I bambini e le fiabe

Come il gioco, anche le fiabe sono in rapporto con il mondo interno del bambino e per questo è molto importante che egli non ne sia privato, ma che anzi le possa ascoltare e riascoltare e possa utilizzarrle come crede meglio. Per fiabe intendiamo quelle classiche, raccontate dalla tradizione popolare e solo in seguito scritte e raccolte da qualche autore, fiabe come Cappuccetto rosso, Cenerentola, Hansel e Gretel, I tre porcellini, La bella addormentata nel bosco e così via. Proprio queste fiabe, nelle loro versioni originali e non in quelle rivedute e corrette da chi teme che esse possano impressionare un pubblico di giovanissimi, sono, secondo B. Bettelheim, psicologo e psicoanalista esperto di problemi infantili, quelle che meglio sanno parlare al bambino. Esse rappresentano molto bene in forma simbolica i problemi reali con i quali si scontra o si dovrà scontrare, danno forme e significato alle sue paure, alle sue emozioni, alle sue fantasie, alle sue speranze per il futuro. Crescendo il bambino impara a distinguere tra fiabe e realtà, ma da un certo punto di vista esse sono per lui più vere di qualsiasi racconto realistico perchè danno così bene espressione al suo mondo interno. Se riflettiamo bene possiamo vedere come siano anche in stretto rapporto con il mondo esterno che anzi traducono nell’unico linguaggio accessibile al bambino.

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Nelle fiabe sono ben rappresentati sentimenti nei confronti di familiari, la necessità di crescere, di allontanarsi dalla famiglia di origine, di fare da soli, di affrontare momenti difficili, prove apparentemente insormontabili, di scontrarsi contro l’ostilità di altri, di dar prova del proprio valore, del proprio coraggio. Sono rappresentate: la nascita, la vita e la morte. È un modo più onesto di altri di porre il bambino di fronte alla vita dicendogli molto chiaramente che dovrà affrontare dei problemi, che dovrà lottare inevitabilmente contro le difficoltà ma di suggerirgli anche in forma simbolica che alcune soluzioni sono possibili e che lui può farcela così come l’eroe della favola. Nelle fiabe morali, proprio come nella fanstasia del bambino, i personaggi non sono un pò buoni e un pò cattivi come nella realtà, che perciò appare troppo complessa, ma o tutti buoni o tutti cattivi, il che permette di capire le differenze. In seguito a ciò il bambino potrà scegliere “Come chi” vuole diventare. Sceglierà di essere come l’eroe, con il quale si identifica perchè egli è fatto apposta per risultargli simpatico, e poichè l’eroe è di solito buono, generoso, coraggioso, il bambino sceglierà la via migliore.

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I bambini amano tanto le fiabe perchè esse si conformano perfettamente al loro modo di pensare e rispondono molto bene al loro bisogno del magico, del favoloso. In quale altro modo infatti potrebbero avere risposta le molteplici e complesse domande che essi si pongono? Chi sono? Com’è il mondo in cui vivo? Come sarà il mio futuro? Ci sarà qualcuno che mi proteggerà sempre? Chi ha fatto il mondo? Come finisce la vita?… Quasi fino all’adolescenza è molto vago il senso del rapporto causa-effetto e le spiegazioni razionali che noi possiamo fornire ai bambini, essi non sono in grado di comprenderle. Magari le apprendono e imparano anche a ripeterle, ma non le capiscono veramente perchè incapaci di astrarre e quindi non servono a nulla, anche se noi facciamo bene a fornirgliele ugualamente. Nel loro intimo, magari senza rivelarlo a nessuno, i bambini continueranno per molto tempo a conservare le loro spiegazioni magiche e l’adulto, con la sua razionalità, non potrà intaccarle. Del resto fa parte della storia dell’umanità: all’inizio gli uomini si affidavano a spiegazioni non scientifiche, ma magiche dei fenomeni, che scaturivano dal bisogno di interpretare il mondo per sentirsi più sicuri, dall’incapacità di arrivare a spiegazioni razionali.

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Molte fiabe, come i miti del resto, sono diffuse con poche variazioni in molte culture diverse e lontane le une dalle altre. Questo perchè l’uomo proietta i suoi bisogni, le sue emozioni in questi tentativi di spiegazione e i bisogni sono pressochè universali: il bisogno di sicurezza in primo luogo. Con gran difficoltà, e solo quanso si è sentita più sicura grazie al progresso in tutti i campi, l’umanità ha accettato le spiegazioni scientifiche dei fenomeni. Allo stesso modo il bambino; finchè è piccolo può essergli più utile pensare che per ogni cattiva strega che lo minaccia c’è una buona fata che lo protegge (Cenerentola, La bella addormentata nel bosco) o che a volte un individuo piccolissimo può vincere un gigante (Il Gatto con gli stivali, Jack l’ammazzagiganti). Infine la fiaba dà forma ai mostri che già popolano la fantasia del bambino, ma il lieto fine li rassicura che i mostri non prevarranno e il bene trionferà.

favole-per-i-bambiniSecondo B.Bettelheim la narrazione di una fiaba dovrebbe essere “un’esperienza condivisa di godimento”. Per questo è molto meglio raccontarla piuttosto che leggerla. Il racconto consente maggior partecipazione, maggior condivisione emotiva fra adulto e bambino. La fiaba nasce proprio da una tradizione orale per cui ciascun narratore modifica inevitabilmente ogni volta il racconto con la sua partecipazione ed esso si arricchisce via via di significati emotivi. Le fiabe in fondo le reinventano ogni volta insieme narratore e ascoltatore come ben sapevano le vecchie e sagge nonne della tradizione che raccoglievano attorno al caminetto i nipotini. Inutile è invece narrare fiabe allo scopo di insegnare qualcosa al bambino o spiegargliene il significato; si rovinerebbe inevitabilmente la loro funzione di godimento e di conforto.

Anche le immagini dei libri che rappresentano le situazioni e i personaggi delle fiabe, secondo alcune ricerche, sarebbero limitanti per la fantasia del bambino, in quanto non gli consentono di immaginare liberamente. A partire da quattro o cinque anni, in età in cui la fiaba inizia ad essere veramente intesa dal bambino, egli comincerà a desiderare la ripetizione di una in particolare. Sarà probabilmente quella che meglio affronta il suo problema di crescita del momento particolare che sta vivendo. La vorrà ascoltare e le-favole-per-bambiniriascoltare, a volte arrabbiandosi se per caso introduciamo qualche variazione nel racconto, a volte, invece, accogliendo di buon grado cambiamenti, integrazioni o introducendone lui stesso. Anche se noi capissimo perfettamente perchè il nostro bambino è interessato proprio a quella fiaba, faremmo bene a non parlargliene. La fiaba infatti è utile perchè parla al suo inconscio, lui non sa perchè è interessato a quella in particolare, e se ne rendiamo coscienti i significati ne eliminiamo la principale funzione. Quando l’avrà assimilata ed elaborata a sufficienza passerà spontaneamente ad un’altra per ritornare magari in seguito alla prima e affrontare significati diversi, da altre angolature: il significato di una fiaba non è lo stesso per due bambini diversi e non è nemmeno lo stesso per un medesimo bambino in due momenti diversi. Un’ultima considerazione: raramente i bambini appaiono spaventati dalle fiabe e chiedono se draghi, lupi, maghi cattivi o boschi stregati esistono nella realtà. In questi casi sarà untile una rassicurazione dei genitori, ma in genere i bambini capiscono da soli che le fiabe si collocano in un altro tempo e in un altro mondo. Molto presto arrivano a capire che con il “C’era una volta” si inizia un viaggio nel “Mondo Incantato”, viaggio che avrà termine con il ritorno dei personaggi alla normale realtà nella quale in genere “vissero tutti felici e contenti per molti e molti anni”.

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di Monia De Tommaso

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L’attività fisica e il fumo

Il fumo della sigaretta nuoce a tutti e a maggior ragione a chi pratica sport e deve avere la massima efficienza fisica; ma proprio lo sport può aiutare chi intende smettere di fumare.

Ogni volta che si fuma una sigaretta, il corpo subisce l’assalto di una grande quantità di radicali liberi, ossia di sostanze molto reattive che danneggiano le strutture di molte cellule e che provocano l’invecchiamento dei tessuti e dell’organismo intero. Il fumo contiene inoltre varie centinaia di sostanze diverse; alcune di queste sono molto pericolose per la salute. La nicotina, oltre a rendere più probabile l’ulcera allo stomaco e al duodeno, fa aumentare il colesterolo nel sangue, determina la messa in circolo di grandi quantità di colamine, favorisce il restringimento delle arterie e la formazione di trombi dentro ai vasi sanguigni; tutti questi fattori innalzano sensibilmente il rischio di malattie del cuore e della circolazione.

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Gli idrocarburi policiclici insaturi, quali il benzopirene e il benzatracene possono provocare il cancro ai polmoni. L’ossido di carbonio, entrando nel sangue, si lega all’emoglobina e impedisce che essa trasporti l’ossigeno; ci sono motivi per ritenere che tale gas sia dannoso anche per il cuore. Alcune sostanze irritanti, fra le quali l’acreolina, danneggiano le mucose delle vie aeree e possono essere la causa di bronchiti e di enfisema polmonare. Alcune di queste sostanze, per esempio gli idrocarburi policiclici, determinano i loro danni a lunghissima scadenza (ossia dopo decenni); altre, come gli irritanti, a medio termine (mesi o anni), altre ancora, per esempio l’ossido di carbonio, hanno un’azione immediata, ma che dura soltanto poche ore.

Si possono combattere alcuni degli effetti negativi del fumo se si mangiano d’abitudine alimenti ricchi di viatmina C, vitamina E, di betacarotene (il precursore della vitamina A) e di altre sostanze antiossidanti, ossia se si consuma tanta frutta e tanta verdura, così come se si ha l’abitudine di prendere compresse di vitamina C. Ma certamente si elimina soltanto una parte dei danni della sigaretta e non tutti. È per questo motivo che, in ogni caso, si ricavano vantaggi notevoli per la salute se si abbandona il fumo.

attività-fisica-e-sigarette (1)La pratica dell’attività fisica (meglio di quella continua, come il camminare a passo svelto, il correre o il pedalare) può aiutare nel corso di quella fase molto delicata in cui si abbandona il vizio del fumo. I tipi di aiuto che derivano dallo sport sono di vario tipo. Spesso se si fa movimento si ha la prova tangibile immediata del fatto che il tabacco fa male, dal momento che per molti basta aver fumato nell’ora precedente per provare difficoltà di respiro; nelle decine di minuti successive all’attività sportiva, inoltre, non si sente il desiderio di fumare; l’una e l’altra cosa fanno spesso rimanere per alcune ore senza toccare la sigaretta e fanno rendere conto che non si è schiavi di essa. Se, inoltre, in concomitanza con l’abbandono del fumo ci si mette a fare un’attività che aiuta a controllare il peso corporeo, si ha meno paura di ingrassare. Ma la ragione principale per la quale risulta più facile smettere di fumare se ci si mette a camminare, a correre o a pedalare, è probabilmente legata al fatto che queste attività favoriscono la formazionenel nostro organismo di endorfine, sostanze che agiscono su alcune zone del cervello, determinando sensazioni di piacere; anche il tabacco (così come l’alcool e alcune droghe) può provocare la formazione di endorfine e il movimento può dunque compensare la carenza del fumo anche per questo motivo.
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Per prepararsi il meglio possibile al giorno-zero, quello nel quale si smetterà di fumare, è importante cominciare a fare attività fisica già alcune settimane prima: si deve camminare, correre lentamente, pedalare su una bicicletta da camera, da strada o da montagna, fare il vogatore o lo step, o anche altre forme di attività aerobica, all’aperto o in palestra. Nelle prime sedute si possono fare anche soltanto pochi minuti, ma poi si devono aumentare progressivamente le quantità fino ad arrivare a almeno tre ore e mezza totali la settimana, con un solo sport o con vari. Contemporaneamente si deve rendere più sana l’alimentazione, eliminando l’alcool, i grassi fritti e cotti a lungo, consumando molta frutta fin dalla prima colazione e molta verdura cruda in ogni pasto principale, e prendendo ogni giorno un grammo di vitamina C e due compresse di polivitaminici-poliminerali. Sarebbe anche utilissimo imparare una tecnica di rilassamento come il training autogeno.

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http://www.bimbisaniebelli.it/bambino/6-11-anni/fumo-lo-sport-aiuta-i-ragazzi-a-smettere-51379
http://pamela.serafini.psicologa.over-blog.it/article-un-calcio-alle-bionde-e-correre-via-combattere-il-fumo-con-l-attivita-fisica-89687055.html
http://magazinedelledonne.it/fitness/content/933226-lo-sport-aiuta-a-smettere-di-fumare

di Monia De Tommaso

Errori di bellezza che non avevi mai notato di fare

Care lettrici, oggi ho preparato per voi un articolo speciale che sono sicura troverete molto utile. Come ogni ragazza, sicuramente spenderete molto tempo alla vostra bellezza. In questo articolo oggi potrete trovare alcuni trucchi e suggerimenti per correggere degli errori in cui potresti incorrere senza accorgertene. Date uno sguardo alla galleria che seguirà. Buona visione.

1. Non riempire il contorno occhi con la stessa quantità di ombretto o matita

Va bene, vi piace usare la matita o l’ombretto sul contorno occhi. Attenzione tuttavia alla quantità del materiale usato! Se usate l’ombretto o la matita per lo più sulla palpebra superiore e con più leggerezza su quella inferiore, eviterete di appesantire l’occhio.errori-make-up (2)

2. Piccole accortezze fanno una grande differenza

Usare una linea rigida con l’eyeliner intorno tutto l’occhio può far sembrare i vostri occhi più piccoli. Senza contare poi che è anche difficile ottenere una linea perfettamente dritta lungo tutto il contorno occhi. Secondo me una soluzione potrebbe essere usare colori diversi per le due palpebre (quello più chiaro sulla palpebra inferiore) e applicarli con un pennellino. Questo tipo di make-up crea un look molto naturale e incornicia gli occhi splendidamente.

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3. Unghie come artigli

Sia nude o colorate con smalti sgargianti, le unghie a forma di mandorla restano una moda (secondo il mio parere, abbastanza discutibile) che deve restare nel 2014. Nel 2015 (e secondo me sempre), presentare le vostre unghie in una forma che imita quella delle vostre cuticole vi conferirà un look più naturale.

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4. Riempimento delle sopracciglia

Spesso le sopracciglia vengono ignorate. Come mai? Penso che al contrario, definirle con l’obretto del colore giusto sia il modo più naturale per portare definizione e intensità agli occhi. Inoltre, se riempite bene, portano equilibrio al viso e donano alle espressioni un aspetto più autentico. Come fare? Usate un pennellino angolato ed un ombretto matt del colore (al massimo di una tonalità più scura) delle vostre sopracciglia.

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5. Abuso di ciglia finte

Il troppo stroppia, l’ho scritto spesso. E anche in questo caso. Suvvia ragazze, chi vuole portare delle ciglia totalmente e palesemente fake?

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6. Disegnare il bordo alle labbra

Per un periodo si è usato disegnare il bordo delle labbra. Ok all’uso della matita. Tuttavia attenzione allo spessore della linea che tracciate. Non la fate troppo sottile perchè l’effetto di interruzione cromatica non è bello. Fatela più spessa ma soprattutto sfumatela verso l’interno delle labbra per rimpolparle in un modo otticamente più naturale ed elegante.

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7. Uso quotidiano di mascara impermeabile

Personalmente non vado matta per il mascara ma è uno degli strumenti del make-up giustamente più apprezzato dalle donne. Se dovete usarlo, assicuratevi di toglierlo bene con lo struccante prima di utilizzarlo nuovamente il giorno dopo altrimenti create diversi livelli di mascara e non è più assicurata la sua permamenza sulle ciglia perchè potreste ritrovarvelo colato sulla palpebra inferiore. Inoltre, volete aumentare il volume delle vostre ciglia? Spolveratele di cipria o fondotinta in polvere prima di mettere il mascara. I micro granuli della polvere daranno loro maggiore volume!

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8. Troppo fondotinta

Anche in questo caso, il cerone non piace a nessuno. Usatene di meno e coprente e giocate con tonalità differenti per un contouring decisamente più d’effetto.

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9. Come truccarsi con la pelle secca

Truccare una pelle secca non è semplice. Tuttavia credo che gran parte del problema possa essere risolto con la preparazione: di routine va usato un detergente esfoliante cremoso che permetta di spazzare via tutte le cellule morte che restano sulla superficie della pelle. Subito dopo va idratata con un siero a rapido assorbimento o un olio, che possa offrire un immediato sollievo alla vostra cute. Come mantenere la pelle idratata? Aggiungete il primer che smussa i pori e le imperfezioni. Passate dunque al fondotinta. Optate per uno leggero, con molta acqua al suo interno e applicatelo con un pennello delicato. Lo stesso si può dire per le gote. Invece di usare un blush in polvere, usatene uno cremoso per non seccare la zona. Non usate le dita per applicare il trucco perchè queste assorbono l’umidità tanto necessaria alla vostra pelle ed evitate i make-un in polvere.

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10. Come evitare di macchiarsi col blush

Un pò di colore sulle gote è sempre gradito. Tuttavia può capitare che dopo la spennellata venga fuori come a chiazze, strato. Cos’è andato sbagliato? Se avete avuto problemi di questo tipo ecco cosa dovete fare: in primis esfoliate la vostra pelle perchè se non è bella liscia c’è il rischio che il make-up non si stenda in modo omogeneo. Esfoliatela delicatamente una volta o due volte alla settimana con uno scrub delicato per rimuovere le cellule morte più superficiali. Poi usate crema idratante (senza esagerare) e primer. Poi applicate il fondotinta con un pennello specifico per fondotinta. Ricordate che se il fondotinta resta più spesso in alcune aree rispetto ad altre, comporta pure una diversa stesura del blush di alcune aree rispetto ad altre. Se pelle è grassa, assicurarsi di utilizzare un primer opacizzante o fondotinta con azione di assorbimento. In caso contrario i grassi della vostra pelle avrà la tendenza a far comparire il blush a chiazze. L’uso del pennello poi è egualmente importante. Io vi consiglio un pennello pulito (assicuratevi di lavare i pennelli ogni due settimane o ogni mese) angolato e non piatto perchè vi aiuti a seguire lo zigomo durante la stesura del blush.

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http://www.otticabisogno.com/page/4

di Monia De Tommaso

I vegetali si e no per i cani

Abbiamo visto quali vegetali possono mangiare i nostri gatti e quali invece dovrebbero evitare. Vediamo ora quali sono i vegetali sì e no per i nostri cagnolini.

Assolutamente si!

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verdure-si-e-no-per-i-gatti-fagioliniI fagiolini sono una buona fonte di fibra e sono ricchi di manganese e vitamine C e K. Questi legumi sono un aiuto dietetico per i cani che hanno messo su qualche chilo, cosa che succede quando diventano più anziani.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-cetrioloI cetrioli sono ricci di Sali minerali e acqua. Sono un alimento salutare per il cane perché agiscono purificando l’intestino. Come per il cocomero, il cetriolo contiene pochissime calorie e può essere ritenuto un piccolo snack per il cane.

caroteLe carote rinforzano e proteggono le pareti dello stomaco. Inoltre favoriscono la depurazione perché agiscono sui sistemi di disintossicazione emuntoriali. Stimolano la diuresi con conseguente eliminazione di tossine. Aiutano la vista.

verdure-si-e-no-per-i-gatti-zucchineLe zucchine sono benefiche per l’apparato digestivo, per l’intestino, per il fegato e per i reni. Il contenuto di vitamine del gruppo B nelle zucchine, permette di mantenere in buona salute il sistema nervoso e la pelle del cane.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-patateLe patate cotte sono una fonte importante di preziose sostanze minerali. Inoltre, grazie all’azione alcalinizzante, le patate contribuiscono a neutralizzare gli acidi in eccesso nel corpo prodotti durante il metabolismo dell’organismo.

conservare-frutta-e-verdura-più-a-lungoLe mele consumate con moderazione sono ideali per pulire l’intestino e rendere forti i denti. Inoltre la presenza degli acidi grassi Omega 6 esaltano la brillantezza (e salute) del pelo ma anche aiutano contro le infiammazioni.

conservare-frutta-e-verdura-più-a-lungo-aranceLe arance sono ottime come remineralizzante, da mangiare senza i semi, sono delle gustose leccornie per il cane. Quest’alimento è fonte di fibre naturali e antiossidanti che favoriscono la digestione.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-bananeLe banane sono un’ottima fonte di potassio e vitamina B6. Esse hanno un effetto antiacido che aiutano a proteggere lo stomaco dalle ulcere. Inoltre questo frutto contiene enzimi, che alleviano il colon irritato con spasmi.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-anguriaL’anguria va consumata dal cane senza i semi. Un pezzetto di anguria è più che sufficiente a soddisfare la sua voglia di qualcosa di fresco, uno spuntino gustoso, ricco di acqua e povero di calorie.

Assolutamente no!

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vegetali-si-e-no-per-i-cani-cachiI semi dei cachi, se ingeriti dal cane, possono causare un’infiammazione a carico dell’intestino tenue e possono provocare una grave ostruzione intestinale mettendo in pericolo la vita stessa dell’animale.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-cipolleLe cipolle sono apprezzate dai cani, ma sono per loro molto nocive. Quasi velenose. Contengono un composto (disolfuro n-propile) che agisce sui globuli rossi, rendendoli deboli e favorendone la rottura.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-aglioL’aglio crudo, cotto o in polvere è molto tossico. Può rallentare la capacità di trasportare l’ossigeno da parte dei globuli rossi. Soltanto quantitativi molto bassi come quelli che si trovano nei cibi per cani non danno problemi.

cibi-da-non-tenere-in-frigo-avocadoLe foglie, il frutto e i semi dell’avocado contengono un principio tossico chiamato Persin (una tossina fungicida) che provoca nel cane vomito, diarrea e mancanza di produzione delle feci.

vegetali-si-e-no-per-i-gatti-noci-di-macadamiaLe noci di Macadamia intossicano il cane. I sintomi sono debolezza, soprattutto a carico degli arti posteriori, depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, pallore delle mucose e problemi neurologici.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-uvaL’uva è tossica per il cane. La sua assunzione provoca nel cane letargia, depressione e vomito. Inoltre l’uva contiene una tossina che danneggia i reni in modo irreversibile, causando insufficienza renale e talvolta la morte.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-cavoliI cavoli contengono un composto, come le cipolle, che agisce a livello dei globuli rossi, arrivando a danneggiarli. I sintomi compaiono dopo 1-3 giorni dall’ingestione dell’ortaggio e sono vomito, diarrea e urine di colore scuro.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-noce-moscataLa noce moscata è tossica per il cane. Presa ad alti livelli può provocare al nostro amico a quattro zampe convulsioni, tremori, problemi al sistema nervoso centrale, ipertermia, dolore addominale e persino la morte.

frutta-si-e-no-per-i-gatti-pescaLe pesche, le albicocche, le prugne e le ciliegie sono molto pericolose per i cani perché i noccioli contengono una potente sostanza tossica (cianuro) che, se ingerita dal cane, può portare al coma.

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di Monia De Tommaso

Omaggio ai Peanuts e alla moda

Per chi segue la mia pagina Facebook Storiadellamodafemminile, sicuramente non è un mistero il mio debole per i Peanuts. Personaggi semplici ma dalle battute incredibilmente intelligenti, i Peanuts hanno conquistato un pubblico vastissimo (compreso il mio cuoricino) con la loro dolcezza e diversità. A breve nei cinema, questo capolavoro scritto e illustrato da Charles Monroe Schulz, ha ispirato tutti, ma proprio tutti. Anche gli stilisti. E allora oggi riporto questo articolo che in realtà articolo non è. Chiamatelo pure un omaggio da parte di un’ammiratrice della moda e dei fumetti senza tempo. Questo sito è dedicato anche alla moda quindi ho deciso di unire le due cose.

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Dunque, caro Schulz, ecco a te questo omaggio e grazie per aver realizzato uno dei capolavori più famosi ed influenti in tutta la storia dei fumetti.

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I ❤ Peanuts!

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di Monia De Tommaso

La moda ispirata alla natura

Il mondo della moda spesso richiama fortemente al mondo naturale che ne guida la sua creatività, ed è proprio questo legame che l’artista russa Liliya Hudyakova è riuscita a scoprire. Le sue serie foto accoppiamenti di Moda & Natura che vedono capi firmati d’alta moda e vedute naturali che lei immagina avrebbero ispirato tali creazioni.

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Le giustapposizioni risultanti disegnano un legame innegabile tra i vestiti che vediamo sulla passerella e il mondo che li ha ispirati. In effetti, anche alcuni dei più antichi pezzi noti di abbigliamento e di gioielli hanno imitato o addirittura incorporato la natura. In fin dei conti, quale ispirazione migliore?
Godetevi le strabilianti immagini. Buona visione.

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Ma la moda si ispira anche all’arte contemporanea! Dai un’occhiata a questo articolo: Moda e arte, fusion sorprendente

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http://www.architecturendesign.net/fashion-inspired-by-nature-in-diptychs-by-liliya-hudyakova/

di Monia De Tommaso

Iperacusia, ipoacusia e acufeni: attenzione ai farmaci ototossici

Lo sapevate che alcuni farmaci possono danneggiare l’udito? Tali farmaci vengono chiamati ototossici e possono comportare la comparsa di acufeni (percezione continua di suoni come ronzii), iperacusia, ipoacusia e misofonia quindi calo dell’udito o sensibilità uditiva. Quello che vi riporto è un articolo sull’argomento e una lista importantissima nella quale sono elencati i farmaci ototossici. Buona lettura!

Cari lettori, oggi vogliamo pubblicare un articolo davvero importante. In rete abbiamo trovato un elenco di farmaci ototossici che vogliamo condividere con voi. Innanzi tutto: cosa sono i farmaciototossici? Per ototossicità si intende la proprietà tossica di certi farmaci e tossine nei confronti delle strutture dell’orecchio interno (in particolare delle cellule costituenti la coclea ed il vestibolo) o del nervo acustico.

Il danno tossico è solitamente accompagnato da sintomi di vertigine, di ipoacusia, di iperacusia ed acufeni (o tinnito). Nei casi più gravi, l’azione ototossica può portare a marcate perdite funzionali dell’udito, fino alla sordità completa.
Vi domanderete allora: cosa centra tutto questo con la misofonia? Ebbene, abbiamo diverse volte fatto notare come molti medici pensino che la misofonia sia un aggravamento dell’iperacusia. Dunque, se l’iperacusia può essere anche scatenanta dai farmaci, è bene sapere quali siano e quindi come…

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I bambini e l’età delle domande

Tra i tre e i quattro anni un bambino sano e vivace raggiunge una buona padronanza del linguaggio ed è in genere così compiaciuto della sua abilità, della sua “potenza del linguaggio” e prova un tale piacere ad usarlo, che spesso parla incessantemente. Naturalmente tante sono le cose che vuole sapere e ora è in grado di formulare delle precise domande dalle quali attende precise risposte. Egli pensa che gli adulti, e i suoi genitori in particolare, sappiano tutto e se a volte non gli rispondono è solo perché non vogliono. Spesso le mamme si sentono veramente estenuate dalle domande e dai “perché” a ciclo continuo, ma dobbiamo cercar di capire la curiosità dei bambini: essi hanno tanto da conoscere e da interpretare! Vogliono sapere come funzionano le cose, le loro origini, come sono fatte; e non solo di cosa essi si occupano, ma anche di idee. In domande-e-bambinigenere è possibile risponder loro, non hanno bisogno di spiegazioni complicate, qualche semplice indicazione li soddisferà almeno per il momento. A volte tuttavia ci pongono dei quesiti che richiederebbero risposte complesse inadatte alle loro capacità di pensiero legato al concreto e noi ci troviamo in difficoltà. A volte poi non conosciamo proprio le risposte e terminiamo di deluderli confessandolo semplicemente. A questo punto è necessario che facciamo una scelta: se desideriamo che nostro figlio rimanga convinto della nostra “onniscienza” dobbiamo però ricordare che ben più cocente sarà la sua delusione quando inevitabilmente questa convinzione crollerà, quando scoprirà che noi non sappiamo tutto, che no sbagliamo e c he certe nostre affermazioni non sono che opinioni per niente condivise da altri. Certo il bambino ha bisogno di avere fiducia in noi e l’avrà ugualmente anche se sarà che noi abbiamo dei limiti, che facciamo a volte degli errori, ma che cerchiamo di rimediare e che sempre ci sforziamo di fare del nostro meglio. Allora forse non gli appariremo più come figure perfette e quindi irraggiungibili, ma imparerà ad avere comunque fiducia in se stesso. Non si sentirà più tanto piccolo, pasticcione e incapace, ma anzi libero di crescere anche “diverso” da noi. Alcuni adulti ricordano, con grande vivezza, di essere crollati sentendosi traditi e raggirati in modo insostenibile quando, diventando grandi, hanno realizzato che i loro genitori non erano “Dei” come avevano voluto far loro credere. Ci sono poi delle domande che mettono soprattutto in imbarazzo i genitori, i quali vorrebbero rispondere sinceramente ma hanno loro stessi dei problemi a riguardo e non sanno proprio come comportarsi. Due argomenti in particolare, il sesso e la morte, creano delle difficoltà ai genitori che non sanno come spiegarli.

Le domande a carattere sessuale

Ogni bambino normale, sufficientemente libero, cioè che non sia stato già inibito, farà tantissime domande sull’origine dei bambini, sui misteri della nascita, sulle differenze fra maschi e femmine e così via. È importante che egli le faccia perché si tratta di problemi che lo preoccupano veramente. Se un bambino non fa questo tipo di domande è perché gli abbiamo già comunicato, anche inconsapevolmente, il nostro imbarazzo, magari semplicemente eludendo qualche sua richiesta ed egli ha capito che si tratta di argomenti proibiti. Naturalmente anche in questo campo il consiglio è: sincerità e semplicità. Non è necessario porsi l’obiettivo di una esauriente e organica educazione sessuale, basterebbe comportarsi con questo argomento come con gli altri e rispondere puntualmente alle domande che un bambino fa senza eluderle né anticiparle. Oggi quasi nessun genitore ha difficoltà a spiegare che i bambini nascono spiegare-la-sessualità-a-bambinidalla pancia della mamma; qualche problema in più sorge quando si tratta di spiegare come ci sono entrati o quale sia il ruolo del papà in tutto ciò. In genere basta parlare di un “semino” che papà mette dentro il corpo della mamma, non è necessario un dettagliato resoconto dell’atto sessuale. All’inizio basterà. Alcuni genitori preferiscono usare un libro illustrato fatto apposta per i bambini; questo va bene purché siano sempre loro a cercare insieme ai bambini le risposte e solo alle domande che sorgono spontanee. Alcuni genitori poi, per sentirsi aperti ed emancipati, esagerano nel fornire riposte troppo esaurienti quando esse non sono state richieste. Questo non fa che creare confusione nel bambino e anziché renderlo più disinvolto gli fa nascere l’idea che se i suoi genitori insistono tanto ci sarà qualche motivo. Anche mostrare il proprio corpo ai bambini troppo intimamente può non essere opportuno: il bambino soffre per il confronto e inoltre non dimentichiamo che han anche lui delle pulsioni sessuali ed è geloso del rapporto che lega i genitori. Accadrà spesso che egli rifaccia domande che ha già fatto nonostante ci sembrasse che avesse capito le nostre spiegazioni. Può darsi che se ne sia dimenticato, ma è più facile che non le abbia ben assimilate facendo confusione con le sua fantasie e con le teorie che spontaneamente si è costruito in proposito, le quali per molto tempo continuano a coesistere. È necessario che noi ripetiamo pazientemente le spiegazioni affinché egli arrivi a poco a poco ad acquisire la realtà vera dei fatti. In alcuni casi invece ripete le domande perché le nostre risposte non l’hanno soddisfatto, in realtà voleva sapere qualcosa di più o di diverso. Con attenzione e sensibilità sarà possibile che un genitore comprenda quale dubbio lo spaventi tanto da renderlo incapace di formulare una domanda adeguata.

Le domande sulla morte

È questo forse l’argomento più difficile da affrontare con dei bambini dal momento che noi tutti cerchiamo di non pensarci e tendiamo a credere che l’idea della morte sia insopportabile per loro. Eppure bisogna trovare come rispondere, anche in questo caso non è consigliabile eludere le domande.

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Il bambino tende a credere che la morte, come la malattia, sia una punizione per qualche colpa commessa e non è certo in grado di comprenderne l’irreversibilità, tuttavia è molto curioso ed ha bisogno di abituarsi a poco a poco anche a questa idea. Spesso ci apparirà meno turbato di quanto avremmo creduto. Un problema è dato dal fatto che egli esige di sapere dove vanno le persone che muoiono e in questo caso la risposta dipenderà dalle convinzioni religiose dei familiari e da come essi stessi si rappresentano la morte. Nel caso sfortunato in cui muoia una persona cara e vicina al bambino è importantissimo che gliene parliamo consentendogli così di esprimere i suoi sentimenti, il suo dolore. Se noi taciamo egli può farsi l’idea che la persona cara sia sparita per una colpa che lui ha commesso avrà molta più paura che anche gli altri possano sparire. Certo è bene proteggere i bambini dagli aspetti più penosi della questione come dall’angoscia o dalla disperazione degli adulti, ma non è bene nascondergli la morte di qualcuno che conosceva bene. Anche in questo campo la verità, per quanto dolorosa, è pur sempre meglio dell’angoscioso dubbio di chi si sente solo e incapace di capire che cosa sia successo.

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FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.tgcom24.mediaset.it/donne/famiglia/cinque-idee-per-intrattenere-i-bimbi-quando-il-tempo-e-brutto_2105983-201502a.shtml
http://bambinizerotre.it/i-bambini-ogni-giorno-fanno-288-domande/
http://www.alfemminile.com/sesso-sessualita/spiegare-il-sesso-ai-bambini-d58693c656336.html
http://www.eticamente.net/32711/spiegare-morte-bambini.html

di Monia De Tommaso

Tutti i miracoli domestici del sale

Molto spesso gli strumenti di pulizia più efficaci sono quelli più semplici. In tutte le case del mondo si trova un prodotto strabiliante per la pulizia di casa e per il bucato, non tutti conoscono le sue doti soprattutto perché non viene usato in questa veste, ma è una vera risorsa: stiamo parlando del sale.

Economico, facile ed efficace per pulire numerosi oggetti e superfici:

  • Può essere usato per igienizzare pavimenti, mescolate con dell’acqua una manciata di sale grosso disciolto con un po’ di aceto bianco. Lucidate le superfici, risplenderanno.
  • Il sale è noto per le sue proprietà assorbenti. Potete creare facilmente un deumidificatore naturale e fai-da-te. Basta, semplicemente, mettere un contenitore con circa 200gr di sale grosso in un angolo della casa o sopra un mobile. Se aggiungete un cucchiaio di bicarbonato sarà anche un valido assorbi odori. Ma potete usale sale e bicarbonato, anche, per eliminare odori all’interno delle vostre scarpe, lasciatelo agire una notte e poi spazzolate via bene il miscuglio.
  • Può essere usato per pulire gli oggetti in rame, ottone ed argento. Mescola il sale con farina ed aceto. Strofina, risciacqua bene e poi asciuga per una lucidatura unica.
  • Per far risplendere il lavello o i piani in acciaio, usa del sale e del limone.
  • Hai delle pentole con il fondo nero? Puliscile con sale ed aceto mescolati con limone e farina, il risultato è garantito.

Pulire il bucato con il sale lo farà risplendere:

  • I colori dei vostri vestiti sono sbiaditi con il tempo e con i lavaggi? Immergeteli in acqua fredda con sale grosso ed aceto bianco, i colori diventeranno vivaci e brillanti. Lo stesso metodo può essere usato per eliminare il giallo dai tessuti bianchi. Se volete fissare dei colori nuovi sui vostri vestiti potete, anche, utilizzare questa “pozione magica”.
  • Dovete eliminare delle macchie? Usate un cucchiaio di sale per assorbire l’unto, strofinate e sciacquate con acqua calda. E’ ottimo anche con le macchie di vino. Per le macchie di sudore invece potete usare aceto bianco da versare sulla macchia, lasciatelo a mollo e poi usate 2 cucchiai di sale grosso, strofinate e risciacquate.
  • Per la pulizia di tappeti e moquette potete utilizzare una spazzola, acqua, sale ed aceto.

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Usare il sale in cucina e non solo per cucinare:

  • Per lavare la moka, invece di utilizzare il sapone che può intaccarne l’aroma, puoi utilizzare 3 cucchiai di sale e sfregarne le pareti con una spugnetta inumidita e con il succo di limone. Alla fine naturalmente risciacquate bene.
  • Per pulire frutta e verdura potete utilizzare il sale grosso e l’acqua corrente. Questo trattamento previene anche l’annerimento della frutta.
  • Con il sale si possono anche pulire gli oggetti arrugginiti. Li farete tornare nuovi mescolando, acqua calda e limone o aceto. Lasciate a bagno e strofinate.
  • Per le spugne da bagno o cucina invece potete utilizzare acqua fredda e sale, mettetele a bagno e in questo modo potrete igienizzarle, deodorarle e farle durare per più tempo!
  • Volete togliere dalle mani l’odore di pesce? Strofinatele per ben con sale e aceto, questa soluzione è anche un ottimo sgrassatore.
  • Per tenere lontane le formiche spolverizzate la soglia di porte e finestre.
  • Con il sale potete pulire le tazze macchiate. Potete fare lo stesso anche con le bottiglie, per pulire affondo anche dove non arriva la mano. Naturalmente aiutatevi con un pulisci bottiglie, poi mettete una bella manciata di sale, un po’ di aceto, scuotete la bottiglia tenendola chiusa con una mano e risciacquate più volte.

Oltre a questi metodi per la pulizia, il sale è da sempre legato all’esoterismo. Infatti esiste al credenza secondo la quale il sale abbia un potenziale benefico e che allontani malocchi ed influssi negativi. Naturalmente stiamo parlando solamente di credenze, niente di scientifico. Probabilmente tutto ciò è legato all’arte antica di pulire con il sale, che ha le proprietà pulenti di cui abbiamo parlato in precedenza.

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FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.leitv.it/giardinieri-in-affitto/fai-da-te/pulizie-di-pasqua-ecologiche-come-pulire-tutto-con-il-sale/
e la rete 🙂

di Monia De Tommaso

Il carattere della mamma Pesci

Credo che sia curioso ed interessante, oltre che dare le caratteristiche del bambino nato in un determinato segno dello zodiaco, dare anche quello della mamma e mettere in relazione il segno dello stesso con quello dei figli. Naturalmente, questi dati devono essere considerati in modo generico, senza attribuire loro eccessivo valore. Ogni mamma potrà trovare alcuni punti che rispecchiano la sua natura e quella del bambino, insieme ad altri che sono del tutto estranei: l’appartenenza ad un segno non significa infatti avere tutte le caratteristi del segno stesso, perché gli elementi che delineano un carattere sono infiniti. Sarà per lei comunque utile avere queste indicazioni: l’aiuteranno nel suo difficile compito.

Pesci (19 febbraio-20 marzo)

bambino-pesciDove vi è una mamma nata nel segno dei Pesci l’atmosfera familiare è particolarmente armoniosa. La donna Pesci ha caratteristiche materne ideali, sa guidare i suoi familiari con dolce fermezza, è dotata di intuito, tolleranza e grande gioia di vivere. Già da giovanetta ha per unica aspirazione il matrimonio. Generalmente si sposa presto e accoglie con grande felicità il primo figlio. La donna nata nei Pesci è solitamente piena di contrasti: è fantasiosa e sognatrice, ma con un gran senso pratico, soggetta ad alti e bassi di umore, nervosa se vive sola, sempre lieta e serena se ha una famiglia. Anche se è assai timorosa, se ha una grande paura del dolore fisico, il parto non la spaventa: lo affronta con serenità e forza d’animo eccezionali. Ha tante virtù, ma ha anche dei punti deboli: si fa delle illusioni sul conto dei figli, li ritiene più belli, intelligenti, simpatici degli altri. Il grande amore che ha per loro la porta a viziarli eccessivamente, a seguirli sempre, a risolvere ogni loro problema. Si occupa troppo di loro e fa male: i suoi bambini, infatti stentano ad avere rapporti con gli altri, lontano da lei si sentono a disagio, soffrono quando devono andare a scuola. È consigliabile che la mamma Pesci non soffochi i figli con continue cure, consigli e ammonimenti: solo lasciando a essi un po’ di libertà, infatti, eviterà che crescano con un notevole senso di inferiorità nei confronti degli altri. La mamma Pesci ama le arti e a esse avvicina presto i bambini.

Il segno della mamma in rapporto a quelli dei figli

mamma-pesciCon il figlio nato nel Cancro, la mamma Pesci stabilisce un’intesa perfetta. La sensibilità, la tenerezza, il bisogno di aiuto di questo bambino la spingono a prestargli tutte le sue cure. Un simile modo di agire, però, può avere conseguenze negative: il piccolo Cancro, infatti dipende a lungo dalla mamma, tarda a diventare adulto. Per il suo interesse, è consigliabile che venga inserito presto fra gli altri, che sia mandato in vacanza coi coetanei e abituato a giocare e a vivere a contatto coi bambini. Anche il bambino Scorpione sta molto a cuore alla mamma Pesci, che comprende tutto di lui, anche i numerosi lati negativi che lo caratterizzano. Tra lo Scorpione e la mamma Pesci difficilmente sorgeranno contrasti e violente discussioni, data la particolare adattabilità materna. Nel figlio nato nel segno della Vergine vengono presto alla luce tratti diametralmente opposti a quelli della mamma Pesci. Il piccolo Vergine, sempre molto realista, si lascia difficilmente incantare dalle favole, non sogna a occhi aperti come la mamma, vede sempre le cose come stanno, senza aloni fantastici. Si dimostra sorprendentemente abile e dotato di senso del dovere, se la cava quasi sempre da solo senza aiuti e consigli materni. Il bambino Ariete, col suo grande bisogno di movimento, con la sua temerarietà è fonte di grande preoccupazione per la mamma. Essa teme sempre che si cacci in qualche pasticcio, che si infortuni facendo i giochi movimentati che predilige. D’altra parte, questo bambino per un buon sviluppo sia psichico sia fisico ha un grande bisogno di libertà: la mamma non deve quindi fargli pesare la sua continua sorveglianza, la sua eccessiva ansia. Il bambino nato nell’Acquario va molto d’accordo con la mamma Pesci, con la quale stabilisce una intesa soddisfacente. La sua irrequietezza, il suo carattere instabile possono essere causa di preoccupazioni materne, che però non avranno influenza negativa sui loro rapporti. Nonostante il bambino Gemelli sia molto adattabile, la mamma Pesci non riesce a educarlo come vorrebbe. Per ottenere risultati positivi, deve capire a fondo la sua piche, scoprire anche le più piccole sfumature del suo carattere, interpretare i suoi malumori. Il nato nel Sagittario ha caratteristiche e tendenze simili a quelle materne. Nell’età dello sviluppo avrà un gran bisogno di libertà, una sete di avventure, un’eccessiva imprudenza che potranno spaventare la mamma. Il bambino Toro ha bisogno a lungo della tenerezza, delle cure, della presenza materna. Con lui, la mamma dovrebbe agire in modo più deciso, per evitare che crescendo sia caratterizzato da mancanza di sicurezza. Sotto certi aspetti il bambino Capricorno non è l’ideale per la mamma Pesci che lo vorrebbe più affettuoso, è più infantile. Da adolescente, però il nato in questo segno sia psichicamente sia materialmente sarà per lei di grande aiuto. La mamma Pesci tende a trasformare i bambini Bilancia e Leone in grandi vanitosi e tiranni. Ama vestirli in modo ricercato, viziarli, accontentarli qualunque cosa chiedano. Nell’età dello sviluppo, proprio questi bambini eccessivamente viziati e coccolati possono deluderla. Il nato nei Pesci è sensibile e lunatico come la mamma del suo stesso segno. Tra i due l’intesa potrà essere a volte perfetta, a volte turbata.

ppo violenti che lo impressionerebbero moltissimo.

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FONTE DELLE IMMAGINI:
http://www.amando.it/oroscopo/oroscopo-bambini/pesci.htmlhttp://www.kontrokultura.it/36937/caratteristiche-dei-segni-di-acqua-cancro-scorpione-pesci/
http://cultura.biografieonline.it/la-costellazione-dei-pesci/

di Monia De Tommaso