L’attività fisica e il fumo

Il fumo della sigaretta nuoce a tutti e a maggior ragione a chi pratica sport e deve avere la massima efficienza fisica; ma proprio lo sport può aiutare chi intende smettere di fumare.

Ogni volta che si fuma una sigaretta, il corpo subisce l’assalto di una grande quantità di radicali liberi, ossia di sostanze molto reattive che danneggiano le strutture di molte cellule e che provocano l’invecchiamento dei tessuti e dell’organismo intero. Il fumo contiene inoltre varie centinaia di sostanze diverse; alcune di queste sono molto pericolose per la salute. La nicotina, oltre a rendere più probabile l’ulcera allo stomaco e al duodeno, fa aumentare il colesterolo nel sangue, determina la messa in circolo di grandi quantità di colamine, favorisce il restringimento delle arterie e la formazione di trombi dentro ai vasi sanguigni; tutti questi fattori innalzano sensibilmente il rischio di malattie del cuore e della circolazione.

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Gli idrocarburi policiclici insaturi, quali il benzopirene e il benzatracene possono provocare il cancro ai polmoni. L’ossido di carbonio, entrando nel sangue, si lega all’emoglobina e impedisce che essa trasporti l’ossigeno; ci sono motivi per ritenere che tale gas sia dannoso anche per il cuore. Alcune sostanze irritanti, fra le quali l’acreolina, danneggiano le mucose delle vie aeree e possono essere la causa di bronchiti e di enfisema polmonare. Alcune di queste sostanze, per esempio gli idrocarburi policiclici, determinano i loro danni a lunghissima scadenza (ossia dopo decenni); altre, come gli irritanti, a medio termine (mesi o anni), altre ancora, per esempio l’ossido di carbonio, hanno un’azione immediata, ma che dura soltanto poche ore.

Si possono combattere alcuni degli effetti negativi del fumo se si mangiano d’abitudine alimenti ricchi di viatmina C, vitamina E, di betacarotene (il precursore della vitamina A) e di altre sostanze antiossidanti, ossia se si consuma tanta frutta e tanta verdura, così come se si ha l’abitudine di prendere compresse di vitamina C. Ma certamente si elimina soltanto una parte dei danni della sigaretta e non tutti. È per questo motivo che, in ogni caso, si ricavano vantaggi notevoli per la salute se si abbandona il fumo.

attività-fisica-e-sigarette (1)La pratica dell’attività fisica (meglio di quella continua, come il camminare a passo svelto, il correre o il pedalare) può aiutare nel corso di quella fase molto delicata in cui si abbandona il vizio del fumo. I tipi di aiuto che derivano dallo sport sono di vario tipo. Spesso se si fa movimento si ha la prova tangibile immediata del fatto che il tabacco fa male, dal momento che per molti basta aver fumato nell’ora precedente per provare difficoltà di respiro; nelle decine di minuti successive all’attività sportiva, inoltre, non si sente il desiderio di fumare; l’una e l’altra cosa fanno spesso rimanere per alcune ore senza toccare la sigaretta e fanno rendere conto che non si è schiavi di essa. Se, inoltre, in concomitanza con l’abbandono del fumo ci si mette a fare un’attività che aiuta a controllare il peso corporeo, si ha meno paura di ingrassare. Ma la ragione principale per la quale risulta più facile smettere di fumare se ci si mette a camminare, a correre o a pedalare, è probabilmente legata al fatto che queste attività favoriscono la formazionenel nostro organismo di endorfine, sostanze che agiscono su alcune zone del cervello, determinando sensazioni di piacere; anche il tabacco (così come l’alcool e alcune droghe) può provocare la formazione di endorfine e il movimento può dunque compensare la carenza del fumo anche per questo motivo.
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Per prepararsi il meglio possibile al giorno-zero, quello nel quale si smetterà di fumare, è importante cominciare a fare attività fisica già alcune settimane prima: si deve camminare, correre lentamente, pedalare su una bicicletta da camera, da strada o da montagna, fare il vogatore o lo step, o anche altre forme di attività aerobica, all’aperto o in palestra. Nelle prime sedute si possono fare anche soltanto pochi minuti, ma poi si devono aumentare progressivamente le quantità fino ad arrivare a almeno tre ore e mezza totali la settimana, con un solo sport o con vari. Contemporaneamente si deve rendere più sana l’alimentazione, eliminando l’alcool, i grassi fritti e cotti a lungo, consumando molta frutta fin dalla prima colazione e molta verdura cruda in ogni pasto principale, e prendendo ogni giorno un grammo di vitamina C e due compresse di polivitaminici-poliminerali. Sarebbe anche utilissimo imparare una tecnica di rilassamento come il training autogeno.

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.bimbisaniebelli.it/bambino/6-11-anni/fumo-lo-sport-aiuta-i-ragazzi-a-smettere-51379
http://pamela.serafini.psicologa.over-blog.it/article-un-calcio-alle-bionde-e-correre-via-combattere-il-fumo-con-l-attivita-fisica-89687055.html
http://magazinedelledonne.it/fitness/content/933226-lo-sport-aiuta-a-smettere-di-fumare

di Monia De Tommaso

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