero i polacchi a mangiare, o meglio, bere, una zuppa (la cui consistenza poteva andare dalla cremosa alla liquida) ogni giorno. Poi ho iniziato a provarle costantemente, alternando e creando diverse combinazioni di ortaggi, provando diverse consistenze, e abbinando ad ogni zuppa qualche crostino preparato con del pane abbrustolito insieme a delle spezie che variano in base agli ortaggi usati nella zuppa. Posso dire che i risultati sono stati soddisfacenti. Non solo ho iniziato ad apprezzarla sempre più, ma sono dimagrita molto e la mia pelle è diventata più liscia e luminosa. Certo, da meridionale non ho rinunciato alla pasta però in alternativa a carne e altri carboidrati, ho trovato un modo per cenare con alimenti genuini e gustosi. Provatelo anche voi!!

Per quanto riguarda gli spuntini (non sottovalutateli!!): quello di metà mattina e la merenda del pomeriggio dovrebbero essere costituiti da frutta fresca di stagione o eventualmente quella secca; come si è detto, la frutta allunga i tempi di digestione e non è quindi consigliabile alla fine dei pasti principali quando si voglia digerire in fretta o quando si abbiano abitualmente difficoltà digestive. Ma la frutta ha molti pregi e quindi è utile consumarla in abbondanza; per questo va molto bene per gli spuntini; in alternativa ad essa si può prendere uno yogurt, un tè o un caffè con uno o due biscotti.

Pronte per cominciare la vostra nuova dieta per perdere peso? Ricordate però: perchè i risultati siano ottimi bisogna accostare la pratica di una costante attività fisica. Non fate caso a chi vi dice il contrario: per essere belle bisogna muoversi!!

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FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.iridegroup.com/articoli-tricologia/caduta-dei-capelli-7-consigli-sullalimentazione-corretta/
http://www.barbarafregnan.it/
http://www.resistancetraining.it/433/

di Monia De Tommaso

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6 pensieri su “Il pranzo e la cena per dimagrire

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