Lo stile boho: come riconoscerlo ed imitarlo

Abbigliamento pratico, svolazzante, vagamente gitano, con un tocco di romanticismo hippie. Se vi piace come suona questo mix di aggettivi allora sicuramente vi piace lo stile boho. Mai sentito parlare dello stile boho e boho-chic (ovvero lo stile boho ma più ricercato e stiloso)? Allora diamogli insieme un’occhiata e poi vedete se non ne rimarrete conquistate!

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Innanzi tutto veniamo all’origine del termine. Usato per la prima volta nella Francia del XIX secolo il termine fu usato per descrivere lo stile di vita non convenzionale di artisti, scrittori, musicisti e attori marginalizzati e impoveriti delle maggiori città europee, e che iniziarono a concentrarsi nei bassifondi e nelle classi minori del quartiere gitano (in lingua francese bohémien si traduce come zingaro). Chissà perché si credeva erroneamente (soprattutto in Francia) che i gitani provenissero dalla Boemia, una regione dell’attuale Repubblica ceca: da qui deriva il termine bohémien (letteralmente, appunto “boemo”).

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In seguito, il termine ha finito con l’identificare i figli delle più ricche famiglie della nazione che tendevano a divenire “poveri volontari” e dipendenti da alcool per copiare fedelmente i loro ispiratori europei.
Incominciate a delineare le caratteristiche di questo stile? Questi giovani professionisti colti, aggiornati e
protagonisti di una vita sociale brillante e dispendiosa, per il gusto di essere anticonformisti e provocatori, hanno cominciato ad avere un look apparentemente trasandato ma rigorosamente studiato a tavolino nei minimi dettagli. Niente di elegante, niente di provocante, niente di sexy. Solo abiti molto pratici e confortevoli che trasmettano voglia di sentirsi liberi.

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Poi, dalla metà dei primi anni Duemila fece la sua prima comparsa lungo le strade londinesi un nuovo esemplare femminile: un incrocio di influenze hippy, squaw e country, dotato di un pedigree più che mai eterogeneo, all’interno del quale potevano essere rinvenuti come primi antenati i profughi dell’ Europa Centrale fino ai più recenti hippy datati anni Settanta.
Kate Moss e poi Sienna Miller, vestite con stivali in camoscio, abiti svolazzanti, borse oversize , cappelli da cowboy ed accessori etnici, iniziarono ad aggirarsi furtive per il Glastombuty Festival a caccia di ulteriore notorietà. E le basi del boho-chic moderno furono gettate.
Da allora il movimento si è diffuso a macchia d’olio, contaminando boutique e note catene low-cost. Top-Shop ed Isabel Marant gli esempi più rappresentativi: quest’ ultima in particolare ha fatto del boho-chic il filo conduttore delle proprie collezioni.

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Motivi tie-dye estrapolati dagli anni Settanta, orecchini in piume, pull oversize e pantaloni morbidi.
Il tutto non senza essere condito da una buona dose di elementi urban quali leggings, scaldamuscoli e stivali Hunter. Non è necessario abbinare i colori, né le fantasie e le forme. Si indossa quello che fa sentire meglio come pantaloncini di jeans e vecchie camicie di lino o anche gonnelloni in stile gipsy e top che lasciano scoperto l’ombelico. Il colore la fa da padrone e se non è il bianco è fantasia e multipattern. Il nero è bandito così come i capi in pelle lucida, il tulle e la seta a meno che non sia vintage. Anche i capelli vanno lasciati naturali, meglio se lunghi e mossi o con i dread.
Gli unici accessori consentiti possono essere piume o fiori. Niente paillettes e niente glitter, ma solo pietre colorate, lacci e frange.

stile-bohemian (1)Certo uno stile del genere poco si addice alla vita di tutti i giorni, ma è perfetto per un concerto, o durante le vacanze al mare o nelle occasioni più informali. Può anche essere adattato ad uno stile diverso e quindi interpretato in chiave casual e molto giovanile indossando per esempio un abitino corto a fiori con un giacchino di jeans e un paio di sneakers colorate; oppure può diventare elegante abbinando un gonnellone gitano multicolor ad un crop top semplice nero o ad una camicia da uomo bianca, completando l’outfit con una fascia-turbante di stoffa a tinta unita tra i capelli.

stile-boho (7)Non esagerate, però.

Seguite questo genere di stile solo se lo sentite vostro e non per essere alla moda.
La caratteristica di un outfit boho è proprio la naturalezza nell’indossarlo: se non vi sentite a vostro agio non tentate, vuol dire che non fa per voi.
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Allora, cosa ne dite? Vi piace questo stile?
Forse potrebbero interessarvi anche questi altri stili da riconoscere ed imitare:
Lo stile geek
Lo stile emo
Lo stile hipster

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.deabyday.tv/bellezza-e-stile/stile/guide/12213/Come-interpretare-lo-stile-boho-chic.html
http://www.anter.it/it/2011/05/boho-style-e-boho-chic/
http://www.thehedonistnonconformist.com/boho-chic-lunga-vita-al-lontano/
e la rete 🙂

di Monia De Tommaso

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3 pensieri su “Lo stile boho: come riconoscerlo ed imitarlo

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