Come creare una bella e resistente borsa per macchina fotografica

Oggi immortalare ogni momento prezioso della nostra vita è diventato fondamentale. Portiamo la nostra macchina fotografica ovunque per rendere i nostri ricordi vividi in futuro. Tuttavia portarcela ovunque a volte diventa problematico, soprattutto quando abbiamo bisogno di potare con noi anche altre apparecchiature.

In vista del Natale, vi pubblico questo articolo dove una giovane americata ispirata da un design di Joy Kelley, ha realizzato la sua borsetta per fotocamera. Il vantaggio principale di questo prodotto è un inserto imbottito e flessibile, che può essere regolato a seconda della macchina che desideri trasportare. Sembra resistente e più originale di una normale borsa per fotocamera. Ovviamente questa idea può essere arricchita anche di altri elementi come cerniera e tracolla.

creare-borsa-per-macchina-fotografica (2)

creare-borsa-per-macchina-fotografica (4)

creare-borsa-per-macchina-fotografica (5)

creare-borsa-per-macchina-fotografica (1)

creare-borsa-per-macchina-fotografica (3)

Allora, cosa ne pensate? Qual è la tua opinione su questo vettore? Avete fatto i vostri elementi portanti della fotocamera? Stiamo aspettando di vederlo. È inoltre possibile condividere altre esercitazioni vettore sacchetto cucito sul nostro sito web.

Sei interessata al fai da te e al riciclo creativo? Allora non perderti i seguenti articoli:
How to fai da te: come creare una sciarpa intrecciata
Shopping bag da un cardigan: tutorial per un favoloso fai da te
Tutte pazze per il soutache, da creare e da indossare!
Bracciali con riciclo creativo. Per essere uniche basta poco!
Idee incredibili per decorare le pareti di casa col fai da te

di Monia De Tommaso

10 consigli per pulire quanto avete nella borsetta del trucco

Care ragazze, è importante quello di scegliere il sacchetto del trucco in base al numero di prodotti che si utilizza, ma è anche necessario considerare che dovrebbe essere tenuto costantemente ordinato e non contenga troppo. Sapete? Basta che sia sufficientemente grande per contenere la cipria il mascara, il gloss e il blush. Al giorno d’oggi ci sono troppi prodotti di bellezza che vanno ad occupare lo spazio dei nostri porta trucchi che devono essere tenuti costantemente puliti. Oggi ho preparato per voi un articolo con alcuni suggerimenti che mostrano come pulire alcuni dei vostri accessori per il make-up. Vediamoli insieme.

1. La borsetta del trucco. Svuotate la vostra borsetta o sacchetto che sia e risvoltatela da dentro a fuori. Pulirla con delle salviette struccanti sarà un gioco da ragazzi!

pulire-borsetta-del-trucco (2)

2. Modo alternativo per pulire il piegaciglia. La fiamma purifica, disinfetta ed è una buona soluzione per rimuovere il mascara accumulatosi sul nostro piegaciglia.

pulire-borsetta-del-trucco

3. La conservazione del rossetto. Riponete il vostro rossetto nel frigorifero durante la notte per uccidere i germi e i batteri che vi si possono depositare sopra.

pulire-borsetta-del-trucco (4)

4. Come pulire una testina di Clarisonic. Di che sto parlando? In commercio esistono delle spazzole per lo scrub del viso con testine rimuovibili. Le testine vanno cambiate con regolarità ma la loro durata può essere prolungata con la giusta manutenzione. Prendete una noce dello shampo per bambini (perchè risulta più delicato), mettetelo sul palmo e posizionatevi sopra il pennello facendovi dei movimenti circolari per strofinarlo bene per poi risciacquarlo. In un bicchiere metteteci ¼ di acqua e ¼ di perossido di idrogeno e versateci la spazzola che deve restare in ammollo per circa 15-30 minuti. Sconsiglio di lasciarla lì per più di 30 minuti, perché potrebbero danneggiarsi le sue setole.

pulire-borsetta-del-trucco (5)

5. Come pulire le ciglia finte. Alcool isopropile al 70%, un pennellino per il mascara pulito e le vostre ciglia finte ritorneranno come nuove!

pulire-borsetta-del-trucco (6)

6. Come pulire il vostro pennello del blush. Prima di sterilizzare i vostri pennelli è necessario rimuovere l’eccesso di trucco che vi è rimasto tra le sue setole. Applicate una piccola quantità di sapone (meglio se shampo per bambini) nel palmo della vostra mano e poche gocce di olio d’oliva e fateci roteare sopra le setole del pennello. Sciacquate con acqua tiepida e tamponatelo su un’asciugamano. In un bicchiere versate un pò di alcool e immergeteci la punta del pennello agitando per alcuni secondi. Eliminate eventuali tracce restanti di alcool e lasciate il pennello ad asciugare. Assicuratevi che siano completamente asciutti prima del prossimo utilizzo altrimenti le polveri del trucco vi si accumuleranno tra le setole del pennello.

pulire-borsetta-del-trucco (8)

7. Come pulire le spugnette per il trucco. Una parola: sapone.

pulire-borsetta-del-trucco (9)

8. Come disinfettare il vostro trucco. Ebbene, anche le polveri che usate possono essere focolai batterici. Come disinfettarli? Prendete un flaconcino con nebulizzatore o spry e metteteci dentro dell’alcool isopropile al 91%. Spruzzate questa sostanza sulle vostre polveri e il gioco è fatto. Tranquille perchè l’alcool evapora quindi non ne resteranno tracce anche se i vostri prodotti risulteranno disinfettati.

pulire-borsetta-del-trucco (7)

9. Come disinfettare il temperamatite per il trucco. Prendete un cotton fiock e inumiditelo con l’alcool isopropile. Passatelo sulle lame del temperamatite e infine passateci un cotton fiock pulito per asciugarle e un pannetto struccante per completare l’operazione.

pulire-borsetta-del-trucco (10)

10. Come pulire la spazzola per capelli. La vostra spazzola è diventata un informe groviglio di capelli? Allora tagliateli con le forbici e poi immergetela in una soluzione di acqua e bicarbonato per disinfettarla. Risciacquatela e asciugatela bene e vedrete che sarà ritornata come nuova.

pulire-borsetta-del-trucco (11)

11. Come pulire il ferro per capelli. Questa soluzione l’ho trovata online e non l’ho mai usata quindi non assicuro niente. Una ragazza suggeriva di prendere una piccola spugna retinata (senza metterci sapone ovviamente) e strofinarla delicatamente sul ferro. Lei ha assicurato che in 5 minuti e meno ritorna come nuova. Ovviamente i risultati dipendono molto anche dalla qualità del ferro per capelli.

pulire-borsetta-del-trucco (1)

Ragazze, che dirvi? Provate, provate, provate!

FONTE DELLE IMMAGINI:
http://allforfashiondesign.com/11-useful-ways-to-clean-everything-in-your-makeup-bag/

di Monia De Tommaso

Come motivare un bambino a fare i compiti

Tutti siamo stati bambini e come tali ci ricorderemo quando arrivava il momento di fare i compiti. Avremmo preferito uscire a giocare con i nostri coetanei, invece ci toccava stare chiusi in casa a fare i compiti per il giorno dopo. I nostri genitori si arrabbiavano spesso con noi perché non volevamo studiare, magari ci privavano del nostro “gioco” preferito se non facevamo il nostro dovere. Adesso che siamo cresciuti ci troviamo dalla parte del genitore e le cose diventano più difficili. Se il bambino non è motivato a studiare non dovete preoccuparvi, da bambini non siamo quasi mai motivati a fare qualcosa se non giocare. Vediamo allora come motivare un bambino a fare i compiti.

come-motivare-un-bambino-a-fare-i-compiti

 

 

 

 

 

Dopo una giornata di scuola, il bambino sarà stanco e quindi dovrete avvicinarlo ai compiti in modo divertente. Ricordate al vostro bambino il detto “prima il dovere e poi il piacere”! Una volta che il bambino avrà finito i suoi compiti elogiatelo, questo è molto importante. I compiti del bambino potrebbero essere anche un motivo per avvicinarvi l’ un l’ altro. Se avete del tempo a disposizione, infatti, potrete svolgere insieme al piccolo le lezioni. In questo modo il bambino sentirà meno fatica. Una volta che il bambino avrà finito le sue lezioni potrete uscire insieme a fare una passeggiata o potrete fare un gioco insieme!

fare-i-compiti

 

 

 

 

 

 

 

L’ambiente di studio è molto importante, accertatevi che quest’ ultimo sia ben illuminato. Dovrà essere il bambino a scegliere il suo posto per studiare. Le distrazioni dallo studio possono essere tante, (ad esempio la televisione, il computer, la musica), cercate quindi di minimizzarle al massimo. Dopo un’ ora di studio date al bambino la possibilità di fare una sosta di circa 30 minuti nella quale il bambino potrà giocare, fare merenda e distrarsi.

motivare-i-bambini-a-fare-i-compiti

Se disponete di un piccolo giardino, potrete far studiare vostro figlio all’ aperto. È più salutare e divertente! Non dovrete commettere l’ errore di fare i compiti voi al posto del vostro bambino. Standogli accanto, dovrete solo assicurarvi che svolga le lezioni in modo adeguato correggendolo quando sbaglia e spiegandogli passaggi poco chiari o parole nuove. I risultati a scuola sono importanti ma non sono tutto! Quando un bambino prende un brutto voto non dovrete sgridarlo o punirlo, ma semplicemente incoraggiarlo a fare di meglio. L’importante è infatti che il bambino si impegni al massimo.

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:
E’ pronto per la scuola materna?
I bambini e l’età delle domande
I bambini e il gioco: espressione e controllo dei propri sentimenti

FONTI DELLE IMMAGINI:
la rete 🙂

di Monia De Tommaso

How to fai da te: come creare una sciarpa intrecciata

Natale è quasi arrivato e qualche idea fai da te potrebbe esserci utile per fare regali davvero unici. Perchè no? Anche a noi stesse! Oggi voglio proporvi un’idea hand made che ho trovato online: una sciarpa intrecciata. Quella che vi riporto è realizzata con semplici t-shirt in cotone ma potete usare anche altre stoffe! La sciarpa che vi proporrò è realizzata in modo semplice per fare un accessorio in modo economico e semplice. L’idea è quella di legare due parti diverse della t-shirt (oppure fasce di lana intrecciata, vedete voi) facendo un intreccio.

come-creare-la-sciarpa-intrecciata (3)

Ho trovato questo tutorial su blog Put up your dukes; l’autore spiega ogni singolo passo in modo molto preciso e chiaro. L’unico problema in cui si potrebbe incorrere è l’uso della macchina da cucire, ma credo che voi sappiate usarla oppure conosciate qualcuno che potrebbe aiutarvi a terminare la vostra sciarpa.

come-creare-la-sciarpa-intrecciata (1)

Realizzate la vostra sciarpa intrecciata per le giornate fredde e fatemi sapere com’è andata!

FONTE DELLE IMMAGINI:
http://www.handimania.com/sew/braided-scarf.html

di Monia De Tommaso

I bambini e le fiabe

Come il gioco, anche le fiabe sono in rapporto con il mondo interno del bambino e per questo è molto importante che egli non ne sia privato, ma che anzi le possa ascoltare e riascoltare e possa utilizzarrle come crede meglio. Per fiabe intendiamo quelle classiche, raccontate dalla tradizione popolare e solo in seguito scritte e raccolte da qualche autore, fiabe come Cappuccetto rosso, Cenerentola, Hansel e Gretel, I tre porcellini, La bella addormentata nel bosco e così via. Proprio queste fiabe, nelle loro versioni originali e non in quelle rivedute e corrette da chi teme che esse possano impressionare un pubblico di giovanissimi, sono, secondo B. Bettelheim, psicologo e psicoanalista esperto di problemi infantili, quelle che meglio sanno parlare al bambino. Esse rappresentano molto bene in forma simbolica i problemi reali con i quali si scontra o si dovrà scontrare, danno forme e significato alle sue paure, alle sue emozioni, alle sue fantasie, alle sue speranze per il futuro. Crescendo il bambino impara a distinguere tra fiabe e realtà, ma da un certo punto di vista esse sono per lui più vere di qualsiasi racconto realistico perchè danno così bene espressione al suo mondo interno. Se riflettiamo bene possiamo vedere come siano anche in stretto rapporto con il mondo esterno che anzi traducono nell’unico linguaggio accessibile al bambino.

fiabe

Nelle fiabe sono ben rappresentati sentimenti nei confronti di familiari, la necessità di crescere, di allontanarsi dalla famiglia di origine, di fare da soli, di affrontare momenti difficili, prove apparentemente insormontabili, di scontrarsi contro l’ostilità di altri, di dar prova del proprio valore, del proprio coraggio. Sono rappresentate: la nascita, la vita e la morte. È un modo più onesto di altri di porre il bambino di fronte alla vita dicendogli molto chiaramente che dovrà affrontare dei problemi, che dovrà lottare inevitabilmente contro le difficoltà ma di suggerirgli anche in forma simbolica che alcune soluzioni sono possibili e che lui può farcela così come l’eroe della favola. Nelle fiabe morali, proprio come nella fanstasia del bambino, i personaggi non sono un pò buoni e un pò cattivi come nella realtà, che perciò appare troppo complessa, ma o tutti buoni o tutti cattivi, il che permette di capire le differenze. In seguito a ciò il bambino potrà scegliere “Come chi” vuole diventare. Sceglierà di essere come l’eroe, con il quale si identifica perchè egli è fatto apposta per risultargli simpatico, e poichè l’eroe è di solito buono, generoso, coraggioso, il bambino sceglierà la via migliore.

favole-per-bambini

I bambini amano tanto le fiabe perchè esse si conformano perfettamente al loro modo di pensare e rispondono molto bene al loro bisogno del magico, del favoloso. In quale altro modo infatti potrebbero avere risposta le molteplici e complesse domande che essi si pongono? Chi sono? Com’è il mondo in cui vivo? Come sarà il mio futuro? Ci sarà qualcuno che mi proteggerà sempre? Chi ha fatto il mondo? Come finisce la vita?… Quasi fino all’adolescenza è molto vago il senso del rapporto causa-effetto e le spiegazioni razionali che noi possiamo fornire ai bambini, essi non sono in grado di comprenderle. Magari le apprendono e imparano anche a ripeterle, ma non le capiscono veramente perchè incapaci di astrarre e quindi non servono a nulla, anche se noi facciamo bene a fornirgliele ugualamente. Nel loro intimo, magari senza rivelarlo a nessuno, i bambini continueranno per molto tempo a conservare le loro spiegazioni magiche e l’adulto, con la sua razionalità, non potrà intaccarle. Del resto fa parte della storia dell’umanità: all’inizio gli uomini si affidavano a spiegazioni non scientifiche, ma magiche dei fenomeni, che scaturivano dal bisogno di interpretare il mondo per sentirsi più sicuri, dall’incapacità di arrivare a spiegazioni razionali.

i-bambini-e-le-fiabe

Molte fiabe, come i miti del resto, sono diffuse con poche variazioni in molte culture diverse e lontane le une dalle altre. Questo perchè l’uomo proietta i suoi bisogni, le sue emozioni in questi tentativi di spiegazione e i bisogni sono pressochè universali: il bisogno di sicurezza in primo luogo. Con gran difficoltà, e solo quanso si è sentita più sicura grazie al progresso in tutti i campi, l’umanità ha accettato le spiegazioni scientifiche dei fenomeni. Allo stesso modo il bambino; finchè è piccolo può essergli più utile pensare che per ogni cattiva strega che lo minaccia c’è una buona fata che lo protegge (Cenerentola, La bella addormentata nel bosco) o che a volte un individuo piccolissimo può vincere un gigante (Il Gatto con gli stivali, Jack l’ammazzagiganti). Infine la fiaba dà forma ai mostri che già popolano la fantasia del bambino, ma il lieto fine li rassicura che i mostri non prevarranno e il bene trionferà.

favole-per-i-bambiniSecondo B.Bettelheim la narrazione di una fiaba dovrebbe essere “un’esperienza condivisa di godimento”. Per questo è molto meglio raccontarla piuttosto che leggerla. Il racconto consente maggior partecipazione, maggior condivisione emotiva fra adulto e bambino. La fiaba nasce proprio da una tradizione orale per cui ciascun narratore modifica inevitabilmente ogni volta il racconto con la sua partecipazione ed esso si arricchisce via via di significati emotivi. Le fiabe in fondo le reinventano ogni volta insieme narratore e ascoltatore come ben sapevano le vecchie e sagge nonne della tradizione che raccoglievano attorno al caminetto i nipotini. Inutile è invece narrare fiabe allo scopo di insegnare qualcosa al bambino o spiegargliene il significato; si rovinerebbe inevitabilmente la loro funzione di godimento e di conforto.

Anche le immagini dei libri che rappresentano le situazioni e i personaggi delle fiabe, secondo alcune ricerche, sarebbero limitanti per la fantasia del bambino, in quanto non gli consentono di immaginare liberamente. A partire da quattro o cinque anni, in età in cui la fiaba inizia ad essere veramente intesa dal bambino, egli comincerà a desiderare la ripetizione di una in particolare. Sarà probabilmente quella che meglio affronta il suo problema di crescita del momento particolare che sta vivendo. La vorrà ascoltare e le-favole-per-bambiniriascoltare, a volte arrabbiandosi se per caso introduciamo qualche variazione nel racconto, a volte, invece, accogliendo di buon grado cambiamenti, integrazioni o introducendone lui stesso. Anche se noi capissimo perfettamente perchè il nostro bambino è interessato proprio a quella fiaba, faremmo bene a non parlargliene. La fiaba infatti è utile perchè parla al suo inconscio, lui non sa perchè è interessato a quella in particolare, e se ne rendiamo coscienti i significati ne eliminiamo la principale funzione. Quando l’avrà assimilata ed elaborata a sufficienza passerà spontaneamente ad un’altra per ritornare magari in seguito alla prima e affrontare significati diversi, da altre angolature: il significato di una fiaba non è lo stesso per due bambini diversi e non è nemmeno lo stesso per un medesimo bambino in due momenti diversi. Un’ultima considerazione: raramente i bambini appaiono spaventati dalle fiabe e chiedono se draghi, lupi, maghi cattivi o boschi stregati esistono nella realtà. In questi casi sarà untile una rassicurazione dei genitori, ma in genere i bambini capiscono da soli che le fiabe si collocano in un altro tempo e in un altro mondo. Molto presto arrivano a capire che con il “C’era una volta” si inizia un viaggio nel “Mondo Incantato”, viaggio che avrà termine con il ritorno dei personaggi alla normale realtà nella quale in genere “vissero tutti felici e contenti per molti e molti anni”.

Potrebbe interessarti anche il seguente articolo:
Perché è importante leggere le favole ai bambini

FONTE DELLE IMMAGINI:
la rete 🙂

di Monia De Tommaso

I vegetali si e no per i cani

Abbiamo visto quali vegetali possono mangiare i nostri gatti e quali invece dovrebbero evitare. Vediamo ora quali sono i vegetali sì e no per i nostri cagnolini.

Assolutamente si!

vegetali-si-per-i-cani

verdure-si-e-no-per-i-gatti-fagioliniI fagiolini sono una buona fonte di fibra e sono ricchi di manganese e vitamine C e K. Questi legumi sono un aiuto dietetico per i cani che hanno messo su qualche chilo, cosa che succede quando diventano più anziani.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-cetrioloI cetrioli sono ricci di Sali minerali e acqua. Sono un alimento salutare per il cane perché agiscono purificando l’intestino. Come per il cocomero, il cetriolo contiene pochissime calorie e può essere ritenuto un piccolo snack per il cane.

caroteLe carote rinforzano e proteggono le pareti dello stomaco. Inoltre favoriscono la depurazione perché agiscono sui sistemi di disintossicazione emuntoriali. Stimolano la diuresi con conseguente eliminazione di tossine. Aiutano la vista.

verdure-si-e-no-per-i-gatti-zucchineLe zucchine sono benefiche per l’apparato digestivo, per l’intestino, per il fegato e per i reni. Il contenuto di vitamine del gruppo B nelle zucchine, permette di mantenere in buona salute il sistema nervoso e la pelle del cane.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-patateLe patate cotte sono una fonte importante di preziose sostanze minerali. Inoltre, grazie all’azione alcalinizzante, le patate contribuiscono a neutralizzare gli acidi in eccesso nel corpo prodotti durante il metabolismo dell’organismo.

conservare-frutta-e-verdura-più-a-lungoLe mele consumate con moderazione sono ideali per pulire l’intestino e rendere forti i denti. Inoltre la presenza degli acidi grassi Omega 6 esaltano la brillantezza (e salute) del pelo ma anche aiutano contro le infiammazioni.

conservare-frutta-e-verdura-più-a-lungo-aranceLe arance sono ottime come remineralizzante, da mangiare senza i semi, sono delle gustose leccornie per il cane. Quest’alimento è fonte di fibre naturali e antiossidanti che favoriscono la digestione.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-bananeLe banane sono un’ottima fonte di potassio e vitamina B6. Esse hanno un effetto antiacido che aiutano a proteggere lo stomaco dalle ulcere. Inoltre questo frutto contiene enzimi, che alleviano il colon irritato con spasmi.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-anguriaL’anguria va consumata dal cane senza i semi. Un pezzetto di anguria è più che sufficiente a soddisfare la sua voglia di qualcosa di fresco, uno spuntino gustoso, ricco di acqua e povero di calorie.

Assolutamente no!

vegetali-no-per-i-cani

vegetali-si-e-no-per-i-cani-cachiI semi dei cachi, se ingeriti dal cane, possono causare un’infiammazione a carico dell’intestino tenue e possono provocare una grave ostruzione intestinale mettendo in pericolo la vita stessa dell’animale.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-cipolleLe cipolle sono apprezzate dai cani, ma sono per loro molto nocive. Quasi velenose. Contengono un composto (disolfuro n-propile) che agisce sui globuli rossi, rendendoli deboli e favorendone la rottura.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-aglioL’aglio crudo, cotto o in polvere è molto tossico. Può rallentare la capacità di trasportare l’ossigeno da parte dei globuli rossi. Soltanto quantitativi molto bassi come quelli che si trovano nei cibi per cani non danno problemi.

cibi-da-non-tenere-in-frigo-avocadoLe foglie, il frutto e i semi dell’avocado contengono un principio tossico chiamato Persin (una tossina fungicida) che provoca nel cane vomito, diarrea e mancanza di produzione delle feci.

vegetali-si-e-no-per-i-gatti-noci-di-macadamiaLe noci di Macadamia intossicano il cane. I sintomi sono debolezza, soprattutto a carico degli arti posteriori, depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, pallore delle mucose e problemi neurologici.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-uvaL’uva è tossica per il cane. La sua assunzione provoca nel cane letargia, depressione e vomito. Inoltre l’uva contiene una tossina che danneggia i reni in modo irreversibile, causando insufficienza renale e talvolta la morte.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-cavoliI cavoli contengono un composto, come le cipolle, che agisce a livello dei globuli rossi, arrivando a danneggiarli. I sintomi compaiono dopo 1-3 giorni dall’ingestione dell’ortaggio e sono vomito, diarrea e urine di colore scuro.

vegetali-si-e-no-per-i-cani-noce-moscataLa noce moscata è tossica per il cane. Presa ad alti livelli può provocare al nostro amico a quattro zampe convulsioni, tremori, problemi al sistema nervoso centrale, ipertermia, dolore addominale e persino la morte.

frutta-si-e-no-per-i-gatti-pescaLe pesche, le albicocche, le prugne e le ciliegie sono molto pericolose per i cani perché i noccioli contengono una potente sostanza tossica (cianuro) che, se ingerita dal cane, può portare al coma.

FONTI DELLE IMMAGINI:
la rete 🙂

di Monia De Tommaso

I bambini e l’età delle domande

Tra i tre e i quattro anni un bambino sano e vivace raggiunge una buona padronanza del linguaggio ed è in genere così compiaciuto della sua abilità, della sua “potenza del linguaggio” e prova un tale piacere ad usarlo, che spesso parla incessantemente. Naturalmente tante sono le cose che vuole sapere e ora è in grado di formulare delle precise domande dalle quali attende precise risposte. Egli pensa che gli adulti, e i suoi genitori in particolare, sappiano tutto e se a volte non gli rispondono è solo perché non vogliono. Spesso le mamme si sentono veramente estenuate dalle domande e dai “perché” a ciclo continuo, ma dobbiamo cercar di capire la curiosità dei bambini: essi hanno tanto da conoscere e da interpretare! Vogliono sapere come funzionano le cose, le loro origini, come sono fatte; e non solo di cosa essi si occupano, ma anche di idee. In domande-e-bambinigenere è possibile risponder loro, non hanno bisogno di spiegazioni complicate, qualche semplice indicazione li soddisferà almeno per il momento. A volte tuttavia ci pongono dei quesiti che richiederebbero risposte complesse inadatte alle loro capacità di pensiero legato al concreto e noi ci troviamo in difficoltà. A volte poi non conosciamo proprio le risposte e terminiamo di deluderli confessandolo semplicemente. A questo punto è necessario che facciamo una scelta: se desideriamo che nostro figlio rimanga convinto della nostra “onniscienza” dobbiamo però ricordare che ben più cocente sarà la sua delusione quando inevitabilmente questa convinzione crollerà, quando scoprirà che noi non sappiamo tutto, che no sbagliamo e c he certe nostre affermazioni non sono che opinioni per niente condivise da altri. Certo il bambino ha bisogno di avere fiducia in noi e l’avrà ugualmente anche se sarà che noi abbiamo dei limiti, che facciamo a volte degli errori, ma che cerchiamo di rimediare e che sempre ci sforziamo di fare del nostro meglio. Allora forse non gli appariremo più come figure perfette e quindi irraggiungibili, ma imparerà ad avere comunque fiducia in se stesso. Non si sentirà più tanto piccolo, pasticcione e incapace, ma anzi libero di crescere anche “diverso” da noi. Alcuni adulti ricordano, con grande vivezza, di essere crollati sentendosi traditi e raggirati in modo insostenibile quando, diventando grandi, hanno realizzato che i loro genitori non erano “Dei” come avevano voluto far loro credere. Ci sono poi delle domande che mettono soprattutto in imbarazzo i genitori, i quali vorrebbero rispondere sinceramente ma hanno loro stessi dei problemi a riguardo e non sanno proprio come comportarsi. Due argomenti in particolare, il sesso e la morte, creano delle difficoltà ai genitori che non sanno come spiegarli.

Le domande a carattere sessuale

Ogni bambino normale, sufficientemente libero, cioè che non sia stato già inibito, farà tantissime domande sull’origine dei bambini, sui misteri della nascita, sulle differenze fra maschi e femmine e così via. È importante che egli le faccia perché si tratta di problemi che lo preoccupano veramente. Se un bambino non fa questo tipo di domande è perché gli abbiamo già comunicato, anche inconsapevolmente, il nostro imbarazzo, magari semplicemente eludendo qualche sua richiesta ed egli ha capito che si tratta di argomenti proibiti. Naturalmente anche in questo campo il consiglio è: sincerità e semplicità. Non è necessario porsi l’obiettivo di una esauriente e organica educazione sessuale, basterebbe comportarsi con questo argomento come con gli altri e rispondere puntualmente alle domande che un bambino fa senza eluderle né anticiparle. Oggi quasi nessun genitore ha difficoltà a spiegare che i bambini nascono spiegare-la-sessualità-a-bambinidalla pancia della mamma; qualche problema in più sorge quando si tratta di spiegare come ci sono entrati o quale sia il ruolo del papà in tutto ciò. In genere basta parlare di un “semino” che papà mette dentro il corpo della mamma, non è necessario un dettagliato resoconto dell’atto sessuale. All’inizio basterà. Alcuni genitori preferiscono usare un libro illustrato fatto apposta per i bambini; questo va bene purché siano sempre loro a cercare insieme ai bambini le risposte e solo alle domande che sorgono spontanee. Alcuni genitori poi, per sentirsi aperti ed emancipati, esagerano nel fornire riposte troppo esaurienti quando esse non sono state richieste. Questo non fa che creare confusione nel bambino e anziché renderlo più disinvolto gli fa nascere l’idea che se i suoi genitori insistono tanto ci sarà qualche motivo. Anche mostrare il proprio corpo ai bambini troppo intimamente può non essere opportuno: il bambino soffre per il confronto e inoltre non dimentichiamo che han anche lui delle pulsioni sessuali ed è geloso del rapporto che lega i genitori. Accadrà spesso che egli rifaccia domande che ha già fatto nonostante ci sembrasse che avesse capito le nostre spiegazioni. Può darsi che se ne sia dimenticato, ma è più facile che non le abbia ben assimilate facendo confusione con le sua fantasie e con le teorie che spontaneamente si è costruito in proposito, le quali per molto tempo continuano a coesistere. È necessario che noi ripetiamo pazientemente le spiegazioni affinché egli arrivi a poco a poco ad acquisire la realtà vera dei fatti. In alcuni casi invece ripete le domande perché le nostre risposte non l’hanno soddisfatto, in realtà voleva sapere qualcosa di più o di diverso. Con attenzione e sensibilità sarà possibile che un genitore comprenda quale dubbio lo spaventi tanto da renderlo incapace di formulare una domanda adeguata.

Le domande sulla morte

È questo forse l’argomento più difficile da affrontare con dei bambini dal momento che noi tutti cerchiamo di non pensarci e tendiamo a credere che l’idea della morte sia insopportabile per loro. Eppure bisogna trovare come rispondere, anche in questo caso non è consigliabile eludere le domande.

spiegare-la-morte-ai-bambini
Il bambino tende a credere che la morte, come la malattia, sia una punizione per qualche colpa commessa e non è certo in grado di comprenderne l’irreversibilità, tuttavia è molto curioso ed ha bisogno di abituarsi a poco a poco anche a questa idea. Spesso ci apparirà meno turbato di quanto avremmo creduto. Un problema è dato dal fatto che egli esige di sapere dove vanno le persone che muoiono e in questo caso la risposta dipenderà dalle convinzioni religiose dei familiari e da come essi stessi si rappresentano la morte. Nel caso sfortunato in cui muoia una persona cara e vicina al bambino è importantissimo che gliene parliamo consentendogli così di esprimere i suoi sentimenti, il suo dolore. Se noi taciamo egli può farsi l’idea che la persona cara sia sparita per una colpa che lui ha commesso avrà molta più paura che anche gli altri possano sparire. Certo è bene proteggere i bambini dagli aspetti più penosi della questione come dall’angoscia o dalla disperazione degli adulti, ma non è bene nascondergli la morte di qualcuno che conosceva bene. Anche in questo campo la verità, per quanto dolorosa, è pur sempre meglio dell’angoscioso dubbio di chi si sente solo e incapace di capire che cosa sia successo.

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:
E’ pronto per la scuola materna?
La gelosia del fratellino
Perchè è importante leggere le favole ai bambini
I bambini e il gioco: espressione e controllo dei propri sentimenti [Parte I]
I bambini e il gioco: espressione e controllo dei propri sentimenti [Parte II]

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.tgcom24.mediaset.it/donne/famiglia/cinque-idee-per-intrattenere-i-bimbi-quando-il-tempo-e-brutto_2105983-201502a.shtml
http://bambinizerotre.it/i-bambini-ogni-giorno-fanno-288-domande/
http://www.alfemminile.com/sesso-sessualita/spiegare-il-sesso-ai-bambini-d58693c656336.html
http://www.eticamente.net/32711/spiegare-morte-bambini.html

di Monia De Tommaso

Tutti i miracoli domestici del sale

Molto spesso gli strumenti di pulizia più efficaci sono quelli più semplici. In tutte le case del mondo si trova un prodotto strabiliante per la pulizia di casa e per il bucato, non tutti conoscono le sue doti soprattutto perché non viene usato in questa veste, ma è una vera risorsa: stiamo parlando del sale.

Economico, facile ed efficace per pulire numerosi oggetti e superfici:

  • Può essere usato per igienizzare pavimenti, mescolate con dell’acqua una manciata di sale grosso disciolto con un po’ di aceto bianco. Lucidate le superfici, risplenderanno.
  • Il sale è noto per le sue proprietà assorbenti. Potete creare facilmente un deumidificatore naturale e fai-da-te. Basta, semplicemente, mettere un contenitore con circa 200gr di sale grosso in un angolo della casa o sopra un mobile. Se aggiungete un cucchiaio di bicarbonato sarà anche un valido assorbi odori. Ma potete usale sale e bicarbonato, anche, per eliminare odori all’interno delle vostre scarpe, lasciatelo agire una notte e poi spazzolate via bene il miscuglio.
  • Può essere usato per pulire gli oggetti in rame, ottone ed argento. Mescola il sale con farina ed aceto. Strofina, risciacqua bene e poi asciuga per una lucidatura unica.
  • Per far risplendere il lavello o i piani in acciaio, usa del sale e del limone.
  • Hai delle pentole con il fondo nero? Puliscile con sale ed aceto mescolati con limone e farina, il risultato è garantito.

Pulire il bucato con il sale lo farà risplendere:

  • I colori dei vostri vestiti sono sbiaditi con il tempo e con i lavaggi? Immergeteli in acqua fredda con sale grosso ed aceto bianco, i colori diventeranno vivaci e brillanti. Lo stesso metodo può essere usato per eliminare il giallo dai tessuti bianchi. Se volete fissare dei colori nuovi sui vostri vestiti potete, anche, utilizzare questa “pozione magica”.
  • Dovete eliminare delle macchie? Usate un cucchiaio di sale per assorbire l’unto, strofinate e sciacquate con acqua calda. E’ ottimo anche con le macchie di vino. Per le macchie di sudore invece potete usare aceto bianco da versare sulla macchia, lasciatelo a mollo e poi usate 2 cucchiai di sale grosso, strofinate e risciacquate.
  • Per la pulizia di tappeti e moquette potete utilizzare una spazzola, acqua, sale ed aceto.

    sale-pulire

Usare il sale in cucina e non solo per cucinare:

  • Per lavare la moka, invece di utilizzare il sapone che può intaccarne l’aroma, puoi utilizzare 3 cucchiai di sale e sfregarne le pareti con una spugnetta inumidita e con il succo di limone. Alla fine naturalmente risciacquate bene.
  • Per pulire frutta e verdura potete utilizzare il sale grosso e l’acqua corrente. Questo trattamento previene anche l’annerimento della frutta.
  • Con il sale si possono anche pulire gli oggetti arrugginiti. Li farete tornare nuovi mescolando, acqua calda e limone o aceto. Lasciate a bagno e strofinate.
  • Per le spugne da bagno o cucina invece potete utilizzare acqua fredda e sale, mettetele a bagno e in questo modo potrete igienizzarle, deodorarle e farle durare per più tempo!
  • Volete togliere dalle mani l’odore di pesce? Strofinatele per ben con sale e aceto, questa soluzione è anche un ottimo sgrassatore.
  • Per tenere lontane le formiche spolverizzate la soglia di porte e finestre.
  • Con il sale potete pulire le tazze macchiate. Potete fare lo stesso anche con le bottiglie, per pulire affondo anche dove non arriva la mano. Naturalmente aiutatevi con un pulisci bottiglie, poi mettete una bella manciata di sale, un po’ di aceto, scuotete la bottiglia tenendola chiusa con una mano e risciacquate più volte.

Oltre a questi metodi per la pulizia, il sale è da sempre legato all’esoterismo. Infatti esiste al credenza secondo la quale il sale abbia un potenziale benefico e che allontani malocchi ed influssi negativi. Naturalmente stiamo parlando solamente di credenze, niente di scientifico. Probabilmente tutto ciò è legato all’arte antica di pulire con il sale, che ha le proprietà pulenti di cui abbiamo parlato in precedenza.

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:
Come tenere la casa in ordine e pulita senza stress
Come eliminare l’odore di muffa dalla lavatrice con metodi naturali
Come lavare i cuscini

FONTI DELLE IMMAGINI:
http://www.leitv.it/giardinieri-in-affitto/fai-da-te/pulizie-di-pasqua-ecologiche-come-pulire-tutto-con-il-sale/
e la rete 🙂

di Monia De Tommaso

Il carattere della mamma Pesci

Credo che sia curioso ed interessante, oltre che dare le caratteristiche del bambino nato in un determinato segno dello zodiaco, dare anche quello della mamma e mettere in relazione il segno dello stesso con quello dei figli. Naturalmente, questi dati devono essere considerati in modo generico, senza attribuire loro eccessivo valore. Ogni mamma potrà trovare alcuni punti che rispecchiano la sua natura e quella del bambino, insieme ad altri che sono del tutto estranei: l’appartenenza ad un segno non significa infatti avere tutte le caratteristi del segno stesso, perché gli elementi che delineano un carattere sono infiniti. Sarà per lei comunque utile avere queste indicazioni: l’aiuteranno nel suo difficile compito.

Pesci (19 febbraio-20 marzo)

bambino-pesciDove vi è una mamma nata nel segno dei Pesci l’atmosfera familiare è particolarmente armoniosa. La donna Pesci ha caratteristiche materne ideali, sa guidare i suoi familiari con dolce fermezza, è dotata di intuito, tolleranza e grande gioia di vivere. Già da giovanetta ha per unica aspirazione il matrimonio. Generalmente si sposa presto e accoglie con grande felicità il primo figlio. La donna nata nei Pesci è solitamente piena di contrasti: è fantasiosa e sognatrice, ma con un gran senso pratico, soggetta ad alti e bassi di umore, nervosa se vive sola, sempre lieta e serena se ha una famiglia. Anche se è assai timorosa, se ha una grande paura del dolore fisico, il parto non la spaventa: lo affronta con serenità e forza d’animo eccezionali. Ha tante virtù, ma ha anche dei punti deboli: si fa delle illusioni sul conto dei figli, li ritiene più belli, intelligenti, simpatici degli altri. Il grande amore che ha per loro la porta a viziarli eccessivamente, a seguirli sempre, a risolvere ogni loro problema. Si occupa troppo di loro e fa male: i suoi bambini, infatti stentano ad avere rapporti con gli altri, lontano da lei si sentono a disagio, soffrono quando devono andare a scuola. È consigliabile che la mamma Pesci non soffochi i figli con continue cure, consigli e ammonimenti: solo lasciando a essi un po’ di libertà, infatti, eviterà che crescano con un notevole senso di inferiorità nei confronti degli altri. La mamma Pesci ama le arti e a esse avvicina presto i bambini.

Il segno della mamma in rapporto a quelli dei figli

mamma-pesciCon il figlio nato nel Cancro, la mamma Pesci stabilisce un’intesa perfetta. La sensibilità, la tenerezza, il bisogno di aiuto di questo bambino la spingono a prestargli tutte le sue cure. Un simile modo di agire, però, può avere conseguenze negative: il piccolo Cancro, infatti dipende a lungo dalla mamma, tarda a diventare adulto. Per il suo interesse, è consigliabile che venga inserito presto fra gli altri, che sia mandato in vacanza coi coetanei e abituato a giocare e a vivere a contatto coi bambini. Anche il bambino Scorpione sta molto a cuore alla mamma Pesci, che comprende tutto di lui, anche i numerosi lati negativi che lo caratterizzano. Tra lo Scorpione e la mamma Pesci difficilmente sorgeranno contrasti e violente discussioni, data la particolare adattabilità materna. Nel figlio nato nel segno della Vergine vengono presto alla luce tratti diametralmente opposti a quelli della mamma Pesci. Il piccolo Vergine, sempre molto realista, si lascia difficilmente incantare dalle favole, non sogna a occhi aperti come la mamma, vede sempre le cose come stanno, senza aloni fantastici. Si dimostra sorprendentemente abile e dotato di senso del dovere, se la cava quasi sempre da solo senza aiuti e consigli materni. Il bambino Ariete, col suo grande bisogno di movimento, con la sua temerarietà è fonte di grande preoccupazione per la mamma. Essa teme sempre che si cacci in qualche pasticcio, che si infortuni facendo i giochi movimentati che predilige. D’altra parte, questo bambino per un buon sviluppo sia psichico sia fisico ha un grande bisogno di libertà: la mamma non deve quindi fargli pesare la sua continua sorveglianza, la sua eccessiva ansia. Il bambino nato nell’Acquario va molto d’accordo con la mamma Pesci, con la quale stabilisce una intesa soddisfacente. La sua irrequietezza, il suo carattere instabile possono essere causa di preoccupazioni materne, che però non avranno influenza negativa sui loro rapporti. Nonostante il bambino Gemelli sia molto adattabile, la mamma Pesci non riesce a educarlo come vorrebbe. Per ottenere risultati positivi, deve capire a fondo la sua piche, scoprire anche le più piccole sfumature del suo carattere, interpretare i suoi malumori. Il nato nel Sagittario ha caratteristiche e tendenze simili a quelle materne. Nell’età dello sviluppo avrà un gran bisogno di libertà, una sete di avventure, un’eccessiva imprudenza che potranno spaventare la mamma. Il bambino Toro ha bisogno a lungo della tenerezza, delle cure, della presenza materna. Con lui, la mamma dovrebbe agire in modo più deciso, per evitare che crescendo sia caratterizzato da mancanza di sicurezza. Sotto certi aspetti il bambino Capricorno non è l’ideale per la mamma Pesci che lo vorrebbe più affettuoso, è più infantile. Da adolescente, però il nato in questo segno sia psichicamente sia materialmente sarà per lei di grande aiuto. La mamma Pesci tende a trasformare i bambini Bilancia e Leone in grandi vanitosi e tiranni. Ama vestirli in modo ricercato, viziarli, accontentarli qualunque cosa chiedano. Nell’età dello sviluppo, proprio questi bambini eccessivamente viziati e coccolati possono deluderla. Il nato nei Pesci è sensibile e lunatico come la mamma del suo stesso segno. Tra i due l’intesa potrà essere a volte perfetta, a volte turbata.

ppo violenti che lo impressionerebbero moltissimo.

Potrebbero interessarti: Il carattere del bambino Pesci
Il carattere della mamma Acquario e Il carattere del bambino Acquario
Il carattere del bambino Capricorno e Il carattere della mamma Capricorno
Il carattere del bambino Sagittario e Il carattere della mamma Sagittario
Il carattere del bambino Scorpione e Il carattere della mamma Scorpione
Il carattere del bambino Ariete e Il carattere della mamma Ariete
Il carattere del bambino Toro e Il carattere della mamma Toro
Il carattere del bambino Gemelli e Il carattere della mamma Gemelli
Il carattere del bambino Cancro e Il carattere della mamma Cancro
Il carattere del bambino Leone e Il carattere della mamma Leone
Il carattere del bambino Vergine e Il carattere della mamma Vergine
Il carattere del bambino Bilancia e Il carattere della mamma Bilancia

FONTE DELLE IMMAGINI:
http://www.amando.it/oroscopo/oroscopo-bambini/pesci.htmlhttp://www.kontrokultura.it/36937/caratteristiche-dei-segni-di-acqua-cancro-scorpione-pesci/
http://cultura.biografieonline.it/la-costellazione-dei-pesci/

di Monia De Tommaso

I vegetali si e no per i gatti

Care lettrici, ogni giorno ci prendiamo cura di noi stesse e, quando diventiamo mamme, dei nostri bambini. Tuttavia non ci dobbiamo dimenticare di altri “cuccioli”! Avete un gatto (magari due)? Allora sicuramente almeno una volta vi sarete domandate quale cibi siano migliori per loro e quali invece siano da tenere assolutamente lontano. A prescindere dunque le quasi sempre buone scatolette presenti in commercio, diamo un’occhiata quali vegetali possiamo dare ai nostri piccoli felini e quali no.

gatto-alimentazione
Assolutamente sì!

caroteLe carote, sia crude che leggermente lessate, sono un ottimo integratore di fibre e di vitamina A. Inoltre, aggiungendo una piccola porzione alla sua razione giornaliera, facilitano la diuresi e depurano l’organismo da accumuli di tossine.

piselliI piselli sono una buona fonte di carboidrati per il nostro felino. Le fibre contenute in esso, anche se non abbondanti, sono sufficienti nel mantenere in buono stato il suo intestino, favorendo quindi l’eliminazione di scorie accumulate.

Erba-gattaL’erba gatta è una vera leccornia per i gatti. Possiede un effetto euforizzante e ringiovanente, anche sui gatti molto pigri o anziani. Migliora la peristalsi e le funzioni digestive, e aiuta a liberare lo stomaco dai boli di pelo. È ricca di acido folico.

verdure-si-e-no-per-i-gatti-zucchineLe zucchine cotte leggermente, sono una buona fonte di Sali minerali. Sono un alimento povero di calorie e pertanto non fanno ingrassare i gatti un po’ pigri. La buccia inoltre è un’ottima fonte di acido folico e di carotenoidi.

verdure-si-e-no-per-i-gatti-fagioliniCome per il cane anche per i gatti i fagiolini verdi sono un’ottima fonte di fibra, Sali minerali come il manganese e vitamine come la K e la C. cotti leggermente al vapore sono ben graditi dal nostro amato amico a quattro zampe.

frutti-si-e-no-per-i-gatti-zuccaLa zucca aggiunta al pasto del gatto apporta un buon numero di nutrienti. Essendo ricca di acqua, è molto utile al transito intestinale. Inoltre è ricca di sali minerali e vitamine A,B e C e i betacarotene che contiene possiede proprietà antiossidanti.

frutta-si-e-no-per-i-gatti-asparagiGli asparagi leggermente cotti a vapore e aggiunti al suo cibo sono una piccola prelibatezza. Inoltre in quest’ortaggio è presente il glutatione, una potente sostanza antiossidante, che aiuta il fegato a disintossicarsi e a prevenire danni epatici.

conservare-frutta-e-verdura-più-a-lungoLa polpa di mela (tassativamente senza i semi) può essere saltuariamente data al gatto come piccolo snack da sgranocchiare. Questo frutto è ideale per pulire l’intestino e rendere forti i denti del nostro amico felino.

frutta-si-e-no-per-i-gatti-meloneIl melone, dato al gatto molto di rado, può essere gradito come un piccolo sfizio rinfrescante nei periodi estivi. Inoltre questo frutto apporta poche calorie ed è una buona fonte di numerose vitamine e betacarotene.

gatti-e-alimentazione
Assolutamente no!

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-cipolleLe cipolle sono a dir poco nocive per il metabolismo dei gatti, perché contengono un composto (disolfuro di n-propile) che i nostri felini non sono un grado di metabolizzare e che agisce sui globuli rossi, provocando l’anemia emolitica.

L’aglio contiene N-propil-disolfuro, una sostanza emolitica che cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-aglioil gatto non è in grado di sintetizzare e che può causare emorragie e anemia. I sintomi sono gli stessi che si presentano in caso di intossicazione da cipolla.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-pomodoriLe parti verdi del pomodoro e i frutti acerbi sono tossici, perché contengono una sostanza (la solanina) che può provocare seri problemi gastrointestinali e danni al sistema nervoso centrale. Il pomodoro rosso invece non è tossico.

cibi-da-non-tenere-in-frigo-avocadoSia le foglie, sia il frutto e sia i semi della pianta di avocado contengono una sostanza chiamata Persin, una tossina fungicida, assolutamente tossica per il gatto. Questa sostanza è in grado di causare vomito e diarrea.

vegetali-si-e-no-per-i-gatti-cacaoIl cacao è molto tossico per il gatto. Infatti contiene teobromina, una sostanza eccitante che può accelerare il battito cardiaco del gatto e causare tremori, convulsioni, emorragie interne e nei casi gravi persino la morte.

cibi-da-non-tenere-in-frigorifero-patateLe patate e tutte le parti della pianta contengono ossalati: inoltre le parti verdi e i germogli contengono solanina, tossica per il gatto. Questo tubero, ingerito crudo, può procurare occlusione intestinale al nostro amico felino.

conservare-frutta-e-verdura-più-a-lungo-aranceGli agrumi sono molto pericolosi perché possono provocare disturbi all’apparato gastrointestinale molto seri: soprattutto l’ingestione di limone e arance provoca nel felino dei conati di vomito, tremori e bava alla bocca.

Le noci di Macadamia sono molto tossiche. I sintomi da vegetali-si-e-no-per-i-gatti-noci-di-macadamiaintossicazione comprendono: debolezza, unita all’incapacità di stare sulle zampe, vomito, febbre, dolori addominali e tremori.

frutta-si-e-no-per-i-gatti-pescaLe pesche sono pericolose perché contengono noccioli con cianuro, velenoso per i gatti. L’ingestione del cianuro può portare a iperventilazione, shock, coma e anche morte. Le stesse pesche possono causare diarrea.
FONTI DELLE IMMAGINI:
la rete 🙂

di Monia De Tommaso