Make-up per vere principesse

Non so voi, ma io almeno una volta nella vita ho immaginato di essere una principessa, Disney soprattutto. Le loro storie affascinanti i loro fantastici vestiti…e quando si sogna di essere principesse il trucco diventa importante, anzi, fondamentale.

Carissime sognatrici Disney, oggi vi propongo questo sfizioso articolo, un tuffo nella fantasia e nel glamour: ecco a voi, diverse idee make-up occhi ispirate alle principesse della nostra infanzia.
Le più romantiche non resisteranno al trucco occhi ispirato alla Bella addormentata nel bosco, tutto sui toni del rosa, mentre le più audaci preferiranno un make-up più incisivo come quello che si ispira ai colori di Biancaneve.

Si tratta ovviamente di make-up occhi professionali per Carnevale e Halloween, ma possono anche essere presi come spunti per realizzarne versioni più semplici e meno elaborate.

Pronte a trasformarvi in vere principesse? Diamo quindi spazio alla fantasia e lasciamoci ispirare da queste fiabe che hanno fatto, fanno e faranno sognare.
Buona visione!

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Tal Peleg si ispira alle protagoniste di Frozen

Scusate ma un piccolo spazio lo dedico anche ad alcune cattivone della Disney. Se lo meritano.

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Allora, qual è il vostro preferito?

Guarda anche i make-up incredibili di Tal Peleg e i trucchi ispirati ai personaggi Marvel! Vi piacciono le principesse Disney e i gioielli? Allora date un’occhiata agli anelli di fidanzamento ispirati a loro!

FONTE DELLE IMMAGINI:
http://www.pensorosa.it/bellezza/make-up-ispirato-alle-principesse-disney.html

di Monia De Tommaso

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Cibi da non tenere in frigorifero

Abbiamo fatto la spesa. Dobbiamo sistemare tutto al posto giusto e la prima classificazione da fare è quella dei cibi da posizionare in frigorifero e quella degli alimenti da riporre in dispensa. Carissimi lettori, siamo sicuri di aver posizionato gli alimenti nel modo corretto? Ci sono alimenti che inseriamo naturalmente nel frigorifero e che in realtà verrebbero lasciati fuori. Quali? Vediamoli insieme.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-basilicoIl basilico (come il prezzemolo) in frigo appassirà più velocemente. Non solo: assorbirà gli odori degli altri cibi. Essendo una pianta va conservato in acqua, come i fiori. Se volete conservarlo più a lungo congelatelo. In questo caso lavatelo e asciugatelo con cura. Ponetelo per un paio di ore in una vaschetta nel congelatore, poi una volta congelato potete trasferirlo nei sacchetti da freezer che tengono meno spazio.

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Mai conservare l’aglio in frigo: inizierà a germogliare, diventerà gommoso e ammuffirà. Meglio conservarlo in sacchetti di carta in un luogo fresco e asciutto.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-cipolleCome l’aglio anche le cipolle, se conservate in frigo, diventeranno molli e prenderanno la muffa. Tenetele ben sigillate, in un luogo fresco e asciutto, ma separate dalle patate: insieme si deteriorano più velocemente. Quando invece vi capita di avanzarne già tagliate avvolgetele nella pellicola e mettetele nel frigorifero, nel cassetto della verdura, senza però far passare troppo tempo tra quando le avete è sbucciate a quando le utilizzerete.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-bananeIl freddo fa annerire le banane senza che maturino. Meglio tenerle nel cesto della frutta fuori dal frigorifero, controllandole con attenzione. Così come le mele che perdono la loro naturale croccantezza e diventano farinose.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-pomodoriIn frigorifero i pomodori perdono tutto il loro sapore, perché si interrompe il processo di maturazione. Il freddo rompe le membrane e così i pomodori molli e farinosi. Meglio conservarli in una ciotola all’aperto.
cibi-da-non-tenere-in-frigo-avocadoSe volete far maturare l’avocado non conservatelo in frigorifero. Oltre a interrompe il processo di maturazione, lo renderete insapore. L’avocado può essere conservato in frigo solo se è già maturo.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-caffèCome il basilico anche il caffè, se conservato al freddo in frigorifero, tende ad assorbire gli odori di altri alimenti. Se volete conservare il suo aroma naturale tenetelo in dispensa, in un contenitore ben chiuso che preservi la sua freschezza. Se un caldo eccessivo lo rende rancido, un freddo eccessivo blocca gli aromi.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-paneIl pane non va mai conservato il frigorifero, perché si seccherà in fretta ma va conservato all’aperto. Il top è coperto da un canovaccio. Oppure conservatelo in freezer se non avete intenzione di consumarlo subito. In questo caso lasciatelo scongelare lentamente e completamente prima di consumarlo.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-olio-di-olivaSe conservato in frigo l’olio d’oliva perderà la sua consistenza addensandolo. L’olio d’oliva teme sia il caldo che il freddo: tenetelo al fresco e al buio.

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Non c’è alcun motivo di conservare il miele in frigorifero dato che non presenta data di scadenza. Anzi: il freddo del frigorifero favorisce la cristallizzazione degli zuccheri! Il miele è un alimento a lunga conservazione, però è soggetto ad alterazioni nel corso del tempo e gli elementi che influiscono su questi cambiamenti sono l’umidità, la luce e il calore. Il posto migliore quindi dove conservare il miele è la dispensa.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-patateLe patate vanno conservate in un luogo buio (giacchè sono alterate anche dalla luce che le fa germogliare più rapidamente) e asciutto, meglio se in un sacchetto di carta. Il freddo ne altera il sapore, rendendole più dolci.  Attenzione alle patate germogliate: non sono edibili!

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la rete 🙂

di Monia De Tommaso

Dentifricio: come scegliere quello giusto

Oggi osserveremo meglio un prodotto che usiamo molte volte al giorno e che in commercio è presente in mille varietà: il dentifricio. Tra tanta scelta un consumatore non può che essere confuso: quale dentifricio scegliere? Ognuno di loro promette miracoli ma per difendersi da una pubblicità non sempre trasparente è bene sapere che un buon dentifricio dovrebbe avere una composizione semplice, contenere non più di 10 ingredienti, limitare la quantità di conservanti, coloranti e allergeni.

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Innanzi tutto i componenti di base di un dentifricio sono i seguenti:

  • Abrasivi (Silica, Sodium Bicarbonate, Calcium Phospate, Perlite): la funzione degli abrasivi è quella di rimuovere macchie o particelle di cibo, e prevenire la formazione di calcoli sopragengivali. Non hanno efficacia sbiancante, ma aiutano a rimuovere le sostanze che causano l’ingiallimento dello smalto.
  • Tensioattivi (Sodium Lauryl Sulphate): sono necessari nei dentifrici in quanto dotati di proprietà detergenti e schiumogene; in più dissolvono altri ingredienti non solubili in acqua. Tuttavia nel tempo questa sostanza è stata rivalutata: un uso quotidiano e ripetitivo (più volte al giorno), può essere dannoso per la nostra bocca. Il SLS è un detergente presente anche nei nostri bagnoschiuma, shampoo e saponi con lo scopo di eliminare i grassi presenti sulla superficie cutanea. La sua caratteristica visibile è appunto che una volta a contatto con l’acqua produce la caratteristica schiuma. Il problema di questa sostanza riguarda la sua azione potenzialmente infiammatoria causata dall’elevata aggressività di questo detergente che provoca un’alterazione della barriera cutanea una volta che si è venuti a contatto con il prodotto.
  • Fluoro (Sodium Fluorite): è il principale responsabile della protezione contro la carie, grazie alle sue proprietà in grado di rafforzare lo smalto contro l’azione degli acidi, distruggere i batteri responsabili della placca e ridurre l’assorbimento degli zuccheri. Tuttavia una quantità eccessiva di fluoro, soprattutto nei primi anni di vita, può causare la patologia della fluorosi, per questo è consigliabile che i bambini fino ai 6 anni usino solo acqua e spazzolino o dentifrici specifici per l’infanzia con una minore percentuale di fluoro (500 ppm).

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Oltre agli elementi sopra elencati ci sono altri principi attivi aggiuntivi:

  • Antibatterici: il Triclosan contrasta la presenza di batteri, prevenendo così placca e gengiviti, ma è un ingrediente su cui si concentrano vari dubbi: è stata certificata la sua persistenza ad accumularsi negli organismi e ne sono state ritrovate tracce perfino nel latte materno. È una sostanza diffusa in molti detergenti di uso comune e si teme che nel tempo possa rafforzare i batteri contro l’azione dei comuni antibiotici. Anche se di solito è presente in quantità ridotte non vi consigliamo i dentifrici che lo contengono, piuttosto è preferibile premiare le aziende che lo hanno eliminato dai loro prodotti. L’effetto antibatterico si può ottenere senza aggiungere antibatterici, ma semplicemente creando un ambiente sfavorevole alla vita dei batteri (ad es. cambiando il pH).
  • Regolatori di Ph (Sodium/calcium Phosphate, Sodium Hydroxide, Sodium Bicarbonate): sequestrano gli ioni di calcio e di magnesio che altrimenti si poserebbero sullo smalto e sono aggiunti per tenere sotto controllo l’acidità e l’alcalinità dei prodotti.
  • Conservanti: data la presenza di acqua nella composizione dei dentifrici, i conservanti sono componenti necessari per evitare il deterioramento dei prodotti. I più utilizzati sono le sostanze della famiglia dei Parabeni, efficaci anche in ridotte quantità, economiche e a basso impatto ambientale. Attenzione tuttavia che queste sostanze a lungo andare possono risultare dannose pertanto è preferibile utilizzare prodotti privi di questa sostanza.
  • Aromi: è grazie a questi che dopo il lavaggio percepiamo una piacevole sensazione di freschezza. Possono essere sia di origini naturali che sintetiche, ma in entrambi i casi i produttori sono obbligati a elencare nell’etichetta gli allergeni che possono contenere (alcuni dei più diffusi sono Linalool, Limonene, Citronellol).
  • Coloranti (contrassegnati dalla sigla CI): il tipico colore verde intenso di alcuni dentifrici, piuttosto che alla presenza di menta è legato all’aggiunta di coloranti, che sono però ingredienti del tutto inutili e che servono solo ad aumentare l’attrattiva dei prodotti agli occhi dei consumatori.

Ora che sappiamo qualcosa in più su questo piccolo prodotto potremo acquistarlo con più consapevolezza. Mi raccomando: leggete le etichette!!

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://quelchenonsapevi.it/10-cose-sorprendenti-che-puoi-fare-con-il-dentifricio/
http://www.az-oralb.it/it-IT/articoli/tubetto-di-dentifricio/
http://ambientebio.it/usi-alternativi-del-dentifricio/

di Monia De Tommaso

Gli antiossidanti esogeni

Le vitamine sono sostanze che l’organismo non sa fabbricare e che devono necessariamente essere assunte dall’esterno, con i cibi. Tra le vitamine, ce n’è una che richiede dosaggi assai superiori a quelle di tutte le altre: l’acido ascorbico o vitamina C.
Non è ancora del tutto chiaro quanta vitamina C debba essere consumata ogni giorno da un individuo sano e sedentario, oppure da un atleta che si allena tutti i giorni. Gli enti sanitari nazionali ed internazionali suggeriscono dosi pari a poche decine di milligrammi al giorno; ma si tratta delle quantità che servono per prevenire una malattia, lo scorbuto, che era molto frequente varie decine di anni fa in chi faceva lunghi viaggi in mare e che, quindi, non mangiava per settimane verdura e frutta fresche, ricche di questa vitamina. Oggi lo scorbuto è quasi del tutto scomparso nei paesi più industrializzati, anche se – secondo alcuni studiosi – ci sono forme lievi che si manifestano con il sanguinamento delle gengive.

Frutta e verdura per un bel coloritoL’inquinamento atmosferico, il fumo di sigarette, determinate radiazioni (comprese quelle solari), alcune medicine, certi grassi degli alimenti, l’alcool e altri fattori generano radicali liberi, molecole molto reattive e pericolose per la salute. I radicali liberi, infatti, possono essere la causa (o una delle cause) di molti disturbi e malattie, comprese le più temibili, come i tumori e l’arteriosclerosi; essi sono anche la causa dell’invecchiamento dei tessuti e dell’organismo intero. In chi fa sport, accanto ai notevoli vantaggi per la salute, c’è però l’aumento della produzione di radicali liberi. Fortunatamente il nostro corpo è in grado di produrre sostanze che ci difendono dai radicali liberi: sono gli “antiossidanti endogeni” (endogeno significa appunto “prodotto dentro al corpo”).

Se il nostro corpo è aggredito da molti radicali liberi, gli antiossidanti endogeni possono non essere sufficienti a proteggerci. Affinché i radicali liberi non abbiano il sopravvento, diventano allora importanti gli “antiossidanti esogeni”, quelli cioè che arrivano dall’esterno, attraverso gli alimenti. Fra gli antiossidanti esogeni ce ne sono tre, assai importanti, di tipo vitaminico: la vitamina C, la vitamina E e il beta-carotene (detto anche pro-vitamina A, dato che nell’organismo si trasforma in tale vitamina). Oltre a condurre una vita sana (eliminando il fumo, gli alcolici, l’esposizione alle radiazioni e all’inquinamento), è perciò importante consumare d’abitudine alimenti ricchi di antiossidanti esogeni. Da tale punto di vista sono molto utili gli ortaggi e la frutta che – certamente con sensibili differenze fra uno e l’altro – sono di solito apportatori di antiossidanti esogeni.

Ma in quale frutta e verdura possiamo trovare questi antiossidanti? In ordine di quantità decrescente di vitamine presenti abbiamo:

antiossidanti-esogeniAgrumi: proprietà curative
antiossidanti-esogeni-vitamina-E

Dimagrire-il-menu-deve-essere-equilibrato-frutta-e-verdura-non-bastano

 

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FONTI DELLE IMMAGINI:
https://storiadellamodafemminile.wordpress.com/2014/10/26/il-segreto-per-un-bel-colorito-di-pelle/
https://storiadellamodafemminile.wordpress.com/2015/05/06/importanza-dell-alimentazione-nell-attivita-fisica
http://clonoa.wix.com/laboutiquedellaf#!l_importanza_di_frutta_secca_e_semi.jpg/zoom/mainPage/imagewvz

di Monia De Tommaso

I gatti e lo yoga

Più che un articolo vero e proprio, questo sarà un momento per fermarsi un attimo, rilassarsi e sorridere.
Girovagando per la rete mi sono imbattuta in diverse immagini dei nostri adorati amici gatti e non ho potuto fare a meno di notare quante loro posizioni sembrino imitare quelle praticate nello yoga da noi uomini. Associazioni mentali fatte? Un sacco. E come non potevo non condividere con voi questi esilaranti pensieri?
Eccovi dunque una serie di confronti, uomo vs gatto, nella disciplina dello yoga.
Secondo voi chi vince?
A me sembra che certe volte i morbidosi felini stiano a dirci: “Io lo faccio meglio!”

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Non volete crederci? Beh, guardate questo piccolo video virale di seguito. Sembrerebbe che questo simpatico micio sappia perfettamente che lo yoga è una disciplina orientale in grado di riequilibrare il corpo e la mente. Basta vedere come esibisce “zampe all’aria”! XD

Ora cerco di ritornare seria: se volete leggere qualcosa in più sullo yoga e alcuni spunti su delle sedute che potrebbero fare per voi allora potete leggere l’articolo Yoga:lo sport per il corpo e la mete.

FONTI DELLE IMMAGINI:
la rete 🙂

di Monia De Tommaso

Make-up che invecchia: errori da non commettere

Non sempre il make-up è da considerarsi nostro alleato. Con la stessa facilità con cui potrebbe far sembrare più giovani di quello che si è, se male applicato, potrebbe anche aggiungere alcuni anni in più al nostro viso. Ci sono donne a cui piace truccarsi maggiormente, altre al contrario preferiscono portare in modo naturale la propria età. Quello che è certo è che nessuna vuole sembrare più vecchia!

Vediamo dunque quali sono gli errori da non commettere per sembrare più grandi di quello che si è.

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1. Troppo trucco, troppo pesante.
Col make-up ci si può sbizzarrire ma vige una regola universale: meno trucco si usa e più giovane si appare. Uno strato generoso di fondotinta sulla pelle ha un effetto pesante e stucchevole, ostruisce i pori e definisce le rughe e linee sottili. Utilizzatene solo una goccia, stendetela sul viso e fondetela accuratamente sulla pelle. Rendetela sottile e quasi invisibile. Inoltre è consigliabile usare fondotinta e correttore solo nelle aree problematiche, per coprire le occhiaie o macchie.

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2. Ombretto scintillante.
I pori intorno agli occhi non producono grasso perciò la pelle in quella zona non è mai unta. Questo è uno dei motivi principali per cui le prime rughe appaiono intorno agli occhi. Qui la pelle è estremamente sottile e richiede attenzione; l’errore principale fatto dalle donne è che a volte usano ombretti super luccicanti/glitterati. Alternativa più opportuna: invece di usare prodotti troppo brillantinati, per evitare di mettere in evidenza delle rughette intorno agli occhi usate ombretti opachi della stessa tonalità.

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3. Cipria. Sappiamo tutte che questo prodotto è stato inventato per opacizzare la pelle. In particolare è destinato alla zona T, la zona più estesa, porosa e di solito più grassa rispetto al resto della faccia. Non spolverizzate ogni centimetro del vostro volto! Applicate la polvere solo sul mento e il naso e prestate attenzione durante la sua applicazione sulla fronte. Non dimenticate mai che troppa polvere in questi punti non ringiovanisce… al contrario potrebbe far risaltare linee e rughe!
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4. Rossetti scuri e lip gloss.
Lo so, il rossetto rosso scuro ci attrae e il lip gloss dal colore sgargiante pure. Ma per evitare che l’attenzione ricada anche sulle imperfezioni vicino la bocca oppure su un colorito non proprio perfetto, usate le tonalità neutre, rosa, beige o di qualsiasi altro colore che sia vicino al vostro colore naturale delle labbra. Un altro trucco che è possibile utilizzare per dare alle vostre labbra un aspetto più pieno, più morbido, e attraente è quello di applicare un po’ di gloss trasparente. Le labbra diventeranno magnetiche senza esagerare.

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5. Pennelli per applicare il rossetto. Perché il rossetto riempia ogni piccolissima piega delle nostre labbra, va applicato (almeno nel suo primo strato) con il pennellino apposito oppure con le dita. Donerà alle labbra un aspetto più morbido e naturale. Inoltre applicandolo in questo modo potrete controllare la quantità che verrà applicata. Per stendere meglio il prodotto, provate a mettere una maggiore quantità del prodotto verso il centro delle labbra per poi estenderlo fuori, verso gli angoli.

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6. Sopracciglia troppo sottili.
Le sopracciglia super sottili non sono mai state l’ideale. Non solo non regalano allo sguardo l’intensità che merita ma si velocizza quel processo di svuotamento delle stesse che già il tempo porta con sé. Inoltre, ridurle drasticamente rende davvero difficile riportarle piene allo stato naturale e quindi è caldamente consigliato di limitarsi a “ripulire” le sopracciglia ma senza esagerare. Se ci sono alcune zone ormai vuote, utilizzate un ombretto da stendere con apposito pennellino per riempire questi spazi.

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7. Matita per sopracciglia.
Le donne più giovani non hanno ancora affrontato questo problema, ma le donne che hanno raggiunto i 50 sanno che il colore delle sopracciglia tende a svanire. Come rimpolparle in modo naturale? Provate ad utilizzare sulle sopracciglia una matita o un ombretto che è almeno una tonalità più chiara rispetto a quella delle vostre sopracciglia naturali. I suoi pigmenti si fonderanno con il colore naturale delle vostre sopracciglia e non le appesantiranno.
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8. Evitare il mascara nero e l’eyeliner. Provate l’eyeliner marrone invece di quello nero e vedrete la differenza! La tonalità marrone dona aspetto più naturale; la stessa regola può essere applicata a mascara. Un’altra cosa importante è evitare di tracciare linee molto precise e nitide con eyeliner perché induriscono lo sguardo; le linee più morbide sono da preferire. Un altro suggerimento per voi da ricordare se si desidera un aspetto più giovane è quello di evitare l’applicazione di eyeliner sulla vostra palpebra inferiore perché invece di far sembrare gli occhi più grandi, sortirà l’effetto contrario.

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9. Mascara sulle ciglia inferiori. Cambiamo elemento ma non la regola: non applicate il mascara sulle vostre ciglia inferiori, specialmente se la texture del mascara è ricca. L’effetto che ne otterrete sarà solo quello di evidenziare le note “zampe di gallina” (se ne avete). Il mio consiglio è quello applicare un po’ di mascara sulle ciglia superiori; questo ingrandirà il vostro sguardo rendendolo anche più espressivo e fresco.

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10. Il blush.
È molto importante sapere quale punto delle nostre guance esattamente arrossisce. Dovrebbe essere sul nostro zigomo o un po’ più basso? L’effetto può essere estremamente diverso in base a cosa sceglieremo di evidenziare: se il blush è applicato nel modo giusto regala un aspetto giovane e sano. Gli esperti raccomandano di applicare del colore sul punto più alto del nostro zigomo o un po’ al di sopra di qualsiasi parte carnosa della guancia.
Inoltre non andrebbe applicato troppo vicino al naso e ogni colpo di pennello dovrebbe iniziare dal centro del viso verso l’esterno con movimenti che vanno verso l’alto ad ogni colpo. Andare per tonalità rosate o naturali ed evitate quelle più scure con finitura piana o opaca che rendono più austero il volto e ne irrigidiscono i tratti.

In conclusione: più si invecchia e meno ci si deve truccare!

Guarda anche:
Make-up per occhi marroni
Come fare le sopracciglia in base al viso

FONTI DELLE IMMAGINI:
https://storiadellamodafemminile.wordpress.com/2014/12/05/rossetto-rosso-scuro/
http://wmnlife.com/beauty-fashion/10-makeup-mistakes-that-make-you-look-older

di Monia De Tommaso

Idee incredibili per decorare le pareti di casa col fai da te

Per chi ancora non lo sapesse, sono una sostenitrice del fai da te non solo per la sua economicità ma per la soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani e realizzata esattamente secondo i propri gusti.

Le nostre pareti di casa sono come tele bianche in attesa di essere riempito con meravigliosi dipinti e opere d’arte. Appenderci dipinti acquistati è la scelta più facile da fare tuttavia oggi scrivo questo articolo per mettervi alla prova. Vi consiglierò una serie di stupefacenti soluzioni fai da te  che daranno quella dose di personalità in più alle vostre pareti bianche di casa. Tutti i progetti sono più o meno semplici e sicuramente divertenti da fare. Alcuni di loro non richiedendo molta abilità, possono essere un progetto divertente da fare con la propria famiglia in un fine settimana libero. I vostri bambini potranno sicuramente godere nel mettere le mani nella vernice ed impiastricciarvi finalmente le pareti senza essere sgridati. Si può avere un intero muro coperto in tali creazioni personali o uno con le opere dei vostri piccoli. Per quella che diventerà una parte speciale della vostra casa, per creare le opere che vedrete è possibile utilizzare tutti i tipi di strumenti come limoni, foglie, e persino nastro adesivo. Non bisogna essere grandi artisti o avere necessariamente diversi anni di esperienza nell’uso del pennello perchè potrete usare per le vostre creazioni tanto la vernice spry quanto le semplici mani! L’aspetto più importante, alla fine, è quello di divertirsi e di trasformare quell’opera d’arte in un dolce ricordo. Ma ora bando agli indugi! Buona visione!

1. Parole, iniziali e citazioni da disegnare e pitturare

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2. Usare oggetti e le proprie mani come stampini: i bambini si divertiranno sicuramente

 

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3. L’uso artistico del nastro adesivo

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4. Le intramontabili fotografie: incorniciate oppure no, restano un must

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5. Composizioni di specchi: se volete dare profondità e luminosità ad un ambiente questa è la decorazione che fa al caso vostro.

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6. Un classico: la carta da parati.

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7. L’eleganza delle cornici vuote

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8. La sorprendente unione tra 2D e 3D

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9. Lo stencil

 

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10. I caleidoscopici stickers: qui vorrei spendere un paio di parole. I wall stickers possono essere applicati su ogni superficie liscia, pulita e asciutta, perfino sulle carte da parati ruvide. Prima dell’applicazione, la prima cosa necessaria da fare è pulire la superficie accuratamente, perché la presenza di polvere, scaglie o grasso rappresenta un ostacolo alla buona aderenza dell’adesivo. La parete deve essere anche priva di ogni traccia d’umidità. Se si formano delle bolle d’aria basta solo lisciare l’adesivo con un panno morbido partendo dal centro del motivo e andando verso l’esterno. In commercio esistono davvero molti modelli di wall stickers tra cui scegliere. Disegni, scritte, greche e figure componibili. Tra quelli più innovativi e divertenti ci sono quelli realizzati in materiale tipo lavagna su cui si può scrivere, cancellare e riscrivere, per creare angoli originali in diverse stanze della casa.

 

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11. Pittura su pareti con l’aiuto del proiettore

 

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12. L’arte del ritaglio

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13. Farfalle di carta

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14. Copia, incolla e vernicia

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15. Pittura su tela: certo, questo appare uno dei più classici sistemi per decorare le pareti. Ma chi l’ha detto come si deve pitturare? Date libero sfogo alla vostra fantasia!

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Ora ci vuole qualche elemento d’arredo. E perchè non qualcosa di veramente speciale?
Arredamento a forma di cib per un design goloso!
Arredamento ispirato a fiabe e fumetti

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://bricolage.bricoportale.it/idee-creative/decorare-le-pareti/decorare-le-pareti
http://homesthetics.net/top-31-amazing-diy-paintings-for-your-blank-walls/

di Monia De Tommaso

Una dieta per la vita

Tutti hanno delle diete pronte, soprattutto quelle per perdere peso, ma pochi sanno come gestire il mantenimento del peso. Anche se perdere qualche chilo vi riesce facile, è molto difficile non riprenderli se non aspetti-psicologici-dell-alimentazione-mangiare-positivipreparate un piano efficace. Chiunque riesce a continuare una dieta a base di pompelmo per qualche giorno, o addirittura qualche settimana, ma nessuno potrebbe o vorrebbe mantenere questo tipo di regime alimentare per tutta la vita. Può essere psicologicamente traumatico vedere il proprio peso che va su e giù come uno yo-yo. Non solo dovrete fare i conti con il senso di fallimento quando tornate al solito peso, ma chi vi sta intorno sentirà che state combattendo una battaglia persa. Questo non vi è di aiuto, ma sono in tanti a interessarsi molto alla perdita o all’aumento di peso degli altri. Quando perdete peso molto rapidamente modificando la vostra dieta, specialmente se il vostro peso scende in modo eccessivo sotto il peso forma e poi inevitabilmente ritorna al vostro peso abituale, la proporzione di grasso del vostro corpo potrebbe addirittura essere più alta di prima. Questo perché parte della perdita di peso viene dalla diminuzione di massa muscolare magra. In questo modo avrete reso più probabile l’aumento di peso, perché la massa magra consuma più calorie anche a riposo. Cosa dovreste fare allora per perdere peso? Prima di tutto dovete capire se ne avete veramente bisogno. Non tutti hanno la costituzione di una top model: la maggior parte dei corpi è progettata con dello spessore extra, una specie di magazzino pronto in caso di maternità o anche solo per tenersi caldo d’inverno. Per quanto la vostra dieta o il vostro allenamento siano intensi, non potete aggirare la genetica del vostro corpo. Quelle piccole zone di accumulo di grasso sono lì per un motivo: potranno non piacervi, ma sono parte del vostro corpo. Questo non significa che non possiate migliorarvi. Una dieta solida e un programma di allenamento lo rafforzeranno. I geni non si possono cambiare, ma il modo in cui trattate il vostro corpo fa la differenza.
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La quantità di calorie che dovete assumere dipende da quanto siete attivi. Dovete continuare a fronire carburante al vostro corpo; mantenetelo soddisfatto e dategli ciò che gli serve per lavorare al meglio. Se riducete troppo in fretta l’assunzione di calorie, il corpo penserà che non abbiate cibo e rallenterà il metabolismo per risparmiare energia. Il punto principale da tenere a mente è che questa non è una dieta per perdere peso, ma concepita per accompagnarvi per il resto della vita. Deve essere piacevole e permettervi di condurre una vita normale. Il piano in realtà è molto semplice: dovete solo evitare per la maggior parte del tempo i cibi che sapete contengono molti grassi e “calorie vuote”, lasciandovi più spazio di manovra per cedere alle tentazioni ogni tanto. Riducete gli oli nella vostra dieta ma non evitateli completamente.
L’olio extravergine d’oliva, per esempio, è estremamente benefico, ma i grassi, i formaggi e la panna dovrebbero essere tenuti sotto controllo. L’alcool (sette calorie per grammo) è un’altra fonte di calorie vuote. Questo non significa che non potrete mai più bere un bicchiere di vino: significa solo che potete permettervelo una volta alla settimana, invece che una volta al giorno. Mai dire mai. Questo porta solo frustrazione e ansia. Il cioccolato è delizioso, ma contiene molte calorie e dovrebbe essere gustato con moderazione. Non rendetelo parte della dieta quotidiana ma non eliminatelo nemmeno del tutto. Se lo farete, finirete con il sognarlo la notte.

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Dovreste mangiare e godervi il cibo che state mangiando.
Questo è il segreto di una dieta che dia risultati. La buona cucina è uno dei grandi piaceri della vita. Dovreste sentirvi soddisfatti, non affamati o sottoposti a privazioni. Cercate di riempirvi di cibo che potete consumare in grandi quantità senza sbilanciare l’equazione calorica. Tuttavia, se vi prende una voglia sfrenata di cioccolato, mangiatelo: nient’altro in quel momento vi soddisferà. Chiedetevi soltanto se volete davvero mangiare l’intera tavoletta o se basteranno un paio di quadretti per togliervi la voglia. Ricordate la regola del 20%: se mangiate cibi grassi solo il 20% del tempo, vi sentirete meno in colpa. Se comincerete ad ascoltare davvero il vostro corpo, vi stupirete. La maggior parte degli occidentali mangia per fame mentale, piuttosto che fisica. Assicuratevi di essere sufficientemente idratati durante la giornata: a volte, quando pensate di aver fame, in realtà avete sete. Cercate di bere due litri di acqua al giorno (inclusi gli infusi di tè, e erbe, volendo); tra le altre cose questo vi conferirà anche una pelle sana e lucente. Se volete concedervi uno snack, cercate di mangiare qualcosa che abbia valore nutrizionale, come della frutta secca, piuttosto che calorie vuote come i dolci.

Capire le informazioni nutrizionali

Cercate di non farvi ossessionare dalle etichette. Trovate prodotti che vi piacciono e soddisfate le vostre necessità nutrizionali, evitando di controllare sempre le confezioni di cibi nuovi. Può essere dannoso psicologicamente analizzare troppo la vostra dieta: dovete godervi il cibo. Cercate di scegliere prodotti naturali, coltivati biologicamente. Fate attenzione ai prodotti confezionati con pochi grassi, perché possono essere pieni di additivi, zucchero e sale.
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Grassi: i produttori potrebbero volervi far credere che i loro cibi contengano meno grassi di quanti in realtà ce ne siano. Prendete del latte che dovrebbe contenere il 2% di grassi. Questo in realtà significa che il grasso è il 2% del peso totale del latte. Immaginate però un blocco di burro in un bicchiere di acqua: se misurate il grasso come frazione del peso, il burro (grasso) è solo una piccola percentuale del totale. Per misurare la proporzione delle calorie che derivano dal grasso, dovete conoscere le calorie a porzione e il peso del grasso per porzione. Prendete i cereali di marca X: calorie totali a porzione: 378, grammi di grasso per porzione: 14.
Ci sono 9 calorie in un grammo di grasso, quindi 14×9=126. Questo è un terzo di 378, quindi questo prodotto è grasso al 30%.
Calorie: le calorie di solito sono elencate in termini di porzioni. L’etichetta su una tavoletta di cioccolata potrebbe affermare che contiene 200 calorie a porzione, ma la tavoletta potrebbe contenere 4 porzioni. Alcuni cibi, come l’avocado, sono ricchi di calorie, ma anche di principi nutritivi. Usate il buonsenso e basate le vostre scelte sulla percentuale di grassi, fibre e principi nutritivi, piuttosto che sulle sole calorie.
Zuccheri: fate attenzione agli zuccheri meno evidenti, come il glucosio, il lattosio e il maltosio. Ovviamente un consumo eccessivo non causa solo problemi dentali ma apporta anche calorie vuote indesiderate. Molti succhi di frutta e bevande gasate sono piene di zuccheri, quindi cercate di limitarvi all’acqua per le vostre necessità quotidiane di liquidi.
Fibre: perché un cibo sia classificato come “ricco in fibre” dovrebbe avere almeno 4 g di fibre a porzione. I cibi integrali, la frutta, le verdure e i legumi sono tutte buone fonti. Le fibre sono importanti perché giocano un ruolo fondamentale nello stabilizzare il peso e nel proteggere da malattie quali il cancro all’intestino.

Insomma, non privatevi di nulla ma usate il buonsenso e la moderazione ad una costante attività fisica!

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FONTI DELLE IMMAGINI:
https://storiadellamodafemminile.wordpress.com/2015/02/23/aspetti-psicologici-dell-alimentazione/
https://storiadellamodafemminile.wordpress.com/2015/04/03/disturbi-dellalimentazione-si-possono-prevenire/
https://storiadellamodafemminile.wordpress.com/2014/11/17/allattamento-e-alimentazione-materna/

di Monia De Tommaso

Come preparare la pasta di sale

Oggi dedicherò questo articolo ad uno dei più classici del fai da te: la pasta di sale. Preparare la pasta si sale può essere un gradito passatempo per gli adulti, che hanno la passione per le attività creative manuali, ed è anche un modo per tenere impegnati i bambini in attività che li aiutano a sviluppare manualità e creatività.
Questa preparazione non solo è semplice ed economica ma può essere utilizzata per creare tanti oggetti utili e carini.

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Gli ingredienti
per preparare la pasta di sale sono:

2 bicchieri di acqua tiepida
2 bicchieri di sale fino (polverizzato)
4 bicchieri di farina
coloranti alimentari per la decorazione
1 cucchiaino di olio di semi o di vasellina (facoltativo)
1 cucchiaino di colla da tappezziere in polvere o colla vinilica (facoltativo)
Flatting spray per impermeabilizzare e proteggere l’oggetto dagli agenti esterni. Questo prodotto tuttavia non sempre è ben visto dagli amanti del fai da te perché ha due difetti: impiega molto tempo ad asciugare e ha un odore forte e sgradevole (perciò è da usarsi eventualmente all’aperto). Inoltre ha una caratteristica: ingiallisce gli oggetti; quindi una o due mani finali possono oltre che proteggere, anche aiutare ad antichizzare un po’ le proprie realizzazioni. Per questi motivi a volte viene sostituito dalla vernice trasparente all’acqua (flatting all’acqua) che asciuga presto e non ha odore. Decidete voi se usarlo.
– La pasta può essere anche profumata: basterà aggiungere delle gocce di olio essenziale profumato al composto. Inoltre tutte le creazioni ottenute con questo impasto possono essere colorate, il processo di colorazione può avvenire prima o dopo la cottura ma per aver una tinta più viva ed accesa si consiglia di dipingerle dopo la cottura. E perché non del cioccolato? 😉

Questa ricetta ha origini antiche ed è molto facile da preparare. Può essere facilmente preparata con l’aiuto del vostro robot da cucina che permette, inoltre, di ottenere una pasta omogenea e malleabile. Vediamo come.

Preparazione

preparare-la-pasta-di-sale1. In un frullatore polverizzate il sale: più sarà polverizzato, più la pasta sarà liscia; fate molta attenzione: il sale tende a rovinare le lame del frullatore (almeno lavatele subito!).
2. Unite l’acqua ed il sale, mescolate il tutto e poi aggiungete gradualmente la farina, facendo attenzione che non si creino grumi, se volete aggiungere il colorante unitelo direttamente all’acqua prima di aggiungere sale e farina.
3. Se volete potete aggiungere un cucchiaino di olio di semi o di vasellina (per rendere l’impasto più morbido) e/o di colla (per renderlo più resistente).
4. Lavorate il tutto perché l’impasto risultai compatto e non si attacchi alle dita o alle pareti del robot. Se il composto dovesse essere granuloso basterà aggiungere un po’ d’acqua fino ad ottenere il risultato desiderato; se, invece, dovesse essere poco compatto si dovrà aggiungere della farina, poco alla volta, per arrivare ad avere un panetto perfetto.
come-lavorare-la-pasta-di-sale5. Ora si può passare alla lavorazione della pasta, datele la forma che più desiderate dando libero sfogo alla fantasia. Vorrei riportare comunque dei piccoli accorgimenti che potrebbero esservi utili: per stendere la pasta si può usare un mattarello (meglio se di marmo perché la pasta tende a staccarcisi meglio durante la lavorazione). La pasta poi va tirata in base all’utilizzo: ad esempio per fare le foglie o un vestitino va usato uno strato sottile, mentre quando si devono fare le basi per placche ecc. va fatto un po’ più spesso. Staccare il foglio di impasto dal piano di lavoro il foglio senza romperlo o modificare la pasta è una vera impresa ma non impossibile; ad esempio se dovete fare una foglia, e dopo vedete che fate fatica a sollevarla, non cercate di staccarla dal piano “grattando” con la spatola: rischiate così di avere una foglia “raggrinzita”! Piuttosto con la spatola cercate di sollevare il primo pezzettino (quello che va sotto il fiore o attaccato al gambo) e con le dita, con delicatezza, cercate di staccarla completamente. Inoltre la pasta potrebbe avere difficoltà a staccarsi dal piano perché troppo morbida. In tal caso aspettate un po’; se riprovate dopo qualche minuto può essere che si stacchi più facilmente.
6. Vi avanza della pasta di sale o non volete creare qualcosa subito dopo averla lavorata? In tal caso bisogna fare un paio di procedimenti per conservarla nel migliore dei modi. Si può avvolgere l’impasto in uno strofinaccio pulito e poi in un sacchetto di plastica, oppure ricoprirla con la pellicola trasparente. In entrambi i casi va poi riposta in frigorifero dove potrà essere conservata per circa una settimana. Prima di utilizzarla, ricordatevi di tirarla fuori dal frigorifero circa mezz’ora prima, in modo che si ammorbidisca. Se vi doveste dimenticare di tirarla fuori dal frigorifero e non avete tempo, potete rimediare chiudendo la pasta di sale in un sacchetto impermeabile che va immerso in acqua molto calda ma non bollente.

Colorazione e decorazione

colorare-la-pasta-di-saleLa pasta può essere colorata prima dell’uso con le normali tempere oppure, dopo la prima essicazione, con gli acquerelli. Se si decidesse di colorare prima della cottura allora basta aggiungere coloranti alla farina o all’acqua; i coloranti naturali o alimentari non sono tossici e dunque più adatti ai bambini piccoli (l’uovo spalmato sulla pasta per esempio la darà un colore dorato; lo stesso per il latte aggiunto a metà cottura). Ricordatevi che durante la cottura i colori diventano più chiari, come consumati dal tempo, quindi se si volesse ottenere colori più vivi si consiglia di dipingere la pasta dopo la cottura. Anche particolari come gli occhi e la bocca, possono essere aggiunti con della pittura o dei pennarelli dopo la cottura.
Per quanto riguarda la decorazione potete usare tutto ciò che non brucia nel forno: semi di tutti i tipi, sabbia, pasta, fiori, foglie, perle, alcuni bottoni, lustrini. Fate volare la vostra fantasia!

Cottura

Prima di procedere alla cottura, lasciate asciugare la pasta di sale in un ambiente secco per circa 12 ore. Cercate di non aspettare oltre 48 ore perché la pasta risulterebbe troppo friabile. Questo procedimento ha diversi vantaggi:

– riduce il tempo di cottura
– evita che si formino bolle d’aria durante la cottura
– evita che l’oggetto si deformi durante la cottura

Il tempo di cottura esatto della pasta di sale è difficile da stabilire perché dipende da più fattori:
quanto più l’oggetto è grosso e spesso e la pasta è molle, tanto più il tempo di cottura si allunga. Pertanto, come detto prima, è consigliabile allungare il tempo di asciugatura per ridurre quello di cottura. La temperatura da impostare più o meno si aggira intorno ai 50°C-70°C. Attenzione: una temperatura troppo alta farà gonfiare la pasta durante la cottura! Cuocete gli oggetti di pasta di sale come se cucinaste: la soluzione migliore è curare la cottura e togliere gli oggetti dal forno appena sono duri.

Proteggere le proprie creazionicreazioni-in-pasta-di-sale (2)

Per conservare gli oggetti fatti è bene finirle con il flatting (spray è più comodo) o qualsiasi altro prodotto protettivo: servirà a dare un effetto lucido (se usate il flatting lucido) ma soprattutto a proteggere gli oggetti dall’umidità. È “vietato” conservare gli oggetti di pasta di sale nel cellophane se non volete ritrovarli ammuffiti!!! Attenzione poi agli oggetti che andranno appesi: se non sono conservati bene o vengono tenuti in ambiente troppo umido rischiano di “cadere a pezzi”!!!
Bene, è giunta l’ora di mettere le mani in pasta…di sale! ^-^

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FONTI DELLE IMMAGINI:
http://pochaontas.jimdo.com/creazioni-con-la-pasta-di-sale/
http://www.pourfemme.it/foto/creazioni-in-pasta-di-sale_7073.html
http://www.pourfemme.it/foto/utensili-per-modellare-la-pasta-di-sale_7115.html
http://fotogallery.donnaclick.it/societa/tempo-libero/76679/pasta-di-sale-colorata/
http://www.greenstyle.it/pasta-di-sale-come-prepararla-65701.html

di Monia De Tommaso

Il carattere della mamma Bilancia

Credo che sia curioso ed interessante, oltre che dare le caratteristiche del bambino nato in un determinato segno dello zodiaco, dare anche quello della mamma e mettere in relazione il segno dello stesso con quello dei figli. Naturalmente, questi dati devono essere considerati in modo generico, senza attribuire loro eccessivo valore. Ogni mamma potrà trovare alcuni punti che rispecchiano la sua natura e quella del bambino, insieme ad altri che sono del tutto estranei: l’appartenenza ad un segno non significa infatti avere tutte le caratteristi del segno stesso, perché gli elementi che delineano un carattere sono infiniti. Sarà per lei comunque utile avere queste indicazioni: l’aiuteranno nel suo difficile compito.

Bilancia (24 settembre-23 ottobre)

costellazione-bilanciaLa donna nata nel segno della Bilancia solitamente non dimostra particolarmente ansia di avere figli. Alla nascita del primo bambino, però, si sviluppa in lei un amore materno davvero eccezionale. Il neonato è oggetto di tutte le sue cure, di tutto il suo affetto. Nei primi tempi, la mamma Bilancia non riesce a cavarsela molto bene, è impacciata, si sente incapace di risolvere i problemi più semplici, chiede continuamente aiuto e consiglio ai suoi familiari, ma a poco a poco diventa una donna di casa perfetta e una mamma ammirevole. Tiene molto alla sua linea e, subito dopo il parto, si sottopone a diete e ginnastica. Il più bel complimento che le si possa fare è dirle che sembra una ragazzina nonostante abbia già avuto un figlio. Sotto molti aspetti, avere una mamma Bilancia è un vantaggio in quanto è per i suoi figli una invidiabile amica e compagna di giochi. L’unico difetto di questa mamma è forse quello di essere troppo condizionata al giudizio degli altri: per esempio, se i suoi ragazzi prendono brutti voti a scuola, se ne rammarica e ne soffre unicamente perché gli altri lo verranno a sapere. Di solito educa in modo elastico, senza pesanti imposizioni, i suoi bambini e li lascia liberi di agire come meglio credono. Non sopporta però le liti, le brutte maniere e le espressioni volgari: può soffrire molto dei modi burberi o del linguaggio troppo rozzo di alcuni adolescenti. Se i suoi bambini non si comportano proprio come dei piccoli vandali, è di manica abbastanza larga. Essi crescono più liberi dei loro coetanei, sono presto in grado di affrontare la vita da soli in quanto non sono continuamente sorvegliati e seguiti.

Il segno della mamma in rapporto a quelli dei figli

Nonostante abbia un grande senso della giustizia, questa mamma di solito preferisce a tutti gli altri i figli Acquario, Gemelli, Sagittario e Bilancia, perché le sono più congeniali malgrado i loro difetti. Con loro ha tolleranza e generosità persino eccessive. Questi bambini trascorrono un’infanzia libera da restrizioni e da obblighi noiosi, proprio come si addice al loro carattere piuttosto insofferente a ogni imposizione. Il bambino Ariete ha per la mamma un amore quasi idolatrico che anche lei, d’altra parte, ricambia pienamente. Per frenare il forte senso di opposizione e la tendenza alla ribellione dell’Ariete ci vorrebbe, però, una mamma più severa che sapesse imporsi: la mamma Bilancia, col suo modo di fare non rappresenta certo l’ideale. I bambini nati nel Cancro e nel Capricorno non riescono a segno-zodiacale-bilanciatrovare una buona intesa con questa mamma che non sempre comprende a fondo al loro strana psiche. Il piccolo Cancro, eccessivamente sensibile e timoroso, ha dei problemi che lei non si è mai posta. Per la mamma Bilancia è molto difficile seguirlo negli anni dello sviluppo, comprendere il suo umore variabile. Il Capricorno presenta problemi differenti, ma non per questo meno rilevanti. Ha un carattere totalmente diverso da quello materno, che causa preoccupanti contrasti. In molti casi è la mamma a cedere con questo bambino caratterizzato da tenacia e resistenza notevoli. Avere un figlio nato nel segno della Vergine è per la mamma Bilancia una grande gioia. Questo bambino non presenta particolari difficoltà di educazione, è molto ragionevole e ordinato. Anche senza l’intervento materno sa comportarsi in modo perfetto. Il bambino Scorpione, a volte impetuoso e dinamico, altre volte taciturno e enigmatico, è per la mamma nata nella Bilancia abbastanza difficile da educare. Con lui deve essere sempre leale e onestissima, in quanto rileva tutto, nessuna cosa, anche se apparentemente insignificante, gli sfugge. Il bambino Scorpione è in genere molto intelligente e ha uno sviluppo psichico davvero soddisfacente. Per comprenderlo a fondo, la mamma dovrà seguirlo costantemente. Il bambino nato nel Toro va solitamente d’accordo con la mamma Bilancia che riesce a educarlo con facilità. Entrambi si comprendono in tutto, anche nelle debolezze. A volte, il bambino avrebbe bisogno di una mano più energica che lo costringesse a vincere la sua tendenza alla pigrizia. A scuola fa spesso solo quello che gli riesce facile, non intende applicarsi a fondo, studiare a lungo. Fortunatamente, nell’adolescenza sviluppa una certa ambizione, che gli fa superare i suoi lati negativi. Con il bambino Leone la mamma Bilancia si sente unita soprattutto per il suo atteggiamento positivo di fronte alla vita. Apprezza la sua vanità e l’appoggia, non è infastidita dalla grande sicurezza che il piccolo Leone dimostra sempre, anzi ne è lusingata. Con il figlio nato nei Pesci deve faticare molto per dare al suo sviluppo psichico impulsi positivi. È consigliabile che cominci presto a correggere il modo di fare di questo bambino piuttosto titubante e indeciso, il suo timore di fronte alla responsabilità e decisioni.

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FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.oroscopodioggiedomani.it/natura-dei-12-segni/le-caratteristiche-del-segno-bilancia.html
http://cultura.biografieonline.it/la-costellazione-della-bilancia/

di Monia De Tommaso