Tremate, tremate, le scarpe a punta sono tornate!

Care lettrici, oggi, pubblico questo articolo per condividere con voi una notizia appresa recentemente e che mi ha turbata non poco: il ritorno delle scarpe a punta.

C’è chi le ama e chi le odia. C’è chi dice che siano belle, chi non le può vedere, chi si domanda se siano comode oppure no. De gustibus non disputandum est. Indipendentemente dalle risposte e dai vostri gusti gli stilisti hanno concordato all’unanimità per il loro ritorno. In particolare, sembra che le scarpe a punta siano destinate a ritornare in auge per la prossima Primavera-Estate del 2016.

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Presentate a tutte le sfilate – da Prada a Dior, da Céline a Emporio e Giorgio Armani – le scarpe a punta si indosseranno indifferentemente con le gonne e i pantaloni, di giorno e con l’abito da sera. Il problema, secondo un mio personalissimo parere, non è che siano a punta perché, in fin dei conti, (senza esagerazioni ovviamente) possono anche sfilare il piede. Il problema è il tacco flat che quest’anno accompagnerà quella punta, in modelli bassi, a mocassino o ballerina, decisamente discutibili e conferendo al piede uno stile decisamente medievale. Ebbene sì, quest’anno l’ultimo trend tenderà alla comodità e all’antiestetica.

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Se vorrete seguire le ultime tendenze allora sappiate che le flat a punta saranno il prossimo trend. Ricercatele, rispolveratele o ricompratele oppure difendetevi dalla questa prossima tendenza e fate provvista di scarpe normali prima che i modelli della prossima stagione saturino il mercato non lasciando scampo di acquisto.
Buono shopping a tutte!!!

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la rete 🙂

di Monia De Tommaso

Halloween: idee trucco da urlo!

Halloween sta arrivando! E come nella più tradizionale usanza che riguarda la notte più mostruosa dell’anno, incredibili idee per il trucco fai da te. Un po’ di pazienza, una mano ferma, colori per il viso, una matita nera e il gioco è fatto!

Prendete spunto per diventare strega, vampiro, mezza morta o semplicemente per disegnarvi un gattino nero o una luna piena sulle labbra o sulle palpebre.
Le zombie dark, halloween doll e sexy skull vanno per la maggiore ma ovviamente potete darci dentro con la vostra macabra fantasia.

Che ne dite di questi make-up da zombie e scheletri?

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Oppure potrebbero interessarvi le bambole e i visi di porcellana…

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Se vi piacciono le maschere allora non potete perdervi queste altre idee:

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E se volete un make-up occhi e labbra speciali…

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Un make- up ispirato alle principesse Disney potrebbe essere un’altra idea allettante  così come potreste ispirarvi ai più incredibili personaggi Marvel per creare dei make-up da vere super eroine!

Se volessi trovare altre idee dai uno sguardo al seguente speciale intitolato Halloween: storia e idee!

Allora, pronte per “dolcetto o scherzetto?”

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di Monia De Tommaso

I pantaloni di tendenza per l’inverno 2016

Quali sono i pantaloni che faranno tendenza per l’inverno 2016?

Innanzi tutto ritorneranno in grande stile i pantaloni a vita alta, se non altissima, che fascerà la silhouette, grazie anche a un effetto second skin. Gli stilisti si sono sbizzarriti e ci permetteranno di poter scegliere tra modelli maschili, indossati anche con un paio di bretelle, militari o ultra skinny di tweed.
Alti in vita? Non è detto che debbano essere anche lunghi di gamba! Diversi modelli infatti si fermeranno larghi massimo fino a metà polpaccio per essere indossati con stivali o tronchetti ben in vista. Il loro nome è smart culottes, nome che deriva dalla loro somiglianza alle culottes ottocentesche ma in versione minimal chic. Di tendenza e ultra-confortevoli. A quanto pare quest’anno, lo stile ottocentesco, ribattezzato New Victorian Age, è stato unanimamente scelto dagli stilisti per la donna che vuole ostentare purezza e maestosità.

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Narciso Rodriguez ha optato per modelli con un taglio sailor ma in versione minimal con la gamba che si apre in una fluida morbidezza. Ricordate poi i pantaloni stretti lungo la coscia e svasati verso il fondo, tipicamente anni ’70 e detti anche “a zampa di elefante”?  Se la  scorsa estate li abbiamo rivisti nelle vestrine in versione denim, per l’inverno la texture cambia in base alla stagione: monocromatica oppure dall’ispirazione maschile. Chi preferisce la stampa invece sicuramente rimarrà affascinata dai colori e geometrie che faranno da protagoniste.

In quanto alle donne che lavorano c’è chi ha pensato ai tailleur nella versione maschile per l’ufficio e la tuta da lavoro per chi richiede più praticità. Come sempre c’è l’imbarazzo della scelta. A voi la scelta!

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http://moda.pourfemme.it/foto/abbigliamento-stefanel-autunno-inverno-2015-2016_10979.html e la rete 🙂

di Monia De Tommaso

New Victorian Age per l’inverno 2016

Per l’inverno 2016 torna la moda vittoriana rivisitata e ricercata per una femminilità misteriosa. Il New Victorian Age risulta ricco di capi ed accessori studiati ed analizzati nei dettagli e tessuti. Pizzi, merletti candidi, ma anche tessuti pesanti come i damaschi e i velluti alla ricerca di purezza e maestosità. In fin dei conti nel periodo vittoriano erano imposte educazione e rettitudine, che sono state ben richiamate nelle creazioni invernali del 2016.

La stessa serietà ed eleganza degli abiti di metà ‘800 la ritroviamo sulle passerelle dei grandi nomi: sottovesti di leggera mussola, sapientemente e accuratamente ricamate, abiti le cui costrizioni o cuciture segnano il punto vita, colletti inamidati e rigidi. A contrasto di tanta rigidità le nuove donne vittoriane indossano ridondanti ruches, trasparenti pizzi e sete leggere, color pastello per le giovani e rigorosamente total black, che ricorda il lungo periodo di lutto portato dalla Regina Vittoria alla morte del marito Alberto di Sassonia. Abbiamo abiti-sottoveste, camicie con fiocco, altre con manica a “sbuffo” mentre i tessuti più presenti, oltre il velluto e il pizzo, sono l’astrakan, raso e tulle.

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Le borse, piccole e bombate, sono invece le borse che ricordano quella da dottore.  Perfetto il modello iconico Made in Italy di Serapian Milano o la mini Bertoni 1949 ispirata alle cappelliere del periodo vittoriano.

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Neanche le scarpe fanno eccezione: i sandali e i tronchetti sono arricchiti da cinturini che ricordano le ghette ottocentesce mentre altri optano per le baby, tuttavia impreziosite con applicazioni per smorzare la serietà dell’outfit.

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I gioielli riprendono i decori, cammei e le perle di un tempo e portano sulle donne un lusso che vuole esserci pur ricordando la modestia.

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Insomma, per l’Autunno-Inverno 2015/2016 la moda s’ispira al periodo  vittoriano, ripulito di tutti gli eccessi del passato. A voi piace questo stile?

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http://www.trendhunter.com/trends/victorian-style

di Monia De Tommaso

 

Furoshiki: scarpe di ispirazione giapponese che si avvolgono intorno ai piedi

Che siano di mercato, supermercato o boutique quando le scarpe non si adattano perfettamente, non si adattano. Non c’è niente da fare. La soluzione ci sarebbe: farsi delle scarpe su misura, ma possono essere davvero costose. Il produttore italiano di scarpe Vibram, più comunemente noto per le sue calzature militari, ha messo a punto una soluzione per questo problema, con le sue scarpe Furoshiki.

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Il furoshiki (風 呂 敷) è una stoffa tradizionale giapponese, solitamente elegante e molto colorato, utilizzata per il trasporto di merci nel periodo Edo per portare l’abbigliamento, ai bagni pubblici. Le scarpe Furoshiki, create dal designer giapponese Masaya Hashimoto, non hanno lacci ma avvolgono il piede.

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Queste calzature hanno un aspetto piuttosto inusuale, che non passa certo inosservato, e sono dotate di una particolare suola anatomica e fasciante, accompagnata da una tomaia in tessuto elasticizzato e da una comoda chiusura a velcro. Vibram la chiama la “suola che avvolge”.

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Grazie alle fasce ergonomiche, la scarpa promette di adeguarsi il più possibile alla forma e ai movimenti dei piedi. In particolare, la suola è realizzata in mescola sintetica Vibram WaveGrip ed è caratterizzata da una densità molto più bassa rispetto alla media di altre gomme, che la rende sensibilmente più leggera.

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Per il prossimo inverno saranno invece disponibili anche lo stivaletto al polpaccio e lo stivale sotto il ginocchio: i due modelli, promette l’azienda, avranno una suola rinforzata, per resistere meglio alle condizioni invernali e garantire una maggiore aderenza sulle superfici bagnate.
Nelle intenzioni dell’azienda, nota per aver ideato le scarpe FiveFingers, con la loro inconfondibile forma a “guanto”, la Furoshiki dovrebbe garantire la massima versatilità e sarebbe adatta ad essere utilizzata in qualsiasi contesto, da una semplice passeggiata fino a spostamenti più lunghi.

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A pensarci bene, si tratta di una soluzione che potrebbe andare incontro alle esigenze di chi soffre di disabilità o è affetto da problemi quali l’alluce valgo, una condizione che rende faticoso anche solo indossare un paio di scarpe, oppure alle donne in gravidanza che, con il crescere della pancia, incontrano difficoltà crescenti ad allacciare le stringhe.
Al momento, la Furoshiki è disponibile nel modello a taglio basso e in almeno cinque colori, sia nel negozio Vibram giapponese (al costo di circa $ 140 USD) che online, su Amazon (e il cui costo si aggira intorno ai 90-100 euro).
Il design di queste scarpe è sicuramente molto originale e i consumatori si divideranno tra chi le considera davvero trendy e chi, invece, se ne terrà ben lontano. Voi cosa ne pensate? Le comprereste?

[youtubehttps://www.youtube.com/watch?t=1&v=gkeaQFdJg5s?rel=0]

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.boredpanda.com/japanese-wrap-around-shoes-furoshiki-vibram/

di Monia De Tommaso

Tendenze moda Autunno/Inverno 2015/2016

In alcune città fa ancora caldo per pensare all’inverno, lo so. Eppure, care lettrici, da tempo gli stilisti hanno pensato a cosa occuperà i nostri armadi nell’autunno-inverno 2015/2016. Vediamo dunque insieme quali sono le prossime tendenze glamour.

1. Le frange: della serie “a volte ritornano”, le frange ritornano sui capi in voga ad anni alterni. Apprezzatissime negli anni ’70 e onnipresenti nello stile boho, sembra che quest’anno le ritroveremo su borse, cappe, gonne, giubbotti e ovunque gli stilisti riusciranno ad applicarle. Farete fatica ad evitarle.

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Burberry, Pucci

2. Le gonne a pieghe: finalmente ritorna in auge un capo classico ed elegante! Indossata dalle più affascinanti donne del cinema degli anni ’50, le lunghe gonne a pieghe e plissettate sono il classico capo che sta bene a tutte perché slancia le figure curvy e conferisce le forme alle figure più esili. Con diverse fantasie floreali, a righe, di pizzo, ce ne saranno per tutti i gusti. Signore, qui stiamo parlando di un must have!

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Gucci, Michael Kors, Marc Jacobs

3. Abiti neri: questi non sono una novità ma hanno la capacità di essere sempre graditi e basta poco per rinnovarli e renderli sempre attuali. Quest’anno hanno pensato di impreziosire gli abiti neri con pietre, decori brillanti, mix di tessuti e pellami, e punti luce che vanno ad attirare l’attenzione su scollature mozzafiato o sui punti più eleganti dell’outfit.

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Emporio Armani, Balenciaga, Hermès

4. Accessori con inserti metallici: anche questa non è una novità ma questo dimostra che gli accessori metallici sono sempre graditi nonostante il trascorrere del tempo. Borse, cappelli, e abiti interi saranno decorate con borchie, catenelle, placchette, tutte applicazioni finalizzate a conferire carattere e audacia all’accessorio.

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Alexander Wang, Anthony Vaccarello, Marc Jacobs

5. Tubini: un altro classico della moda femminile ritorna sulle passerelle A/I 2015/2016. Elegante e seducente, sicuramente si troverà negli armadi delle donne che amano ostentare la loro femminilità.

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Max Mara

6. Cappotti lunghi: monopetto, doppiopetto, pelle o cammello. Il soprabito avvolge il corpo fino alle caviglie. Gli esemplari in pelle poi sono immancabili nelle vetrine.

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Sportmax, Valentino, Tod’s

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Emilio Pucci, Maison Margiela, Chloé

7. Animalier: e quando mai è passato di moda? Cappotti, outfit da cocktail e abiti lunghi per serate importanti. Nel video troverete le proposte di Burberry, Moschino e Gucci.

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Céline, Miu Miu, Dior

8. Zainetti: amati e odiati anche quest’anno li ritroveremo in commercio. Alcune donne li trovano bruttini e per nulla eleganti ma in fin dei conti i loro numerosi scomparti e la loro capienza fanno guadagnare loro un sacco di punti.

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Céline, Chanel, Marni

9. Completi: tailleur con la stessa fantasia avranno per lo più vivaci colori, le gonne saranno spesso lunghe, spesso animalier, in pelle oppure con frange!

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Etro, Gucci, Cavalli

10. Fantasie geometriche: i vestiti saranno divisi in riquadri dai contrasti cromatici evidenti o forme geometriche dagli effetti ottici più sorprendenti.

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Balmain, Jil Sander, Ferragamo

11. Borse grandi: signore, non disperate. Se l’idea della capienza degli zainetti vi è piaciuta ma avete arricciato il muso all’idea di una borsa con molti scomparti, sappiate che le borse grandi continueranno ad essere accessori in voga.

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Calvin Klein

12. Minidress glitterati e laminati: solitamente i glitter ci sono sempre anche se in forme e percentuale diverse. Quest’anno ricopriranno minidress davvero scintillanti per la discoteca, party e perché no? Capodanno!

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Louis Vuitton, Saint Laurent, Blumarine

13. Calze a rete: per la felicità dei maschietti ritornano anche loro e la dimensione della rete va dal mini al maxi. Tuttavia devono essere abbinate alle gonne giuste per non sembrare eccessive.

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Bottega Veneta, Porenza Schouler

14. Pantalone largo sopra la caviglia: alcuni lo chiamano anche gonna-pantalone per l’ampiezza delle gambe che lo caratterizza e lo rende tanto somigliante ad una gonna. Che dire? Comodi e pratici e dall’effetto decisamente chic.

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Victoria Beckham, Tommy Filfiger, Christophe Lemaire

15. Maxi-tute: i jumpsuite ritornano con standing ovation di noi tutte. Sono davvero carini se non fosse che bisogna denudarsi completamente quando si va alla toilette.

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Paul Smith, Trussardi, Diane Von Furstenberg

16. Il bianco: non c’è nero senza bianco, colori che godono dell’immortalità. Borse, cappotti e vestiti. Potrete optare facilmente per il total white.

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Altuzarra, N.21, Ermanno Scervino

17: Il rosso: per essere seducenti a prescindere l’abito indossato.

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Versace, Kenzo, Christopher Kane

18. Abiti lingerie: ci avevano già provato con questa trovata e aveva avuto esiti positivi e negativi. Quest’anno ci riprovano. A voi piacciono?

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Alberta Ferretti, Valentino, Marc Jacobs

19. Stivali alti fino alla coscia: sembra che per l’Autunno/Inverno 2015/2016 gli stilisti si siano divertiti a riportare in auge gli elementi più trasgressivi. La pelle, le borchie, gli abiti lingerie, le calze a rete e gli stivali alla pretty woman. Attenzione, agli accostamenti!

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Burberry, Dior

20. Optical: quadrati optical decorano i look. In tutte le dimensioni, come comparse o protagonisti.

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Balenciaga, Balmain, Louis Vuitton

21. Maglieria: la maglieria si indossa in total look, meglio se in colori soft.

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Stella Mc Cartney, Sportmax

Riassumendo con questo video:

[https://www.youtube.com/watch?v=NHQIX-VX-K0?rel=0]

FONTE DELLE IMMAGINI:
la rete
di Monia De Tommaso

Lo stile boho: come riconoscerlo ed imitarlo

Abbigliamento pratico, svolazzante, vagamente gitano, con un tocco di romanticismo hippie. Se vi piace come suona questo mix di aggettivi allora sicuramente vi piace lo stile boho. Mai sentito parlare dello stile boho e boho-chic (ovvero lo stile boho ma più ricercato e stiloso)? Allora diamogli insieme un’occhiata e poi vedete se non ne rimarrete conquistate!

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Innanzi tutto veniamo all’origine del termine. Usato per la prima volta nella Francia del XIX secolo il termine fu usato per descrivere lo stile di vita non convenzionale di artisti, scrittori, musicisti e attori marginalizzati e impoveriti delle maggiori città europee, e che iniziarono a concentrarsi nei bassifondi e nelle classi minori del quartiere gitano (in lingua francese bohémien si traduce come zingaro). Chissà perché si credeva erroneamente (soprattutto in Francia) che i gitani provenissero dalla Boemia, una regione dell’attuale Repubblica ceca: da qui deriva il termine bohémien (letteralmente, appunto “boemo”).

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In seguito, il termine ha finito con l’identificare i figli delle più ricche famiglie della nazione che tendevano a divenire “poveri volontari” e dipendenti da alcool per copiare fedelmente i loro ispiratori europei.
Incominciate a delineare le caratteristiche di questo stile? Questi giovani professionisti colti, aggiornati e
protagonisti di una vita sociale brillante e dispendiosa, per il gusto di essere anticonformisti e provocatori, hanno cominciato ad avere un look apparentemente trasandato ma rigorosamente studiato a tavolino nei minimi dettagli. Niente di elegante, niente di provocante, niente di sexy. Solo abiti molto pratici e confortevoli che trasmettano voglia di sentirsi liberi.

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Poi, dalla metà dei primi anni Duemila fece la sua prima comparsa lungo le strade londinesi un nuovo esemplare femminile: un incrocio di influenze hippy, squaw e country, dotato di un pedigree più che mai eterogeneo, all’interno del quale potevano essere rinvenuti come primi antenati i profughi dell’ Europa Centrale fino ai più recenti hippy datati anni Settanta.
Kate Moss e poi Sienna Miller, vestite con stivali in camoscio, abiti svolazzanti, borse oversize , cappelli da cowboy ed accessori etnici, iniziarono ad aggirarsi furtive per il Glastombuty Festival a caccia di ulteriore notorietà. E le basi del boho-chic moderno furono gettate.
Da allora il movimento si è diffuso a macchia d’olio, contaminando boutique e note catene low-cost. Top-Shop ed Isabel Marant gli esempi più rappresentativi: quest’ ultima in particolare ha fatto del boho-chic il filo conduttore delle proprie collezioni.

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Motivi tie-dye estrapolati dagli anni Settanta, orecchini in piume, pull oversize e pantaloni morbidi.
Il tutto non senza essere condito da una buona dose di elementi urban quali leggings, scaldamuscoli e stivali Hunter. Non è necessario abbinare i colori, né le fantasie e le forme. Si indossa quello che fa sentire meglio come pantaloncini di jeans e vecchie camicie di lino o anche gonnelloni in stile gipsy e top che lasciano scoperto l’ombelico. Il colore la fa da padrone e se non è il bianco è fantasia e multipattern. Il nero è bandito così come i capi in pelle lucida, il tulle e la seta a meno che non sia vintage. Anche i capelli vanno lasciati naturali, meglio se lunghi e mossi o con i dread.
Gli unici accessori consentiti possono essere piume o fiori. Niente paillettes e niente glitter, ma solo pietre colorate, lacci e frange.

stile-bohemian (1)Certo uno stile del genere poco si addice alla vita di tutti i giorni, ma è perfetto per un concerto, o durante le vacanze al mare o nelle occasioni più informali. Può anche essere adattato ad uno stile diverso e quindi interpretato in chiave casual e molto giovanile indossando per esempio un abitino corto a fiori con un giacchino di jeans e un paio di sneakers colorate; oppure può diventare elegante abbinando un gonnellone gitano multicolor ad un crop top semplice nero o ad una camicia da uomo bianca, completando l’outfit con una fascia-turbante di stoffa a tinta unita tra i capelli.

stile-boho (7)Non esagerate, però.

Seguite questo genere di stile solo se lo sentite vostro e non per essere alla moda.
La caratteristica di un outfit boho è proprio la naturalezza nell’indossarlo: se non vi sentite a vostro agio non tentate, vuol dire che non fa per voi.
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Allora, cosa ne dite? Vi piace questo stile?
Forse potrebbero interessarvi anche questi altri stili da riconoscere ed imitare:
Lo stile geek
Lo stile emo
Lo stile hipster

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.deabyday.tv/bellezza-e-stile/stile/guide/12213/Come-interpretare-lo-stile-boho-chic.html
http://www.anter.it/it/2011/05/boho-style-e-boho-chic/
http://www.thehedonistnonconformist.com/boho-chic-lunga-vita-al-lontano/
e la rete 🙂

di Monia De Tommaso

Scoprite qual è il costume da bagno perfetto per voi

Quale costume compro? Per una donna i costumi da bagno non sono mai abbastanza nel proprio armadio. Forme e colori diversi per un’estate all’insegna del divertimento e della vitalità. Eppure a volte non siamo convinte di comprare il costume da bagno giusto…c’è qualcosa che non torna: a volte la forma della mutandina, a volte quella del reggiseno, a volte quel laccetto posizionato nel posto sbagliato. Siamo sincere con noi stesse: siamo sicure di conoscere perfettamente il tipo di costume da bagno che fa per il nostro fisico? Continuate a leggere se siete curiose di scoprirlo.

Innanzi tutto: cerchiamo di capire che tipo di fisico abbiamo

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Guardiamoci allo specchio (è assolutissimamente vietato di criticarsi!!) e cerchiamo di capire magari con l’aiuto di un’amica sincera e non accondiscendente, che tipo di fisico abbiamo. Come potete notare dal disegno sopra riportato, i fisici si possono racchiudere in 5 tipologie differenti. Vediamo quali e quali costumi da bagno donano meglio loro.

Silhouette ad H (o rettangolo)

Magra, girovita stretto, spalle e fianchi della stessa larghezza, seno piccolo, sedere minuto e gambe sottili. Se vogliamo è un po’ come il corpo di Cameron Diaz, che può portare in pratica tutto, esaltandone però la femminilità.
La scelta cadrà quindi su trikini che crea otticamente delle curve, e bikini, con il sopra a triangolo oppure a fascia, legato dietro al collo per valorizzare le spalle, magari con volant, ruches e fantasie grandi. Per il sotto invece si può scegliere il modello con laccetti sottili che metteranno in risalto le gambe magre. Sì agli slip a vita bassa e a brasiliane e no perentorio agli slip a vita alta.
Per le amanti del costume intero, meglio preferire una fantasia con motivi geometrici, che evidenzieranno il punto vita rilevando le forme.

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Silhouette a clessidra

Punto vita stretto, seno abbondante, fianchi pronunciati, un corpo prosperoso ma ben proporzionato, spalle e fianchi della stessa larghezza: una famosa donna italiana ha rappresentato questa categoria nel mondo, Sofia Loren, grande attrice e simbolo di sensualità mediterranea. Questo tipo di fisico si può permettere praticamente qualsiasi modello di costume da bagno! Tuttavia dei consigli non fanno mai male: per i fianchi larghi sono consigliati slip a fantasia, che distraggono l’occhio dalle forme abbondanti; gli slip sono legati lateralmente con fiocco, mentre sono da evitare come la peste i lacci sottili. No imperativo passato, presente e futuro ai perizomi e slip ridotti che non coprono entrambi i glutei a meno che non vogliate mettere in evidenza le vostre curve pazzesche.

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Silhouette rotonda

Le donne con questa caratteristica, che hanno il girovita largo, devono attirare l’attenzione sul decolleté.
Il costume intero a balconcino è la scelta più indicata, sarà molto femminile e aiuterà a camuffare la troppa “morbidezza”.
No alle scollature quadrate, ai reggiseni fascia o a triangolo; ben accetti sono invece quelli a balconcino o i reggiseni con coppe preformate a tinta unita scura o con fantasie micro. Se si vuole il due pezzi meglio evitare shorts e slip a vita bassa con laccetti laterali o a brasiliana e slip troppo sgambati perchè farebbero sembrare la figura più tozza. Sì invece agli slip a vita alta con drappeggi sulla pancia. Vanno bene anche i costumi interi che valorizzano il decolletè, perfetti anche i modelli con drappeggi sulla pancia.

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Silhouette a pera

Spalle strette, fianchi larghi: le donne con queste caratteristiche possono scegliere il bikini,
ma bisogna mettere in risalto la parte superiore del corpo con reggiseni a fascia e a triangolo (legato dietro al collo, per evidenziare meglio le spalle) imbottiti con volant o ruches (per dare più volume), applicazioni, fantasie grandi e colori tenui.
Gli slip vanno scelti non a vita troppo bassa; sì invece a quelli a vita alta e sgambati (ma non troppo), senza decori, applicazioni, volant, arricciature o dettagli che richiamano l’attenzione. Meglio se a tinta unita.
No assolutamente al costume da bagno modello trikini.

Silhouette a triangolo capovolto

Seno prosperoso, spalle larghe, fianchi stretti e gambe sottili: un due pezzi, con slip a vita alta, renderanno la figura più femminile e nasconderà un po’ di pancetta, aumentando il volume dei fianchi.
Le donne con questa silhouette, ma che hanno un seno piccolo, possono scegliere il balconcino push-up oppure con scollatura a V e staranno benissimo con il costume intero.
Da evitare gli slip a vita bassa e i costumi da bagno da nuotatrice.

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Insomma ragazze, ora non potrete più sbagliare! Filate a mare con il costume giusto e godetevi l’estate senza dimenticare che siete bellissime sempre!

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.thinkdonna.it/come-scegliere-costume-bagno-adatto-proprio-fisico.htm
http://www.leitrendy.it/come-scegliere-il-costume-da-bagno-in-base-al-fisico/

di Monia De Tommaso

Gli abiti della primavera-estate 2015

Come in ogni stagione, l’abito è sempre apprezzatissimo per la semplicità con la quale ci permette di essere perfette in poche mosse. Niente problemi di indecisioni legati all’accostamento dei due pezzi, l’abito è un tuttofare. Immancabile nel nostro armadio, sicuramente in primavera-estate diventa ancora più gettonato visto l’aumento della sua versatilità. Abbinato agli accessori giusti, il vestitino può essere perfetto tanto per le occasioni formali che per quelle informali, per andare a lavoro e per un aperitivo con gli amici. Se fatto di un tessuto pregiato, poi, come la seta, allora può essere perfetto anche per un matrimonio non troppo formale.
Per questa primavera-estate 2015, spulciando tra le varie proposte, ho selezionato i capi che mi hanno ispirata di più per proporvi un ventaglio di soluzioni per tutte le situazioni.

In primis mi sono imbattuta in un progetto artistico innovativo chiamato Banana Graffiti e firmato dalla designer Marta Grossi. In cosa consiste? Con omologo profilo instagram @bananagraffiti, Banana Graffiti è un concept nato meno di un anno fa basato sulla realizzazione di opere con pennarello sulle banane.
Rispetto ad una normale tela, ogni banana ha una superficie semplice e unica perchè ogni frutto è diverso dagli altri. Il progetto, scoperto online, si è subito trasformato in una collaborazione caratterizzata dalla forte sintonia tra il mondo dell’artista e la brand identity i blues. Vivaci e spiritosi, gli abiti nati da questo contemporaneo sodalizio sono davvero allegri, un perfetto mix alla base di una collezione ironica e divertente, girlish e up-to-date.

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Proseguendo con le tendenze di questa primavera-estate, tornano le atmosfere anni ’60 e ’70, con tanto di frange.
L’AnnaRita N si fa protagonista una femminilità spensierata, fresca e leggera che regala alla collezione un folklore contemporaneo. La donna di AnnaRita N è una neo bohemién che indossa abiti fluidi e sensuali dai colori pastello, ma anche dalle stampe floreali e soggetti animalier bordati effetto foulard. Long e short dress, con e senza spalline, gli abiti di AnnaRita N ci fanno respirare profumo di estate con i colori blu cobalto, pesca, arancio mandarino e il sempre gradito bianco. Per le scarpe, frange e zeppe sono la regola.

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Tory Burch invece fa sfilare abitini mini e minimal dalle linee anni ’60. I tacchi sono banditi. Gli abiti si abbinano a saldali ultra piatti e infradito post hippy.

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Jucca  in queste foto invece propone un abito fantasia con décolletée coordinate e un lungo camicione color del cielo.

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E mentre Custo Barcellona (img. in basso a sinistra) opta per il total pizzo lasciando che le gambe siano le protagoniste, dall’altra Max Mara (img. in basso a destra) sceglie linee semplici e classiche con fantasia floreale.

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Allora care lettrici, vi sentite abbastanza ispirate per questa estate?

FONTE DELLE IMMAGINI:
http://www.dilei.it/42038/moda/abiti-primavera-estate-2015.html

di Monia De Tommaso

La primavera safari chic di Ralph Lauren

La collezione Ralph Lauren Primavera 2015 è proprio il soffio di aria fresca che aspettavamo! Il tema di questa collezione potrebbe essere facilmente definito “moda si può effettivamente indossare”, perché questi sono tutti i pezzi con i quali non fatichiamo immaginarci andare a lavoro o per strada. Colori vivaci e saturi sono abbinati a neutri beige per creare una linea di abiti molto pratici e dalle tinte pop.

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Naturalmente, eleganza e vestibilità è esattamente quello che ci si aspetta da Ralph Lauren, che con la sua linea Polo per decenni è stato il punto di riferimento per vestiti eleganti, pratici, di tutti i giorni. La combinazione di tessuti vaporosi e luccicanti con pantaloni alla cavallerizza e pantaloni cargo ci dà l’ispirazione per arricchire il guardaroba di tutti i giorni e spostarci senza essere troppo eleganti o poco pratiche.

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Se i colori tenui e i tagli militari mettono in risalto il lato pratico delle donne forti, dall’altra i colori vivaci e le linee retrò ne ricordano la prorompente femminilità. La combinazione di questi capi dallo stile così opposto è sorprendente e possiamo parlare di safari (e talvolta military) chic: Ralph Lauren con questa collezione dimostra come i vestiti dal taglio in stile militare possono essere eleganti, femminili e fantasiosi tanto quanto abiti realizzati in organza e tessuti delicati. Che dire? Non vediamo l’ora di mettere le mani su alcuni di questi pezzi per aggiungerli al nostro guardaroba primaverile!

Godetevi le foto di alcune delle sue creazioni della primavera-estate 2015 e ditemi se non mozzano il fiato!

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.stylisheve.com/ralph-lauren-spring-2015-ready-to-wear-collection-runway-show/
http://www.xlifestyle.eu/tag/ralph-lauren-scegli-sanne-vloet-e-5-cammelli-per-campagna-pubblicitaria-primavera-2015/

di Monia De Tommaso