I grassi nella dieta: come eliminarli

I grassi sono nutrienti che servono soprattutto a fornire energia, anzi, rappresentano la sorgente più concentrata di energia, dal momento che un grammo di essi contiene 9 chilocalorie, contro le 4 chilocalorie dei carboidrati e le 5 ( di cui però solamente 4 sono utilizzabili) delle proteine. I grassi sono detti anche lipidi e, nel caso più comune, sono formati da una molecola di glicerolo che lega tre molecole di acidi grassi: sono i “trigliceridi”. Altri grassi hanno struttura complessa, per esempio i fosfolipidi, i cerebrosidi e così via.

I grassi possono avere origine vegetale (come gli olii) o origine animale (come il burro e lo strutto). Si tende a pensare che sia vantaggioso per la salute che vengano utilizzati grassi di origine vegetale per lo meno nella stessa quantità di quelli di origine animale. Nei paesi occidentali, in ogni caso, si consumano mediamente troppi grassi. Si tenga presente che il burro, l’olio d’oliva e i vari olii di semi, la margarina, lo strutto sono costituiti quasi esclusivamente da grassi.

grassi-nella-dietaLa frutta secca oleosa (noci, nocciole, mandorle, arachidi, ecc.) ne contiene circa il 50%, i formaggi attorno al 25% (ma ci sono differenze notevoli fra l’uno e l’altro), il latte intero circa il 3,6%. Il contenuto di grassi delle carni è molto variabile: in quelle magre può essere inferiore al 4%, in quelle grasse superiore al 20%. È sufficiente un apporto di poche decine di grammi di grasso al giorno . I grassi veicolano le vitamine liposolubili (vitamina A, D e E); di alcuni particolari acidi grassi vegetali è necessario l’apporto di qualche decina di grammi al giorno. Non si può, dunque, seguire una dieta completamente priva di grassi, tanto più che la loro presenza negli alimenti spesso ne migliora il gusto e dà a questi una appetibilità che non avrebbero se ne fossero completamente privi. Certamente, però, vale la pena di cercare di consumarne pochi. Per molti soggetti, tra l’altro, risulta notevole l’impegno per la digestione dei grassi, soprattutto di quelli fritti o cotti a lungo. Nella dieta dell’atleta, di chi fa una vita attiva, di chi vuole stare bene e di chi vuole diventare (o mantenersi) magro è bene che siano contenuti pochi grassi.

L’uso abituale di elevate quantità di grassi (soprattutto di quelli che derivano dal latte, dai formaggi e dalle carni bovine, da quelle del maiale, della pecora e della capra) aumenta il rischio di molte malattie gravi e assai diffuse, come l’infarto del cuore e l’ictus cerebrale, dal momento che (per la verità più facilmente in alcuni individui che in altri) determina un aumento del tasso del colesterolo nel sangue e, di conseguenza, fa sì che si verifichino lesioni nelle arterie.

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Ecco alcuni consigli che possono aiutare a diminuire questi rischi e che possono essere utili a chi pratica sport e tiene alla propria salute:

1. Cercare di limitare il più possibile il consumo di burro, di panna e di quegli alimenti di origine animale che sono più ricchi di grassi, e come per esempio i salami cotti e crudi, la pancetta, la mortadella, le carni bovine, suine ed ovine più grasse. Fra gli olii, quello migliore è senza dubbio l’extra vergine d’oliva;

2. Non consumare grandi quantità di latte intero, di yogurt intero o di formaggi. Si dia eventualmente preferenza al latte scremato, allo yogurt magro e ai formaggi con minore contenuto di grassi;

3. Scartare dai cibi le parti visivamente grasse, come certe parti delle carni o le zone bianche del prosciutto;

4. Dare la preferenza ai cibi cucinati con la minima aggiunta di grassi o, senza grassi;

5. Fra le carni, di qualunque origine, dare la preferenza a quelle più magre. Consumare carne bovina magra non è necessariamente nocivo alla salute, ma è il caso di sostituirla, con maggiore frequenza di quanto si faccia abitualmente, con il pollo, tacchino, coniglio e soprattutto con il pesce.

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Tuttavia devo consigliarvi di fare attenzione: vietare a se stessi il consumo alimenti gustosi non torna sempre a proprio vantaggio perché non solo non consente di assimilare bene quello che si mangia (perché si mangia con disgusto o mortificazione) ma soprattutto accresce in noi il desiderio dei cibi che ci piacciono di più inducendoci prima o poi a mollare tutto e ad abbuffarci per esasperazione da astinenza.
Dunque la moderazione prima di tutto. Se si sente l’esigenza di un determinato alimento per sentirci felici e appagati allora è bene mangiarlo ma che sia ovviamente in misura davvero ridotta.
Qualcuno un giorno disse: meglio fare una vita da sano e morire da ammalato che fare una vita da ammalato e morire da sano. Voi cosa ne pensate? 😉

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Una dieta per la vita

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.hedypatheia.it/cucina/grassi-vegetali-e-altri-grassi-animali
http://www.craiaacs.com/analisi/analisi-alimenti-vegetali/grassi-vegetali/
http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/alimenti-ricchi-di-grassi.html

di Monia De Tommaso

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4 pensieri su “I grassi nella dieta: come eliminarli

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